Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06901 presentata da RUBINO PAOLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010214
Al Ministro dell'ambiente, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, al Ministro del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: molteplici sono stati i provvedimenti assunti da Governo e Parlamento in direzione della tutela ambientale e per porre fine al degrado di cui veniva fatto oggetto l'intero territorio; il Comune di Taranto e' interessato dal grave fenomeno dell'inquinamento ambientale che ha determinato una preoccupante situazione d'emergenza; gli Enti locali, le Associazioni degli ambientalisti, la Magistratura, ognuno per la parte di competenza, in questi giorni sono impegnati ad attivare le procedure finalizzate ad alleviare la situazione suesposta che va arrecando grave nocumento alla salute dei cittadini tarantini e costituisce attentato alla ripresa del processo economico-produttivo dell'intero arco jonico; l'Ilva, dimensionata tra i maggiori livelli europei in fatto di produzione dell'acciaio, ha consentito un notevole salto di qualita' per Taranto, oggi considerata importante centro industriale ed economico, oltre che grosso veicolo occupazionale; ad avviso dell'interrogante, emerge la necessita' di attivare processi finalizzati ad uno sviluppo ecocompatibile che possa conciliare la concomitante salvaguardia degli aspetti lavorativo ed ambientale e non basandosi su vecchie logiche alternative che se privilegiavano l'uno discriminavano l'altro; le forze democratiche e i Sindacati, da sempre, hanno sostenuto e si sono battute per far si' che si salvaguardassero le imprese rendendole compatibili con l'ambiente, tema che risale al recente passato e che ha visto, per primi, impegnati i partiti della sinistra ed il movimento sindacale; alla fine degli anni settanta la Magistratura e' intervenuta chiedendo all'Ilva il rispetto della legge sull'inquinamento condannando, in alcuni casi, l'Azienda, mentre oggi il Comune di Taranto, peraltro sollecitato dalla Magistratura, ha emesso ordinanza sindacale con cui lo stesso stabilimento viene invitato a ridurre le emissioni inquinanti della cockeria; gli strumenti di vigilanza e controllo ambientale a Taranto sono sempre stati insufficienti e carenti, mentre quello dell'ambiente e' stato ripetutamente considerato soltanto tema di convegni e dibattiti e non condizione indispensabile che evitasse il degrado e tutelasse i cittadini; l'Ilva, che ha sempre sottovalutato l'aspetto ambientale o lo ha ritenuto di sua esclusiva competenza, ancora oggi, sembra non capire lo stretto rapporto fra un fabbisogno ambientalmente sano e il rischio della sopravvivenza dello stesso stabilimento che arrecherebbe danni incalcolabili al mondo del lavoro e dell'occupazione; a parere degli interroganti esiste un problema ambientale che va affrontato nelle opportune sedi e con il coinvolgimento degli organi istituzionali competenti -: se non ritengano promuovere, entro brevissimo termine, un tavolo di discussione e di confronto tra le istituzioni nazionali, regionali e locali, le forze politiche, sindacali e sociali per affrontare in maniera organica ed in termini seri e responsabili i problemi ambientali a Taranto. (3-06901)