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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33770 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 20010131

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia, al Ministro dei lavori pubblici, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: nel corso della manifestazione per l'apertura dell'anno giudiziario della Corte dei conti il procuratore generale della sezione giurisdizionale calabrese, dottor Nicola Leone, evidenziando i casi di cattiva amministrazione che, purtroppo, caratterizzano la vita di moltissimi enti calabresi, ha espresso piu' che forti critiche per la gestione dei fondi del "decreto Reggio" (legge n. 246 del 5 luglio 1989); dalla relazione del procuratore Leone, emerge, tra l'altro, che, dopo un'analisi attenta su progetti e spesa, il giudizio sulla gestione "e' negativo non solo sotto i profili della legittimita' e della regolarita', ma anche sotto i profili dell'efficacia, efficienza ed economicita'" e che a giugno del 1999 "solo il 19,76 per cento degli interventi di competenza del sindaco erano completati; il 35,8 per cento era ancora in corso e poco meno del 50 per cento era in affidamento, sospesi e non iniziati...; il procuratore generale ha, altresi', rilevato "gravi limiti che impediscono alla citta' di intraprendere un corretto cammino di programmazione nel medio-lungo periodo", aggiungendo che le "proposte di spesa per opere pubbliche costituiscono spinte esotiche e spesso remote nel tempo" per cui il risultato che si registra e' "la dilatazione a dismisura dei tempi d'esecuzione"; sono ben seicento i miliardi previsti dalla legge n. 246 del 1989 per il risanamento della citta' di Reggio Calabria, cui si aggiungono altri sette miliardi all'anno per quindici anni in forza della legge n. 295 del 1998; le ingentissime risorse del decreto Reggio, ancorche' riqualificare la citta', hanno prodotto numerose incompiute che vanno dal parco ellenistico, al centro agroalimentare, alle condotte idriche, per le quali sono stati spesi cento miliardi e dalle quali a tuttora scorre soltanto qualche goccia d'acqua; in definitiva, la relazione del dottor Leone "certifica", secondo l'interrogante, la bocciatura dell'attivita' delle amministrazioni guidate dal professor Italo Falcomata', sindaco della citta' sin dal 1993 ed, in quanto tale, commissario del Governo per le opere di cui agli articoli 2 e 3 del decreto Reggio -: se, a seguito del giudizio negativo espresso dal procuratore generale della sezione giurisdizionale calabrese della Corte dei conti per quanto attiene la legittimita' e la regolarita' nonche' l'economicita', l'efficienza e l'efficacia, non si ritenga opportuno ed urgente attivare le necessarie procedure per pervenire all'immediata acquisizione di tutti gli atti posti in essere dal sindaco-commissario del Governo per le opere di cui agli articoli 2 e 3 della legge n. 246 del 1989; se sia stato aperto un procedimento d'indagine in merito da parte della procura reggina e, in caso negativo, se non appaia doveroso, proprio per i rilievi in ordine alla legittimita' ed alla regolarita' degli atti e delle procedure, disporre l'immediato inoltro di copia della relazione del procuratore Leone alla procura della Repubblica di Reggio Calabria; quali provvedimenti si intendano adottare per consentire la realizzazione di tutte le opere del "decreto Reggio", che il legislatore aveva finanziato con carattere di urgenza e che a tutt'oggi risultano realizzate solo in minima parte; se sono stati stornati ed impegnati per altri lavori i ribassi d'asta per opere appaltate, che, per il fallimento della societa' appaltante, non sono state realizzate ad oggi, non possono essere riappaltate per mancanza di copertura finanziaria; il rendiconto dell'attivita' del sindaco-commissario del Governo in ordine alla gestione del cosiddetto "decreto Reggio" (legge n. 246 del 1989) (4-33770)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.