Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33820 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010206
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: la vendita degli immobili dell'Eni al fondo Whitehall di Goldman Sachs e altre vendite in corso confermano che il valore del patrimonio immobiliare del gruppo in corso di alienazione ammonta ad oltre 3.000 miliardi di lire; in relazione alla conclusione del procedimento di selezione dell'acquirente di una parte del patrimonio immobiliare del gruppo Eni, come riportato nel comunicato stampa del 1o dicembre 2000, l'Eni precisa che del prezzo di 2.215 miliardi di lire, offerto dal fondo Whitehall di Goldman Sachs, circa 1.208 miliardi sono relativi al pacchetto del 90,16 per cento di immobiliare Metanopoli, mentre la differenza di circa 1.007 miliardi di lire sono relativi ad altri beni immobiliari di proprieta' di altre societa' del gruppo (Eni, Snam, Snamprogetti, Agip Petroli ed altri); poiche' nel corso dell'esercizio sono stati definiti altri contratti ed impegni di vendita con altri acquirenti per circa 300 miliardi di lire (centri vacanza, case di Metanopoli e immobili vari Snam) il valore totale gia' raggiunto ammonta a oltre 2.500 miliardi di lire; tenendo conto che e' in corso di definizione con l'Ente Fiera di Milano la cessione del terreno Agip Petroli di Rho-Pero e che e' iniziato il procedimento di vendita di una parte (valore stimato di circa 400 miliardi di lire) del patrimonio immobiliare del gruppo Italgas, si conferma che il valore complessivo del patrimonio immobiliare del gruppo Eni in corso di alienazione e' di oltre 3.000 miliardi di lire, in linea con le attese del mercato -: quali siano stati i criteri di valutazione che hanno portato alla valutazione dei 3.000 miliardi di lire del patrimonio immobiliare dell'Eni; per quali motivi si sia ritenuto opportuno alienare il simbolo dell'Eni nel mondo, cioe' il palazzo di Roma di piazza Enrico Mattei; quanto l'Eni paghi di locazione all'anno per il palazzo di piazza Enrico Mattei a Roma; quale sia stata la logica industriale dell'operazione di vendita degli immobili dell'Eni; se non ritengano doveroso conoscere se le plusvalenze ricavate dall'alienazione degli immobili verranno reinvestite e, in caso affermativo, dove; se corrisponda al vero che tali operazioni economiche finanziarie abbiano come conseguenza diretta lo smantellamento dell'Eni di Roma e il trasferimento di esso in altre sedi come quelle di Milano, con evidenti disagi e tagli dei dipendenti. (4-33820)