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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06865 presentata da CARRARA ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010205

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: a seguito degli eventi alluvionali del mese di ottobre del 1996 uno smottamento di vaste proporzioni ha interessato la contrada Mura'-Villicano nel comune di Alcara Li Fusi (Messina) travolgendo un'abitazione rurale e provocando seri danni alla strada di collegamento col comune di Longi; con ordinanza della Protezione Civile n. 247/96 del 19 novembre 1996 venivano previsti interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni provocati dalle avversita' atmosferiche e dagli eventi alluvionali verificatisi nei comuni della provincia di Messina; per la frana di Alcara Li Fusi sono stati stanziati complessivamente 2.330.000.000 di cui 800.000.000 immediatamente disponibili e la restante somma da recuperare dai ribassi d'asta, come da disposizioni del Commissario regionale per la protezione civile n. 6 del 12 ottobre 1998 e nn. 3, 4, 5 del 26 gennaio 1999; lo stato di calamita' e' stato dichiarato con delibera della Giunta regionale n. 136 del 1o giugno 1999; alla progettazione ed alla esecuzione dei lavori di consolidamento e di ripristino della piena funzionalita' della strada provinciale, e' stata delegata la provincia regionale di Messina che ha elaborato un progetto esecutivo che prevedeva due interventi: il primo di lire 2.330.000.000, con l'importo gia' finanziato, ed un secondo di lire 1.794.000.000 con importo da finanziare; i lavori di consolidamento sono iniziati nel mese di giugno del 1999 e sono stati sospesi nell'estate del 2000 a causa dell'ampliarsi del fronte della frana che ha coinvolto altre abitazioni rurali; paradossalmente a tutt'oggi la Regione siciliana non ha ancora trasferito la somma di 1.530.000.000; lo smottamento ha ormai definitivamente travolto la strada provinciale, compresi i muri di sostegno recentemente costruiti, interrompendo non solo la comunicazione con il comune di Longi, ma con tutti gli insediamenti abitativi e le aziende agricole situate a monte con enormi ed immaginabili difficolta' per coloro che sono giornalmente costretti a recarsi in quei luoghi isolati dove si trovano, tra l'altro, circa 20.000 capi di bestiame; la frana interessa gia' circa 4.500 ettari di terreno e non da' segni di assestamento ed anzi ha gia' invaso il letto del torrente Sant'Anenia e minaccia di invadere anche quello del torrente Rosmarino con conseguenti devastanti straripamenti; nelle ultime ore e' stata travolta anche la strada di accesso alla discarica comunale rendendo pressoche' impossibile il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani; le somme stanziate sono con tutta evidenza troppo esigue ed inadeguate a porre rimedio ad un fenomeno che acquista di giorno in giorno connotati sempre piu' apocalittici -: se non ritenga di intervenire con estrema urgenza per fronteggiare l'evento calamitoso che ha sconvolto il comune di Alcara Li Fusi e che sta provocando un forte allarme sociale per gli inspiegabili ritardi delle istituzioni, l'inadeguatezza degli interventi fin qui adottati, la esiguita' delle risorse impegnate ed il rischio oggettivo che l'evoluzione in atto del movimento franoso possa coinvolgere lo stesso centro abitato; se non ritenga di dover convocare urgentemente la Commissione Grandi Rischi per dichiarare lo stato di emergenza e conseguentemente assegnare sufficienti risorse alla Provincia regionale, finora rimasta impotente e sola nel fronteggiare un fenomeno di immani proporzioni, oppure al comune o ad altro ente istituzionale, affinche' venga scritta la parola fine alla lunga telenovela della frana di Alcara Li Fusi che si trascina ormai da quasi cinque anni: troppi anche per una popolazione notoriamente operosa e paziente. (3-06865)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.