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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08815 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010214

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il comune di Caderzone in Trentino sta attendendo dal 1987 risposta al ricorso di 2o grado, trasmesso con intendentizia n. 10376/87 dell'11 maggio 1987 avverso il decreto intendentizio n. 36973/86 del 10 gennaio 1987. Piu' volte l'amministrazione comunale ha chiesto notizie al Ministero delle finanze, precisamente al Dipartimento delle entrate - Direzione centrale per la fiscalita' locale con sede a Roma, sullo stato della pratica senza ottenere risposta; la vicenda ha inizio quando il proprietario di un appartamento sito nel territorio del comune di Caderzone, il signor Ceruti Luigi, residente a Milano, produsse ricorso in data 8 novembre 1986 all'Intendenza di finanza di Trento, per ottenere il parziale annullamento dell'avviso di accertamento notificatogli in data 17 ottobre 1986 dal comune di Caderzone per il pagamento del canone dovuto per gli anni 1985 e 1986 sugli scarichi civili nelle fognature. L'importo dovuto ammonta a lire 11.375 per il 1985 ed a lire 13.125 per il 1986. Il ricorrente aveva eccepito l'eccessivita' del volume d'acqua induttivamente accertato, posto che l'appartamento e' occupato saltuariamente nel corso dell'anno; la tariffa applicata era stata regolarmente approvata dal consiglio comunale ed esaminata senza osservazioni dalla giunta provinciale di Trento. In base a questa era stata fissata una media forfettaria di consumo e scarico, sul presupposto che non erano stati posti in quegli anni misuratori della quantita' di acqua prelevata dagli utenti, come nella stragrande maggioranza dei comuni della regione Trentino-Alto Adige. Il calcolo avveniva sulla base del numero di spine installate nell'alloggio dell'utente e non sulla quantita' effettiva, poiche' era impossibile verificare il consumo reale di acqua e quindi anche il volume dallo stesso scaricato nella fognatura comunale, salvo mediante l'istallazione con una notevole spesa da parte dell'utente, di appositi misuratori. Non risultava nemmeno possibile un calcolo frazionato in base alle presenze denunciate dall'utente stesso, in quanto variabili od estemporanee ed assolutamente non controllabili e comunque ritenute non idonee a stabilire una media di consumo; tutti gli altri contribuenti soggiacciono al pagamento del canone per gli scarichi civili e nessuno di essi ha mai presentato ne' lamentele e tanto meno ricorsi -: se non ritiene opportuno verificare tramite i propri uffici, lo stato attuale della pratica relativa al ricorso di 2o grado, trasmesso con intendentizia n. 10376/87 dell'11 maggio 1987 avverso il decreto intendentizio n. 36973/86 del 10 gennaio 1987; se non reputi necessario definire e concludere questa vicenda che si protrae da quattordici anni con conseguenti spese per l'ente pubblico ed il cittadino; se non ritenga necessario attivare i propri uffici affinche' questa vicenda possa trovare una conclusione e definizione ultima (5-08815)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.