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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08766 presentata da FAGGIANO COSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010131

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il 18 gennaio 2000 in Commissione attivita' produttive c'e' stata l'audizione informale dell'amministratore delegato del gruppo Enel, dottor Franco Tato', i cui contenuti sono stati ripresi dalla stampa anche in sede locale (vedi Gazzetta del Mezzogiorno del 19 gennaio 2001); in tale circostanza sono stati annunciati gli investimenti del gruppo pari a 22.000 miliardi, per il periodo compreso tra il 2001 ed il 2003, finalizzati esclusivamente alle attivita' del core business, produzione e distribuzione; per la generazione sono previsti investimenti di 8.300 miliardi per la conversione ed adeguamento del parco centrale, sulla rete di trasmissione gli investimenti ammontano a 1.300 miliardi, mentre per le reti di distribuzione il piano prevede 16.400 miliardi complessivi fino al 2005 di cui, 11.000 miliardi dal 2001 al 2003; gli investimenti per la distribuzione, saranno destinati per 6.700 miliardi al sud, 3.800 al centro e 5.900 al nord; la presentazione dell'importante piano di investimenti non fornisce informazioni di dettaglio per individuare la strategia di intervento territoriale dell'Enel e nello specifico gli investimenti destinati alla Puglia ed a Brindisi, sia per quanto attiene al core business sia per le altre societa' del gruppo Enel operanti nei settori della multiutility; Brindisi con i suoi impianti infatti, e' interessata da questo piano sia per quanto attiene alla riconversione a ciclo combinato di Brindisi nord, sia per la distribuzione ed e' quindi importante comprendere le reali intenzioni del gruppo Enel nei confronti del territorio brindisino che, nella situazione produttiva data, con forte impatto socio-ambientale, necessita di interventi di riqualificazione e di diversificazione capaci di offrire certezze di consolidamento produttivo e di prospettive future sul piano degli investimenti, della occupazione, e della tutela ambientale; si apprende invece che Enel, si appresterebbe a nuove ristrutturazioni che nel caso della distribuzione, porteranno alla soppressione delle sedi di zona non coincidenti con i capoluoghi di provincia (Ostuni) ed al superamento dell'esercizio di Brindisi, mantenendo la sola zona, con conseguente spostamento di attivita' verso Bari e Lecce; tutto cio', ridurrebbe ulteriormente nel territorio brindisino, la presenza di importanti sedi aziendali e direzionali del gruppo Enel con inevitabili riflessi negativi oltreche' sui lavoratori, anche sulle imprese e sui cittadini utenti, in termini di qualita' e di efficienza del servizio elettrico; non si conoscono inoltre, le reali intenzioni dell'Enel in merito al centro di ricerca di Brindisi, gia' collocato in Enel produzione, con ambito operativo di livello nazionale ed internazionale; la valorizzazione e lo sviluppo delle attivita' di tale centro e' stata piu' volte annunciata da Enel che ha sottoscritto per questo formali accordi con gli enti locali e con le organizzazioni sindacali; non risulta ad oggi che sia stato presentato alle organizzazioni sindacali alcun progetto specifico, benche' piu' volte richiesto, mentre il protrarsi di una situazione incerta sugli obiettivi, sulla missione e sulle figure direzionali a cui affidare tali compiti, produce l'impoverimento degli organici che rischia di determinare la chiusura del centro per esaurimento di risorse; ci sono stati e sono attualmente in corso infatti, trasferimenti volontari di risorse umane ad elevato contenuto professionale, quadri, ricercatori, tecnici, verso altre destinazioni anche esterne all'azienda a causa del persistere della incertezza sul futuro del centro; l'Enel peraltro disattende da tempo gli accordi sottoscritti con gli enti locali e con le organizzazioni sindacali di Brindisi compreso il documento conclusivo della conferenza di servizi del luglio 2000, sottoscritto dagli amministratori delegati di Enel produzione ed Eurogen che prevedono tra l'altro l'impiego di risorse umane di Eurogen BR/Nord per le esigenze operative di Enel produzione BR/Sud, che invece sta utilizzando personale in trasferta proveniente da altre aree geografiche -: quali interventi urgenti si intendano attivare sulla direzione Enel per ottenere dettagliate informazioni sugli investimenti previsti per la Puglia ed in particolare per Brindisi e per conoscere le motivazioni che impediscono all'Enel di mantenere gli impegni assunti in accordi e convenzioni formalmente sottoscritti (5-08766)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.