Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02895 presentata da PAOLONE BENITO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010213
I sottoscritti chiedano di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: cronache giornalistiche di questi giorni hanno dato risalto alle dichiarazioni di alcuni magistrati catanesi che hanno riferito alla Commissione parlamentare antimafia circostanze gravi e documentate, in forza delle quali e' emerso un inquietante coacervo di rapporti tra mafia ed istituzioni, sia politiche che giudiziarie; in particolare si e' appreso (agenzia "Il Velino" del 22 gennaio 2001) che a Catania si e' verificato un trasferimento di risorse e di fondi pubblici degli enti locali a patrimoni privati con modalita' di rilevanza penale; fatti di non minore gravita' emergerebbero a carico della procura di Catania, dall'attivita' di accertamento svolta dalla Commissione antimafia secondo cui le inchieste della Magistratura avrebbero seguito solo determinati filoni di indagine, mentre ne sarebbero stati (deliberatamente?) trascurati altri; sembrerebbe quasi, secondo dichiarazioni rese in Antimafia, che ci sarebbe stato un vero e proprio gruppo di potere che avrebbe gestito tutta l'attivita' di indagine nel distretto di Catania, nonche' le nomine agli uffici direttivi, tramite suoi rappresentanti al C.S.M., finalizzati, sembra, ad interferire su vicende processuali riguardanti il sistema Mafia-Appalti-Istituzioni; dai verbali di un procedimento penale in corso di svolgimento presso il Tribunale di Palermo, emergono altri analoghi inquietanti episodi di malaffare che coinvolgono direttamente l'Amministrazione comunale di Catania (Sindaco l'attuale Ministro dell'Interno, Enzo Bianco) e di autorevoli esponenti di partiti politici che l'hanno sostenuta; in particolare dall'esame di un teste fondamentale emerge un inequivoco comportamento di grave rilevanza penale ad opera di due assessori della Giunta comunale di Catania presieduta dal Sindaco Enzo Bianco, attuale Ministro dell'Interno, con espresso riferimento all'appalto dei lavori per la costruzione dell'impianto sportivo di Nesima, eseguiti dalla Ditta Romagnoli; il gia' riferito organo di stampa "Il Velino" del 30 gennaio ultimo scorso, informa che un collaboratore di giustizia starebbe da mesi collaborando con la Procura della Repubblica riferendo degli inquietanti rapporti tra gruppi imprenditoriali catanesi, criminalita' organizzata e politici locali, sui quali, sarebbe caduto, per il passato, un sospetto silenzio da parte dell'autorita' giudiziaria, concretizzatosi in un vero e proprio insabbiamento sulle notitial criminis, come e' emerso nel corso delle audizioni in Commissione Antimafia. Ã innegabile che in tale inquietante contesto potrebbero essere individuate responsabilita' dirette e/o indirette del Sindaco pro-tempore, attuale Ministro dell'interno Enzo Bianco che, come si evince da alcuni atti di sindacato ispettivo risalenti a circa un anno fa e a tutt'oggi rimasti senza risposta, risulta essere bene a conoscenza di tutte le attivita' amministrative del comune di Catania -: se e quali iniziative intenda assumere il Ministro della giustizia per l'eventuale esercizio dell'azione disciplinare a carico dei magistrati degli uffici giudiziari di Catania che si siano resi responsabili di violazioni dell'imparzialita' nell'esercizio delle loro funzioni; se la grave situazione denunziata, che comunque sembra coinvolgere il Ministro Enzo Bianco, non faccia nascere una incompatibilita' sostanziale, determinata da un chiaro conflitto di interesse e di conseguenza l'opportunita', per il Presidente del Consiglio, di sollecitare le dimissioni del Ministro Enzo Bianco. (2-02895)