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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33813 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (MISTO) in data 20010205

Per sapere - premesso che: l'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale di alta specializzazione "Garibaldi, S. Luigi - S. Curro', Ascoli Tomaselli" di Catania e' priva di direttore generale ormai da piu' di due anni a seguito dell'inchiesta giudiziaria sulla costruzione del nuovo edificio dell'ospedale Garibaldi. In tale periodo si sono succeduti due commissari straordinari, compreso l'attuale, nominati dall'Assessore regionale della sanita'. Al momento si attende l'insediamento del nuovo direttore generale la cui nomina avvenuta circa due mesi addietro sta seguendo un lungo e complesso iter; in tale periodo di vacanza del direttore generale sono stati disposti una serie di atti che nel loro complesso rivestono un vero e proprio significato programmatico. In questa ottica si inquadrano soppressioni e loro trasformazione di posti in organico, creazioni di nuove unita' operative (gli antichi reparti) con annessi posti di responsabili (gli antichi primari), nomine di responsabili di unita' operative, rette da anni da facenti funzioni, che improvvisamente si rendono indispensabili. Tutte queste scelte, la cui legittimita' amministrativa in assenza del direttore generale e' quantomeno discutibile, sono state fatte rientrare nell'ordinaria amministrazione, salvo poi opporre un rifiuto a trattare su argomenti come la pianta organica con le organizzazioni sindacali perche' questo e' argomento di cui solo la figura del direttore generale puo' appieno discutere; piu' recente esempio di tale condotta e' la proposta di organizzazione dipartimentale della direzione sanitaria aziendale fatta pervenire ai membri del consiglio dei sanitari dell'azienda unitamente alla richiesta di convocazione del consiglio stesso; l'organizzazione di una azienda sanitaria e' la principale responsabile della buona o cattiva erogazione del servizio richiesto; la dipartimentalizzazione e' ritenuta un passaggio fondamentale dalla riforma sanitaria avviata con la legge n. 502 del 30 dicembre 1992 e seguenti, fino ad arrivare alla cosiddetta riforma Bindi, tanto e' vero che la sua attuazione e' una condizione necessaria affinche' l'Azienda ospedaliera stessa possa essere costituita. È evidente quindi l'importanza di tale passaggio ai fini della sopravvivenza e dello sviluppo dell'azienda, e non a caso esso e' affidato alla responsabilita' del direttore generale; nel caso specifico la proposta della direzione sanitaria aziendale di organizzazione dipartimentale dell'Azienda "Garibaldi, S. Luigi - S. Curro', Ascoli Tomaselli" appare inopportuna per tempi e modalita' e soprattutto pericolosa in quanto se definitivamente adottata inciderebbe negativamente sulle capacita' e potenzialita' assistenziali dell'Azienda; non si comprende la necessita' di una tale proposta a breve distanza dall'atteso insediamento del nuovo direttore generale. Essa non puo' non apparire, secondo l'interrogante, come un esercizio di potere compiuto, fuori dai criteri ispiratori della norma, al solo fine di precostituire equilibri e destinazione di cariche (in particolare i capidipartimento) ritenute fondamentali per l'esercizio del potere stesso; in particolare nessuno dei dipartimenti proposti obbedisce al criterio di razionalizzazione delle risorse esistenti prima richiamato; un esempio significativo e' la sorte riservata al dipartimento di emergenza-urgenza la cui organizzazione in un'azienda che effettua 100.000 prestazioni di pronto soccorso in un anno e' di fondamentale importanza. La proposta della direzione sanitaria aziendale si guarda bene dal delineare i contenuti e quindi dal porre le basi per un miglioramento quantitativo e qualitativo delle prestazioni erogabili ai cittadini utenti. Piuttosto essa si limita, come per gli altri dipartimenti proposti, a citare le unita' operative che lo dovranno costituire cristallizzando nei fatti una situazione lavorativa gia' esistente che certo non puo' essere considerata esente da critiche. Appare ben strano come non si sfrutti la congiuntura dell'arrivo della seconda apparecchiatura TAC all'ospedale Garibaldi affidandola al dipartimento di emergenza-urgenza, potenziando cosi' quel servizio di Radiologia di pronto soccorso che gia' vent'anni fa fu ritenuto indispensabile e per questo venne istituito. Cio' renderebbe possibile per il dipartimento di emergenza-urgenza accorciare enormemente i tempi diagnostici eliminando i disagi legati al trasporto di ammalati, che appare spesso in condizioni critiche. Al contrario questa seconda e nuova apparecchiatura verra' allocata presso i locali del servizio di radiologia dell'ospedale Garibaldi che oltre a garantire le prestazioni radiologiche diagnostiche in emergenza svolge l'attivita' di routine per i pazienti ricoverati in tutta l'azienda; tale attivita' e' e continuera' ad essere ostacolata dalla necessita' di garantire le emergenze, con quale ricaduta sui tempi di degenza e' facile da immaginare. Inserire fra le unita' operative costituenti il Dipartimento di emergenza-urgenza un servizio autonomo di radiologia di pronto soccorso avrebbe dimostrato una maggiore attenzione alla salute pubblica, non averlo fatto dimostra la mancanza di un progetto che abbia come fine ultimo un innalzamento dei livelli assistenziali; stupisce poi come venga lasciata alla discrezionalita' del futuro capodipartimento la possibilita' di creare o meno questo importante servizio; del resto tutta la proposta e' caratterizzata da questa impropria delega ai futuri capodipartimento di funzioni organizzative che incideranno direttamente sulle strategie aziendali. Il giusto procedimento di dipartimentalizzazione viene applicato solo in un caso - quello del dipartimento materno-infantile in cui vengono inserite anche le strutture semplici dell'organizzazione dipartimentale - dimostrando cosi' la conoscenza delle regole vigenti ma al contempo la volonta' di disattenderle in larghissima misura; vi e' poi una sorta di autolesionismo che porta a dimenticare che qualche anno fa l'azienda ha stabilito quali siano le posizioni funzionali di cui necessitava per realizzare i propri programmi: i cosiddetti incarichi - una sorta di organigramma del personale medico per il quale sono previste retribuzioni diverse a secondo della posizione che si ricopre - che non sono tenuti in alcun conto nella proposta di organizzazione dipartimentale. Come dire che quanto ritenuto essenziale per l'azienda solo qualche tempo fa potrebbe non essere utilizzato adesso in modo del tutto discrezionale ad opera dei futuri capodipartimento; tutto cio' e' in grado di condizionare le risposte che puo' offrire una struttura ospedaliera cosi' importante nella Sicilia orientale tanto da essere l'unica azienda di riferimento nazionale e di alta specializzazione del territorio; la qual cosa in pratica significa che solo al suo interno i residenti di una vastissima area possono trovare le risposte e le cure per alcune patologie; ad esempio tradizionalmente l'ospedale Garibaldi e' sinonimo oltre che di pronto soccorso anche di neurologia, rianimazione e neuroradiologia. Costituire il Dipartimento di neurologia clinica e chirurgica indicando solo la neurologia e la neurochirurgia quali unita' operative costituenti significa ancora una volta delegare una funzione di importanza strategica per la sopravvivenza dell'azienda stessa. Dimenticando fra l'altro che lo stesso Piano sanitario regionale indica che laddove esiste la neurochirurgia deve esistere la neuroradiologia. Vi e' da chiedersi perche' rispetto al dipartimento medico chirurgico di neurologia non e' stato specificato che di questo dovevano far parte la neuroradiologia, la terapia intensiva dedicata e la neurotraumatologia. Tutte funzioni per le quali in azienda esistono gia' dei responsabili che percepiscono per questo la cosiddetta "indennita' di posizione" -: quali informazioni abbia il ministro circa le scelte descritte, all'interno dell'azienda ospedaliera "Garibaldi"; quali iniziative intenda assumere per assicurare la precisa osservanza delle norme vigenti nel sistema sanitario nazionale e per tutelare i diritti degli utenti e la professionalita' degli operatori in una struttura cosi' importante (4-33813)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.