Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01039 presentata da MANTOVANI RAMON (MISTO) in data 20010213
premesso che il 12 dicembre 2000 si e' svolta in Commissione agricoltura un incontro con i rappresentanti colombiani dell'Associazione contadina della valle del fiume Cimitarra; il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione B5-0087/2001-02-05; nonostante gli sforzi concertati di dialogo con i movimenti guerriglieri, e i negoziati di pace in corso, le parti non sono ancora riuscite a mettere fine a un conflitto che dura da oltre trenta anni; e' necessario ribadire il fermo sostegno al processo di pace avviato dal Presidente Pastrana e sollecitare le parti a perseverare nei loro sforzi nonostante le difficolta' come e', altresi', necessario esortare la FARC a tornare al tavolo del dialogo e a proseguire i negoziati di pace, chiedendo, contemporaneamente, maggior impegno al Governo della Colombia per giungere allo scioglimento dei gruppi paramilitari responsabili dei massacri e delle minacce nei confronti dei contadini; nel settembre 1999, l'Amministrazione Clinton e il Presidente della Colombia Pastrana hanno assunto l'impegno di attuare congiuntamente un "Piano per la pace, la prosperita' e il rafforzamento dello Stato" noto come "Piano Colombia", il "Piano Colombia" non e' il prodotto di un processo di dialogo tra le varie parti sociali mentre l'accettazione della strategia per la pace da parte di tutte le istituzioni del paese ne sarebbe uno sviluppo da accogliere molto favorevolmente; questo infatti, non dovrebbe contemplare solo azioni volte a combattere la produzione e il traffico di stupefacenti, ma anche una strategia per la ripresa sociale ed economica, il rafforzamento delle istituzioni e lo sviluppo sociale; uno degli obiettivi dichiarati dal "Piano Colombia" consiste nell'eliminare il narco-traffico e la diffusione delle colture illegali attraverso una strategia che privilegia le fumigazioni aeree delle colture e l'utilizzo di agenti biologici, metodi che provocano l'esodo forzato di famiglie e comunita' e stanno gravemente pregiudicando la ricca biodiversita' della Colombia; oltre alla dimensione militare, la situazione e il conflitto attuali in Colombia rivestono una dimensione sociale e politica le cui radici affondano nell'esclusione, politica, culturale e sociale; il "Piano Colombia" comprende aspetti contrari alle strategie e ai progetti di cooperazione per i quali l'Italia si e' gia' impegnata e che mettono a repentaglio i programmi di cooperazione; e' particolarmente preoccupante l'attuale situazione nella regione di Putumayo; il Governo italiano dovrebbe appoggiare gli aspetti del processo di pace che comportino: lo sviluppo alternativo e la sostituzione volontaria e concertata delle colture illegali, l'aiuto umanitario e lo sviluppo sociale; trattandosi di punti che maggiormente rispondono alla strategia di cooperazione promossa dall'Italia; molti dei problemi della Colombia derivano dal fatto che i contadini non possiedono terre;impegna il Governo: a intervenire nei confronti del Governo della Colombia per incoraggiare una autentica riforma agraria, utilizzando in particolare le terre confiscate ai signori della droga, che ponga un freno alla crescente concentrazione di terreni allo scopo di migliorare le condizioni sociali della popolazione; a intervenire nei confronti dell'Unione europea per l'attuazione di un sostanziale programma europeo di sostegno socio-economico e istituzionale al processo di pace in Colombia volto a promuovere e salvaguardare il rispetto dei diritti umani, a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e ad incoraggiare le colture alternative e la protezione della biodiversita'; ad esprimere al Governo della Colombia lo sdegno per i massacri dei contadini commessi dai gruppi paramilitari nelle regioni di Magdalena, Magdalena Medio, Cauca e Putumayo e per le minacce rivolte nei confronti dei contadini della regione della Valle del Rio Cimitarra; ad adottare i passi necessari nei confronti del Governo della Colombia affinche' abbandoni l'impiego di erbicidi chimici e impedisca l'introduzione di agenti biologici quali il "Fusarium oxiporum" dati i rischi che il loro uso comporta sia per la salute dell'uomo che per l'ambiente; ad affiancare alle attivita' dell'UNDCP interventi bilaterali della cooperazione italiana che appoggino lo sviluppo alternativo nelle aree rurali. (7-01039)