Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02902 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20010215

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: il 23 ottobre 2000, 80 magistrati della procura della Repubblica di Roma hanno sottoscritto un documento di solidarieta' nei confronti del dottor Italo Ormanni e del dottor Carlo Lasperanza, rispettivamente procuratore aggiunto e sostituto procuratore della procura della Repubblica di Roma, rinviati a giudizio davanti al tribunale di Perugia per abuso d'ufficio e violenza privata, in relazione alle indagini sull'omicidio di Marta Russo, studentessa dell'universita' di Roma, "la Sapienza"; il documento, di cui primo firmatario e' il capo della procura della Repubblica di Roma, il dottor Salvatore Vecchione, e indirizzato al Consiglio superiore della magistratura, al Ministro della giustizia ed al procuratore generale presso la Corte di Cassazione, e' stato reso noto il 1o dicembre 2000, all'immediata vigilia della decisione del Gup di Perugia sulla richiesta di rinvio a giudizio che, depositata il 21 settembre 2000, era prevista per il 6 dicembre successivo; nella lettera, i magistrati sottolineano le doti professionali e personali dei due pubblici ministeri inquisiti pur richiamando, fin dall'inizio del documento, "il principio di non interferenza nell'attivita' giurisdizionale in corso presso altri uffici giudiziari" e si dichiarano "convinti che il prosieguo del giudizio chiarira' definitivamente la posizione dei colleghi"; e' risultato vano ogni tentativo di ottenere copia del documento in questione dal Consiglio superiore della magistratura, nonostante una richiesta formale presentata dall'interpellante, con lettera del 13 dicembre 2000, al Comitato di presidenza del Csm che non ha ricevuto alcun riscontro, mentre non e' stato possibile reperirlo nell'archivio della segreteria del Ministro interpellato; il dottor Ormanni e il dottor Lasperanza erano imputati dei reati di abuso d'ufficio (articolo 323 del codice penale) e violenza privata (articolo 610 del codice penale) "per avere, in concorso tra loro (...) intenzionalmente procurato alle persone indagate un danno ingiusto, consistito nell'aggravamento della propria posizione processuale in conseguenza delle dichiarazioni indizianti rese da Alletto Gabriella in data 14 giugno 1997, esercitando su questa pressioni attraverso metodi di indagine contrari alla liberta' morale della persona nell'assunzione della prova" e "per avere, in concorso tra loro, con abuso dei poteri e con violazione dei doveri del pubblico ministero, costretto Alletto Gabriella, con le minacce di incriminarla per omicidio e arrestarla e comunque riservarle un trattamento processuale di sfavore, nonche' facendo oscuri riferimenti a questioni personali o familiari contestualmente rassicurandola sul disinteresse degli inquirenti, a rendere dichiarazioni da essi ritenute veritiere e utili alle indagini sull'uccisione di Marta Russo"; nella richiesta di rinvio a giudizio, inoltre, il procuratore della Repubblica di Perugia scrive di ritenere che "in assenza di precedenti giurisprudenziali specifici e in presenza di materiale probatorio di particolare serieta' e gravita', avuto riguardo anche alla potenzialita' di tale caso a costituire un precedente in materia di liceita' dei metodi di indagine, la posizione del dottor Ormanni e del dottor Lasperanza debba essere sottoposta alla pronuncia del giudice con richiesta di rinvio a giudizio in ordine ad entrambi i reati rubricati"; il Gup di Perugia, il 6 dicembre, ha prosciolto entrambi gli indagati dalle accuse; l'articolo 101 della Costituzione dispone che i giudici sono soggetti soltanto alla legge e ne tutela, secondo l'interpretazione della Corte costituzionale, anche l'indipendenza funzionale in senso stretto, "che attiene piu' propriamente al momento di applicazione della legge e si traduce nel divieto che altre diverse autorita' comprimano, tale peculiare funzione del giudice, pretendendo di dargli ordini o suggerimenti circa il modo di giudicare in concreto" (da Commentario breve alla Costituzione a cura di Livio Paladin e Vezio Crisafulli, pagina 638); l'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo sancisce che tutti hanno diritto ad un processo equo e ad essere giudicati da un tribunale indipendente e imparziale; nella raccomandazione n. (2000)19, adottata il 6 ottobre 2000 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, sul ruolo della pubblica accusa nel sistema giudiziario dei paesi membri si statuisce che "gli Stati devono assumere tutte le misure necessarie per assicurare che lo status, le competenze e il ruolo della pubblica accusa siano regolati dalla legge affinche' non si possa dubitare dell'indipendenza e dell'imparzialita' delle corti giudicanti" e si impone ai magistrati che esercitano la pubblica accusa l'obbligo di rispettare l'indipendenza e l'imparzialita' dei giudici; nella raccomandazione n. (94)12, adottata il 13 ottobre 1994 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, e' inoltre precisato che "nel processo decisorio, i giudici dovrebbero essere indipendenti ed essere in grado di agire senza restrizioni, indebite influenze, condizionamenti, pressioni, minacce o interferenze dirette o indirette, da qualsiasi parte provengano e per qualsiasi ragione siano esercitate". Nella medesima raccomandazione si legge che "i giudici devono avere una liberta' incondizionata di prendere decisioni imparziali, coerentemente con la loro coscienza e la loro interpretazione dei fatti e in conformita' con la legge"; la Corte costituzionale in una recente sentenza (13 novembre 2000, n. 497), ha rilevato che "nel patrimonio di beni compresi nel loro status professionale (dei magistrati, ndr) vi e' anche quello dell'indipendenza, la quale, se appartiene alla magistratura nel suo complesso, si puntualizza pure nel singolo magistrato, qualificandone la posizione sia all'interno che all'esterno: nei confronti degli altri magistrati, di ogni altro potere dello Stato e dello stesso Consiglio superiore della magistratura"; la funzione e l'autorevolezza degli autori del documento, nonche' il fatto che esso e' stato divulgato e reso quindi pubblico mentre il Tribunale di Perugia era in procinto di deliberare potrebbero rivelare una precisa volonta' di condizionare la decisione, circostanza che viola il principio di indipendenza stabilito dalla Costituzione e le prescrizioni adottate dal Consiglio d'Europa con la finalita' di garantire l'attuazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo; tale iniziativa appare ancor piu' grave ove si tenga conto che al momento della divulgazione del documento era ancora pendente il processo d'appello per l'omicidio della studentessa, e che quindi l'iniziativa del Procuratore della Repubblica di Roma e degli altri magistrati avrebbe potuto condizionare anche l'esito del processo, visto che il procedimento nei confronti del dottor Ormanni e del dottor Lasperanza riguardava le modalita' di escussione di una teste determinante per la condanna in primo grado -: se non ritenga di dover verificare, al fine di esercitare l'azione disciplinare, la regolarita' del comportamento dei magistrati che hanno sottoscritto e divulgato il documento in questione, sia con riferimento alle norme vigenti nel nostro ordinamento, sia in relazione alla recente raccomandazione adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, tenendo, a tal fine, in considerazione non solo i contenuti del documento medesimo, ma anche i tempi e i modi della sua divulgazione. (2-02902)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.