Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01031 presentata da POZZA TASCA ELISA (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20010205
La III Commissione, premesso che: il disegno di legge di ratifica AC. 7078 autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare la Convenzione consolare bilaterale tra i due paesi; la Convenzione stessa, il cui contenuto presuppone e completa la Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963, tutela i diritti e gli interessi delle persone fisiche e giuridiche delle Parti Contraenti nei rispettivi territori; i piu' intensi contatti economici bilaterali e la presenza pur ancor oggi limitata di un'immigrazione algerina sul suolo italiano, in effetti, imponevano di potenziare la rete dei servizi consolari a disposizione dei cittadini dei due Stati contraenti presenti piu' o meno temporaneamente sul territorio della controparte; nell'aprile 1999, con l'elezione del Presidente Abdelaziz Bouteflika, affermatosi sulla base di un programma che prevede il consolidamento della rinascita democratica del paese, avrebbe dovuto aprirsi un nuovo corso che ponesse fine alla scia di sangue che ha lacerato l'Algeria degli ultimi anni; una nuova strage ha invece colpito l'Algeria: il 27 gennaio scorso i guerriglieri islamici sono tornati a portare il terrore nei villaggi algerini: venticinque persone sono state sgozzate e tra le vittime ci sono 16 bambini e 4 donne, che sono state violentate prima di essere uccise; da tempo, in base a quanto riferiscono fonti di stampa, gli abitanti dei villaggi hanno chiesto al Governo armi per difendersi dagli attacchi del GIA, senza tuttavia ottenere risposta; solo negli ultimi dieci giorni, nella regione di Chief, teatro di quest'ultima carneficina, sono stati attribuiti agli integralisti ventitre' omicidi di pastori, nonche' il massacro di sette membri di due famiglie di agricoltori, fra cui due bambini di 7 e 10 anni; il massacro di donne e bambini in Algeria continua a conservare un tale livello di orrore che non puo' e non deve considerarsi una crisi interna: basti pensare che dal 1992 ad oggi il numero dei morti civili in Algeria sarebbe compreso tra gli 80.000 ed i 100.000 ed il maggior numero di vittime e' rappresentato da donne e bambini, i cui diritti umani vengono lesi in maniera continuativa; in base alla convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata anche dall'Algeria, e' dovere degli Stati impegnarsi per assicurare ai minori la protezione e le cure necessarie al suo benessere; impegna il Governo a farsi portavoce presso il Governo algerino affinche': vengano prese le misure necessarie per condurre una inchiesta imparziale ed indipendente sulle responsabilita' dei massacri ed i colpevoli siano portati a rispondere dei propri atti davanti alla giustizia; vengano sostenute le iniziative di quelle agenzie ed istituti delle Nazioni Unite che maggiormente sono impegnate nella difesa dei diritti delle donne e dei minori e che possono operare nei Paesi di religione islamica con competenza, quali l'UNPFA (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione), l'UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia), l'UNIFEM (Fondo delle Nazioni Unite per le donne) anche al fine di garantire aiuto concreto, cura ed accoglienza temporanea nei confronti dei bambini e delle famiglie colpite da incursioni terroristiche. (7-01031)