Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33947 presentata da VELTRI CORNELIO (MISTO) in data 20010209
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: con delibera n. 48529 del 24 febbraio 2000 la giunta regionale lombarda ha approvato il progetto ed ha concesso l'autorizzazione ad una ditta per la realizzazione di un impianto sito in Ternate (Varese) presso una cementeria per la messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi costituiti da sostanze organiche a base di solventi non clorurati; nella stessa delibera la giunta regionale ha contestualmente autorizzato, ai sensi degli articoli 27 e 28 del decreto legislativo n. 22 del 1997, l'incenerimento di rifiuti speciali pericolosi costituiti da sostanze organiche a base di solventi non clorurati, come "combustibile non convenzionale" (ex articolo 4 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 ottobre 1995) presso un forno sito in Ternate (Varese) con le caratteristiche previste dal punto 10 del decreto ministeriale 16 gennaio 1995; la regione ha ritenuto di escludere dalla procedura di via regionale sia il progetto dell'impianto della ditta, presentato il 26 aprile 1999 e integrato il 21 settembre 1999, sia la "comunicazione" della Cementeria, presentata il 9 novembre 1999, ritenendo che la procedura di via non era dovuta sia in relazione alle verifiche effettuate ex articolo 10 decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996, che in relazione alle modifiche apportate allo stesso decreto del Presidente della Repubblica dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 settembre 1999, in quanto la procedura era da considerarsi conclusa alla data di entrata in vigore del decreto stesso; in una regione industrializzata ed economicamente avanzata come la Lombardia vengono prodotte enormi quantita' di rifiuti speciali e rifiuti pericolosi, senza alcuna valutazione quantitativa e qualitativa della produzione e senza nessuna pianificazione dello smaltimento; ogni anno la Giunta regionale delibera centinaia di autorizzazioni per l'esercizio delle operazioni di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, sia in impianti appositi, sia in impianti produttivi quali i cementifici; l'utilizzo di rifiuti speciali pericolosi nei cementifici rinnega il concetto originario di "combustibile non convenzionale" pensato per valorizzare fonti energetiche rinnovabili e pulite quali l'energia solare, eolica, geotermica -: se sia al corrente di quanto esposto in premessa; se ritenga vi siano gli estremi per un intervento di verifica sullo stato attuale di salute dell'ambiente in detta zona. (4-33947)