Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33733 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (MISTO) in data 20010131

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il notiziario l'Informatore, con il titolo "Il miracolo mancato" afferma quanto segue: "Chi non ricorda i commenti entusiasti alla vigilia della nascita dell'euro, la panacea di tutti i mali, l'unico strumento per non avere piu' inflazione e per essere tutti un po' piu' ricchi, in un sistema economico invidiabile? I risultati dopo poco piu' di due anni dall'introduzione dell'euro non sembrano pero' aver rispettato le attese. La corsa al risanamento della finanza pubblica ha costretto i governi Prodi, D'Alema e Amato a perseverare nell'inasprimento fiscale, per poter rientrare in quei parametri tecnici, senza i quali saremmo rimasti fuori anche dalla moneta unica, a scapito pero' di quegli interventi strutturali che soli potevano consentire alla finanza pubblica italiana di risalire la china, e della crescita economica fermata da un fisco ossessivo e rapace; era ovvio che l'introduzione dell'euro non potesse miracolosamente far sparire i guai di cui soffriva l'Italia, ma la classe politica al governo doveva giustificare i sacrifici enormi che chiedeva ai contribuenti; oggi con molta tranquillita' possiamo affermare che l'idea che la moneta unica risolvesse tutti i mali era ed e' un'illusione; l'inflazione riprende a salire, la crescita economica resta tutto sommato inferiore alle aspettative, il tasso di disoccupazione e' critico, i contribuenti vedono il loro potere d'acquisto diminuire, il cambio dell'euro contro dollaro non riesce a tornare neanche sopra la parita', con le logiche conseguenze in tema di costi e inflazione importata; se i governi degli ultimi 5 anni immaginavano che per miracolo l'introduzione dell'euro avrebbe risanato le casse pubbliche e risollevato l'economia nazionale, dunque sbagliavano di grosso. Ma il problema evidente e grave e' che continuano a sbagliare anche ora, perseverando negli errori che hanno impedito alla nostra economia di viaggiare alla pari con quelle di Germania, Francia e Spagna; vorremmo chiedere a Visco e Amato quali provvedimenti eccelsi abbia preso l'attuale Governo per ridare fiducia ai consumatori e alle imprese, la risposta e' semplice, neanche uno. Non hanno avuto il coraggio e la volonta' politica di consentire la nascita di un mercato del lavoro flessibile, non hanno concesso ai contribuenti la possibilita' di vedere diminuire la pressione fiscale in modo sensibile, non hanno voluto tagliare gli sprechi della pubblica amministrazione, non hanno voluto ridare slancio ad una politica di infrastrutture, il tutto per i veti incrociati che di volta in volta arrivavano da una o dall'altra componente della maggioranza; oggi dopo 5 anni di gravi insuccessi, non e' piu' tempo di repliche, bisogna cambiare squadra" -: se il Governo non ritenga esatta questa coraggiosa valutazione, che e' obiettiva e costruttiva (4-33733)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.