Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08769 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PADANIA) in data 20010131
Al Ministro della sanita', al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: le misure in materia sanitaria della manovra finanziaria 2001 prevedono, tra l'altro, l'eliminazione dall'anno in corso di tutti i ticket sui farmaci; il Governo, in altri termini, con decisione puramente demagogica e pre-elettorale, ha predisposto la totale eliminazione di qualsiasi partecipazione economica da parte del cittadino nell'utilizzo del farmaco compreso nella fascia A; tale decisione comporta, inevitabilmente, l'inadeguatezza di qualunque previsione di spesa farmaceutica, con conseguente spreco di denaro pubblico e pericolo per la salute collettiva portando ad abusi di consumo farmaceutico; in occasione dell'incontro organizzato, lo scorso 24 gennaio 2001, dal Censis per la presentazione del rapporto su "Regionalismo e Sanita': vantaggi e svantaggi della devolution", infatti, e' stata rilevata la discrepanza tra l'accordo con le regioni del 3 agosto 2000 e le nuove variabili introdotte dalla finanziaria 2000, in quanto l'eliminazione dei ticket avra' un incremento di spesa nelle Regioni che sara' riferito in buona parte alla spesa farmaceutica; anche l'assessore alla Sanita' della regione Veneto, nonche' coordinatore degli assessori alla sanita' di tutte le regioni italiane, Fabio Gava, nel replicare alla relazione del procuratore generale della Corte dei conti sull'allarme sanita', ha affermato che nel Veneto l'abolizione dei ticket "arrivera' a costare almeno 250 miliardi in piu' dell'integrazione prevista nella legge finanziaria" e che "il dover fare i conti con somme non preventivate di spesa sanitaria" non puo' ridursi a "dare alle regioni generiche colpe" (v. Il Gazzettino di sabato 27 gennaio 2001); nei primi quindici giorni dell'anno in corso, pur in assenza di una patologia invernale particolarmente endemica, il numero di ricette di prescrizioni di farmaci e' aumentato del 27 per cento; se e quali iniziative il Governo intenda adottare per calmierare questo pericoloso spreco; se sia sua intenzione delegare totalmente alle regioni tali decisioni; se si concorda con le affermazioni dell'assessore Gava, secondo il quale "la vera genesi di questa situazione va ricercata nell'azione governativa, priva di seria programmazione, storicamente contrassegnata da continue sottostime del fabbisogno, tuttora caratterizzata da pericolose improvvisazioni, come la decisione presa dalla sera alla mattina di tagliare i ticket senza pero' aver pensato seriamente a reperire risorse sostitutive sufficienti"; se invece di percorrere tale demagogica scelta, che si ripercuotera' sui bilanci regionali, non ritenga sarebbe stato meglio aprire gradualmente ai farmaci generici. (5-08769)