Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33981 presentata da ASCIERTO FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010213
Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: nella casa circondariale di Prato sono presenti mediamente 500 detenuti ed una sezione di pentiti; a fronte di tale sovraffollamento esiste una forte carenza di personale che e' la fonte dei gravi disagi della locale polizia penitenziaria. La direzione della casa circondariale nel favorire a pieno regime tutte le attivita' volte al trattamento dei detenuti non terrebbe in considerazione le problematiche relative al personale che vive una situazione di frustrazioni considerando che la' dove vengono assicurati i diritti dei detenuti verrebbero trascurati quelli del personale di polizia penitenziaria; il nuovo ordinamento penitenziario stabilisce che ai detenuti spetti una doccia al giorno previo adeguamento delle strutture nel senso che in ogni cella deve esserci la doccia; non essendo state a Prato adeguate le strutture l'agente di turno e' costretto ad accompagnare un detenuto alla volta in locali con doccia percorrendo alla fine del servizio un innumerevole numero di metri di percorrenza; la cattiva gestione della casa circondariale in parola si evidenzia soprattutto da come vengono sfruttate le risorse umane a disposizione; a parte la carenza di organico su 221 agenti ed assistenti in forza, 143 svolgono servizio a turno nei reparti detentivi e ben 78 sono adibiti alle cariche fisse (gli uffici); l'entita' del personale assegnato agli uffici in tal modo supera abbondantemente la percentuale prevista del 15 per cento; la direzione non ha proceduto all'applicazione del nuovo accordo quadro, malgrado piu' volte sarebbe stato sollecitato un incontro dalle organizzazioni sindacali; il nuovo accordo quadro nazionale e' della massima importanza perche' disciplina l'organizzazione del lavoro della polizia penitenziaria, l'attribuzione dei posti di servizio, la ripartizione dei turni notturni e pomeridiani, la ripartizione dei riposi festivi domenicali ed infrasettimanali, nonche' le aliquote di personale da assegnare agli uffici (il famoso 15 per cento); dopo l'approvazione del nuovo regolamento penitenziario, il carico di lavoro della polizia penitenziaria aggravera' i carichi di lavoro per il personale della casa circondariale di Prato per la realizzazione del polo universitario per i detenuti; il personale della casa circondariale si ritiene mortificato e discriminato in quanto a fronte di nuove incombenze nonche' della previsione di spesa non indifferente per istruire i detenuti nulla si e' fatto per l'aggiornamento professionale del personale della polizia penitenziaria malgrado reiterate richieste da parte delle organizzazioni sindacali alle quali la direzione della casa circondariale di Prato avrebbe sempre risposto di non avere fondi disponibili -: quali provvedimenti intenda assumere per razionalizzare la gestione della casa circondariale di Prato riportando serenita' tra il personale sottoposto a stress fisico e psicologico; se non ritenga di dover intervenire in attesa dell'assunzione dei provvedimenti necessari sospendendo il prefetto del polo universitario richiamando la direzione della casa circondariale sulla necessita' di riportare l'aliquota di personale impiegato negli uffici entro il limite massimo del 15 per cento nonche' sulla opportunita' di aprire le trattative con le organizzazioni sindacali per l'applicazione dell'accordo quadro nazionale (4-33981)