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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33762 presentata da BONAIUTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 20010131

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi, nel parcheggio del Nosocomio fiorentino di Santa Maria Nuova, a pochi metri dal pronto soccorso, una persona anziana colta da malore, non e' stata prontamente assistita, decedendo poco dopo; due agenti della polizia di Stato, accorsi in soccorso, si sono rivolti immediatamente alla portineria dell'ospedale per chiedere l'immediato intervento dei medici che prestavano servizio e che si sono sentiti rispondere che il regolamento non consentiva loro di uscire e quindi intervenire per soccorrere e probabilmente salvate quel povero anziano che invece e' deceduto; i due agenti, via radio, hanno richiesto l'intervento del 118 (servizio ambulanze con medico a bordo) per trasportare l'anziano colpito da malore; si ritengono inaccettabili le dichiarazioni del direttore generale dell'Asl fiorentina che confermavano che il regolamento attualmente in vigore impedisce ai medici in servizio di lasciare l'ospedale in quanto tutto cio' che accade sul territorio esterno alle strutture sanitarie e' competenza esclusiva del servizio 118 -: se il ministro della sanita' e' venuto a conoscenza del grave fatto che ha creato grande sconcerto tra i cittadini della Toscana; se la normativa attualmente in vigore puo' vietare d'intervenire per salvare una vita umana nel rispetto di quei regolamenti; se intenda verificare le eventuali responsabilita' che hanno determinato quest'incredibile vicenda che antepone alla vita umana i regolamenti burocratici. (4-33762)

In merito all'episodio, segnalato nell'atto ispettivo in esame, si riferisce quanto espresso dalle competenti Autorita' Sanitarie della Regione Toscana per il tramite di quel Commissariato del governo. Il giorno 11 marzo 2000, alle ore 8,52, un passante chiama col proprio cellulare il 118, dicendo che una persona sta male vicino a Santa Maria Nuova. Il 118 valuta il caso come codice C2 giallo (problemi cardiologici) e cerca il mezzo piu' adatto: alle ore 8,53 viene inviata l'ambulanza piu' vicina con un equipaggio di volontari formati. Alle ore 8,55, arriva al 118 una seconda telefonata, questa volta da parte del portiere dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, che avverte, su segnalazione di un poliziotto, che una persona sta male nelle vicinanze dell'ospedale stesso. Subito dopo un medico dell'ospedale in questione, che sta entrando in servizio, viene avvertito da un ausiliario; il medico esce, vede il malato, ne verifica lo stato critico, quindi torna in ospedale per chiedere aiuti. Alle ore 9,00 l'ambulanza arriva sul posto ed un minuto dopo il paziente arriva al DEA, dove gli vengono praticate le manovre rianimatorie, che si rivelano purtroppo inutili poiche' alle ore 9,55, viene registrato il decesso del paziente. Le autorita' regionali hanno inteso precisare che l'organizzazione dell'assistenza sanitaria per l'emergenza si fonda su due livelli, quello territoriale, affidato al servizio 118 e quello ospedaliero, fondato sul DEA/PS. I due livelli hanno compiti ben precisi e studiati appositamente per integrarsi in funzione della massima efficacia di intervento sul paziente in emergenza: tutto cio' che accade sul territorio e' di competenza del 118, mentre l'ospedale ha un'organizzazione pensata e costruita per far fronte esclusivamente alle emergenze in arrivo dall'esterno e dall'interno dello stesso presidio. Ogni medico e sanitario operante al PS/DEA, o in guardia divisionale, non puo' abbandonare la sede di attivita'. D'altro canto, la rete di distribuzione dei punti di emergenza del 118 permette di garantire l'intervento tempestivo di personale qualificato, medico e non, entro gli standard ottimali su tutto il territorio aziendale. L'organizzazione cosi' delineata configura il "regolamento", che ogni operatore conosce e che piu' volte e' stato richiamato nella vicenda in questione. Possono, pero', verificarsi situazioni, che si possono definire di "confine", in cui il presentarsi di un'emergenza nelle immediate vicinanze dell'ospedale puo' porre in discussione l'opportunita' e la necessita' di un tipo di risposta diversamente articolata. Queste situazioni sono talvolta affrontate con il diretto intervento di personale della struttura ospedaliera (portieri, ausiliari, infermieri e medici), mentre in altri casi si e' fatto ricorso all'emergenza territoriale. Proprio in considerazione di tali evenienze, si sono indicati alcuni indirizzi di comportamento, validi soprattutto per gli operatori che lavorano alle portinerie degli ospedali, i quali costituiscono spesso i primi contatti per la ricerca di aiuto: a) telefonare immediatamente al 118 chiedendo l'intervento; b) telefonare successivamente al PS/DEA per segnalare il caso: il medico del PS/DEA valutera' la possibilita' di intervento in funzione della situazione di gravita' dei pazienti presenti al DEA. Le stesse Autorita' regionali ritengono che la prossima evoluzione del modello organizzativo di gestione dell'emergenza a Firenze, previsto gia' per quest'anno, basato su automediche che partono dai presidi ospedalieri, con presenza di personale medico ed infermieristico dedicato, permettera' di superare anche le situazioni-limite ricordate. Infatti, in questo nuovo assetto l'attivazione dell'emergenza territoriale coincide anche fisicamente con il punto di emergenza ospedaliera. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Grazia Labate.



 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.