Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00509 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20010207
La Camera, premesso che: i casi di encefalopatia spongiforme bovina che, negli ultimi mesi, hanno interessato i principali Paesi europei e, in ultimo, anche l'Italia, hanno contribuito a determinare una situazione di emergenza che ha indotto i consumatori a reagire contraendo la domanda di carni bovine, i cui consumi si sono ridotti, in notevole quantita' e in valore, rispetto ai valori medi stagionali relativi agli anni passati; secondo stime effettuate dalle associazioni delle diverse categorie professionali operanti nella filiera delle carni bovine risulta che l'emergenza BSE sta arrecando al settore un danno di diversi miliardi al giorno; anche tenendo conto delle misure di prevenzione e controllo recentemente adottate in sede comunitaria e nazionale non e' realistico ipotizzare che l'attuale emergenza possa rientrare in tempi brevi; e' necessario definire con precisione e puntualita' la reale situazione causata dal morbo; impegna il Governo: a dichiarare ufficialmente lo "stato di crisi" della filiera zootecnica e commerciale della carne bovina; ad aprire un ammasso pubblico senza limiti di peso dei bovini non piu' commercializzabili di eta' inferiore a trenta mesi con una integrazione del prezzo di intervento che consenta di arrivare al prezzo precedente il verificarsi della BSE. Il provvedimento dovra' interessare bovini di categoria A, B, E compresi i vitelli da carne bianca che siano stati allevati in Italia per almeno quattro mesi prima della macellazione; a corrispondere un'indennita' all'allevatore pari a cinquecentomila lire a capo, per tutti i capi macellati a partire dal 15 novembre 2000 e fino alla fine della crisi; a dare immediata attuazione al regolamento 2777/2000 che prevede la distruzione degli animali con oltre trenta mesi non sottoposti a test ed estendendola ai capi al di sopra dei 24 mesi, concedendo un'integrazione degli indennizzi previsti dal regolamento sopraccitato che consenta un equo indennizzo; a predisporre le risorse finanziarie necessarie al ristoro dei settori, prevedendo, in particolare, per tutte le fasi della produzione (allevatori, industrie di macellazione, imprese del commercio all'ingrosso e al minuto, autotrasportatori, eccetera), agevolazioni fiscali e linee di credito agevolate (al tasso dell'1,5 per cento come in Francia) di durata almeno quinquennale, che tengano conto di tutte le voci di costo e di tutte le tipologie imprenditoriali; a sensibilizzare il sistema bancario affinche' questo applichi dilazioni di pagamento per tutti i mutui in essere sia connessi ad investimenti, che ad acquisti di locali ed attrezzature per l'esercizio delle attivita' commerciali; a semplificare le procedure relative al cambio di attivita' produttiva e alla concessione di mutui agevolati per gli investimenti necessari al mutato oggetto dell'attivita'; a verificare, alla luce di quanto accaduto, che non esistano situazioni di "cartello" nel settore della distribuzione dei vitelli da "carne bianca", in grado di arrecare turbamento al mercato e squilibri all'interno della categoria dei commercianti al dettaglio; a disporre le necessarie agevolazioni fiscali (sospensione dei termini di pagamento per IRPEF, IRPEG, IRAP, IVA) e previdenziali (versamenti INPS ed INAlL) per tutte le singole componenti della filiera, comprese quelle del settore della distribuzione commerciale; a prevedere la revisione delle dichiarazioni dei redditi 2000 e 2001 degli studi di settore relativi alle macellerie; a provvedere con immediatezza ad una campagna istituzionale rivolta ai consumatori e alle scuole attraverso tutti i mezzi di comunicazione con il contributo di esponenti scientifici credibili; a prevedere la possibilita' di accesso alla cassa integrazione guadagni per i dipendenti dei macelli e delle macellerie; a prevedere un indennizzo per i giorni di ferma attivita' degli autotrasportatori del settore; a ridurre l'attuale aliquota IVA dal 10 per cento al 4 per cento sui bovini vivi e relative cani, come nei Paesi della Comunita'; a corrispondere un indennizzo pari a cinquantamila lire per capo sui capi non macellati dai singoli impianti di macellazione in rapporto alle macellazioni dei medesimi periodi dello scorso anno evidenziabili dai registri ufficiali dell'Asl; a garantire una soluzione definitiva ed una copertura finanziaria completa per lo smaltimento del materiale specifico a rischio BSE ed alto rischio; ad adottare ogni provvedimento necessario per la riqualificazione e il rilancio del settore zootecnico da carne, in particolare rilanciando le razze bovine italiane; ad individuare un interlocutore unico per il Governo con poteri non solo di coordinamento, ma di commissario ad acta (prefettizi); a completare con la massima rapidita' possibile l'anagrafe bovina e prevedere l'introduzione obbligatoria di sistemi di identificazione elettronica fondati sull'impiego di microcip ad impianto ruminale, in grado di registrare i dati anagrafici ed i principali stadi della vita dell'animale; ad adoperarsi nelle competenti sedi comunitarie, affinche' siano rese immediatamente operative le norme in materia di etichettatura delle carni, la cui entrata in vigore e' attualmente prevista per il 1o gennaio 2002; a garantire al consumatore italiano medesime garanzie sanitarie anche sui prodotti importati dai Paesi terzi e da altri Paesi della Comunita'; a predisporre le risorse necessarie per avviare una approfondita ricerca scientifica sul morbo dell'encefalopatia spongiforme bovina; ad adoperarsi affinche' sia fatta piena luce su eventuali comportamenti illeciti da parte di operatori della filiera zootecnica anche in ordine ad eventuali ingiustificate variazioni di prezzo degli altri prodotti della filiera della carne (polli, tacchini, conigli, eccetera). (1-00509)