Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33886 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (MISTO) in data 20010207
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere il loro pensiero su quanto scrive l'esperto di economia su L'Informatore: "Ancora una volta - si legge - scende in campo Fazio, in modo equilibrato ma deciso, senza dare adito a strumentalizzazioni, anche se il messaggio sembra essere davvero chiaro. Al Congresso degli operatori finanziari a Trieste il Governatore di Banca d'Italia bacchetta il Governo e scoppiano le solite polemiche. Ã pur vero che il Governatore ha fotografato la situazione dell'economia italiana, ponendone in risalto dati, che dimostrano una realta' alquanto inquietante. Fazio dimostra che si e' interrotto nel 2000 il miglioramento dei saldi finanziari pubblici, che il fabbisogno del settore statale, al netto delle regolazioni debitorie e dei proventi delle dismissioni e' risalito dall'1,5 per cento del 1999 al 2,2 per cento del Pil. Lo sconfinamento rispetto alle stime incluse nel Pdef - sottolinea il Governatore - e' pari ad 1 punto percentuale. Lo scorso dicembre il Governo italiano ha presentato all'Unione europea l'aggiornamento del programma di stabilita' dell'Italia. Ã stato confermato nello 0,8 per cento del Pil l'obiettivo per l'indebitamento netto del 2001. I risultati per il funzionamento della pubblica amministrazione rendono pero' piu' difficile il raggiungimento di quell'obiettivo. Ã necessario - suggerisce il Governatore - agire subito con decisione per assicurare il suo conseguimento. Si impongono a questo fine aggiustamenti al sistema pensionistico, vanno introdotte regole di bilancio piu' stringenti e la riduzione della pressione fiscale programmata per i prossimi anni deve risultare credibile. La voce del Governatore si inserisce in un coro di critiche verso il Governo Amato relativamente all'immobilismo dell'esecutivo in tema di correttivi strutturali della finanza pubblica. Visco puo' replicare come preferisce, ma la realta' e' che questo Governo non e' stato in grado di predisporre alcuna azione significativa di stimolo dell'economia e di risanamento dei conti. Rimandare l'intervento su pensioni, flessibilita' del lavoro, riforma fiscale, tagli agli sprechi significa aggravare ogni giorno la situazione dei conti pubblici con inevitabili conseguenze per le sorti dell'economia italiana". (4-33886)