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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33918 presentata da FAGGIANO COSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010208

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il trasferimento nella nuova sede dell'ospedale Perrino, ha rappresentato un risultato importante per l'azienda ospedaliera "Di Summa" di Brindisi, un notevole momento di crescita per gli operatori sanitari e per la popolazione brindisina da tempo in attesa di un miglioramento qualitativo delle strutture e delle prestazioni sanitarie; tale trasferimento ha reso possibile infatti, l'istituzione di nuovi reparti, un miglioramento del confort alberghiero ed un iniziale adeguamento della tecnologia sanitaria, con l'attivazione di nuove metodiche strumentali, che deve necessariamente proseguire per rispondere pienamente ai criteri di azienda di alta specialita': il trasferimento si e' realizzato peraltro, grazie alla determinazione della direzione generale ed al contributo determinante di tutti gli operatori sanitari che oggi, in seguito alle indiscriminate misure di contenimento della spesa attivate dalla giunta regionale pugliese, esprimono forte preoccupazione per il possibile blocco del processo di crescita avviato o addirittura di riduzione delle prestazioni ordinarie; sono gli stessi primari dell'ospedale Perrino a denunciare responsabilmente i rischi che le decisioni assunte per il contenimento della spesa sanitaria (blocco delle assunzioni, riduzione del 5 per cento del badget assegnato all'azienda, riduzione del 2 per cento del personale infermieristico e tecnico-amministrativo), che rischiano non solo di arrestare il processo di miglioramento in atto ma possono comportare ripercussioni negative sui cittadini e sui livelli di assistenza nel territorio provinciale; e' facile dimostrare come tali misure, finiscono per penalizzare i momenti forti dell'assistenza ospedaliera (organizzazione dell'emergenza-urgenza, attivazione delle alte specialita' previste come cardiochirurgia, qualificazione dell'assistenza infermieristica con personale di ruolo, aggiornamento delle apparecchiature elettromedicali) ed in alcuni casi potrebbero non garantire neppure i livelli minimi assistenziali per carenza di posti letto e/o di personale sanitario; tale situazione e i gravi rischi conseguenti non si possono giustificare da parte della Regione Puglia con l'esigenza di risanamento finanziario, che sicuramente richiede una manovra forte e programmata finalizzata a ridurre i costi ma soprattutto ad eliminare sprechi e sperperi nella spesa sanitaria che ne hanno caratterizzato la gestione di questi anni; risulta invece sicuramente penalizzante per i cittadini di Brindisi e per tutto il territorio provinciale, la scelta di una manovra indiscriminata e generalizzata per contenere la spesa sanitaria attuata dalla Regione Puglia che configura un vero pericolo di attacco nei confronti del diritto primario alla salute dei cittadini-utenti in un territorio particolarmente esposto sotto l'aspetto ambientale e sanitario; si condiziona cosi', inoltre, in maniera forse irreversibile, il processo di miglioramento dell'assistenza sanitaria ospedaliera in provincia di Brindisi, avviato con il trasferimento dell'ospedale Perrino -: quali interventi urgenti si intendano attivare presso la Regione Puglia per evitare il rischio di una persistente penalizzazione dei cittadini del nostro territorio nel campo delle prestazioni sanitarie e per mettere in ogni caso l'ospedale Perrino ed i suoi operatori sanitari, in condizioni di offrire prestazioni ed assistenza di alto livello che sono le motivazioni fondamentali per l'esistenza stessa di un'azienda ospedaliera. (4-33918)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.