Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33896 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010207
Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 10 gennaio 1996 la cittadina Rumena Chiriac Mihaela Viorica, nata a Turda il 17 settembre 1948 contraeva matrimonio con il cittadino italiano signor Carlo Oscar Fortunato; il citato matrimonio naufrago' dopo pochissimo tempo, essendo sin dall'inizio evidente, ad avviso dell'interrogante, che l'unica motivazione che aveva spinto la signora Chiriac a contrarlo era di natura esclusivamente venale e per conseguire il diritto alla cittadinanza italiana; e' in corso la separazione giudiziale presso la Corte di Appello di Roma; nel dicembre 1999 la suddetta signora ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana, malgrado i carichi penali pendenti e i procedimenti cui e' ancora sottoposta; in particolare risultano a carico della signora Chiriac: 1) una condanna a due anni di prigione emessa dalla Pretura del Settore III di Bucarest in data 3 maggio 1985; 2) una condanna emessa dalla Pretura di Roma in data 29 marzo 1999 per avere impugnato un acuminato coltello da cucina contro il marito Carlo Oscar Fortunato; 3) una condanna emessa dalla Corte di Appello di Roma, Sezione III, datata 19 maggio 2000, di conferma della sentenza del 29 marzo 1999; la citata signora risulta inoltre indagata per presunta violazione degli articoli 572, 594, 612, 582, codice penale da parte della Procura presso il Tribunale Ordinario di Roma; appare quindi incredibile, alla luce dei gravissimi precedenti penali, come sia stato possibile il rilascio della cittadinanza italiana -: in base a quali criteri, valutazioni e norme di legge le Autorita' italiane hanno riconosciuto alla signora Chiriac Mihaela Viorica il diritto di ottenere la cittadinanza italiana, malgrado la sua posizione giudiziaria; quali iniziative intendano assumere con la massima urgenza per revocare la concessa cittadinanza italiana e ripristinare nella vicenda i piu' elementari principi di giustizia, correttezza e rispetto della legge. (4-33896)
Premesso, in linea generale, che le istanze di cittadinanza italiana pervengono al Ministero degli Esteri al fine del rilascio del parere di competenza, si fa presente che dall'esame del fascicolo agli atti, riguardante l'istanza di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio presentata da Chiriac Mahaela Viorica, nata a Turda (Romania) il 17 settembre 1948, risulta che la Prefettura di Roma ha trasmesso copia dell'istanza e della relativa documentazione in data 16 aprile 1997. Il certificato relativo ai precedenti penali nel Paese di origine della richiedente, rilasciato dall'Ispettorato Generale di Polizia del Ministero dell'Interno di Romania in data 25 marzo 1997, attesta che la Signora Chiriac "non e' iscritta nel casellario penale". Dai certificati penali rilasciati in data 19 febbraio 1997 dai competenti Uffici giudiziari italiani sul conto della nominata in oggetto, non risultavano precedenti penali a carico della stessa. Dall'esame di tale certificazione il Ministero degli Esteri ha provveduto ad inviare, in data 30 maggio 1997, al Ministero dell'Interno il previsto parere, nel quale veniva precisato che le Autorita' del Paese di provenienza dell'interessata non rilasciano informazioni relative ai propri cittadini e che dall'esame dei documenti presentati non si ravvisavano elementi ostativi all'accoglimento della domanda di cittadinanza. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Franco Danieli.