Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/34013 presentata da VENDOLA NICOLA (MISTO) in data 20010213
Al Ministro dei trasporti e della navigazione, al Ministro della giustizia, al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: dal certificato della Camera di commercio, industria ed artigianato di Catania risulta che l'attuale presidente dell'autorita' Portuale di Catania, ente di diritto pubblico, e' socio amministratore di una societa' in nome collettivo attiva nel settore delle spedizioni e pertanto, risulta per legge in potenziale conflitto d'interessi con la carica pubblica che ricopre; il conflitto di interessi, fra pubblico controllore e privato controllato, ha finora contribuito a determinare il sostanziale impedimento alla definizione della vocazione del porto di Catania e delle priorita' che ne derivano in modo da giustificare la natura delle pubbliche risorse occorrenti per le infrastrutture portuali e la loro entita'; nonostante la suddetta situazione di incertezza strategica sul destino del porto, l'Autorita' Portuale di Catania ha richiesto alla collettivita' l'esborso di ingenti somme per finalita' mercantili che molti considerano di improbabile conseguimento e del tutto in contrasto, non solo con quanto emerso dalla relazione di controllo della Corte dei conti (la quale sottolineate le insufficienze gestionali dell'Ente fa presente che persistendo tale situazione si perverra' ex lege allo scioglimento dell'Ente medesimo ma anche con l'attuale utilizzo balneare e la naturale destinazione dei luoghi secondo uno sviluppo effettivamente sostenibile; per conseguire tale disegno l'Autorita' Portuale avrebbe eluso le prescrizioni del VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), obbligatorie ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 377 del 1988, giungendo al punto di bandire la prima gara di appalto a licitazione privata (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2001); sollevando polemiche e dubbi di legittimita', l'Autorita' portuale si e' immessa nel possesso del Demanio regionale, disapplicando, in tal modo, il disposto del decreto del Presidente della Repubblica n. 1825 del 1961, e del decreto del Presidente della Repubblica n. 684 del 1977, che prevedono l'adozione con decreto del Presidente della Repubblica dei provvedimenti di retrocessione dei beni del demanio marittimo regionale -: quale sia la valutazione dei ministri competenti in merito alla questione dei profili di incompatibilita' che si possono scorgere nell'attuale presidente dell'Autorita' Portuale; qualora la questione dell'incompatibilita' non risulti del tutto infondata o gratuita, quali interventi urgenti si intenda operare al fine di rimuovere le cause della stessa; se le suddette vicende, e piu' complessivamente la complessa problematica legata al porto, alle connesse prospettazioni di varianti urbanistiche e ai collegati appalti, siano oggetto di approfondimento investigativo da parte dell'autorita' giudiziaria di Catania; se il Ministro dell'Ambiente intenda attivare i suoi poteri ai fini della tutela del territorio oggetto di imminente devastazione. (4-34013)