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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02908 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20010219

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri, il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: il quotidiano la Repubblica del 16 febbraio 2001 ha pubblicato un'inchiesta relativa all'acquisto da parte della Telecom Italia del 29 per cento delle azioni di Telekom Serbia, siglato dall'amministratore delegato della Stet, Tomaso Tommasi di Vigliano il 9 giugno 1997; secondo l'inchiesta, l'accordo prevedeva il pagamento, da parte della Telecom Italia, di 893 milioni di marchi: 701.770 da pagare nelle successive 48 ore, 117 a sei mesi e 74 milioni di marchi all'atto della licenza per la telefonia mobile (versati a marzo del 1998); il quotidiano riferisce che "il contratto, che dovrebbe essere pubblico, a Belgrado e' coperto da segreto di Stato e, "per esplicito impegno delle parti", al "segreto reciproco dei contraenti"" tanto che "nemmeno chi era seduto nel consiglio di amministrazione della Stet fu messo nelle condizioni di leggere e verificare. Se non altro, il closing memorandum, come lo chiamano, il promemoria conclusivo del contratto"; l'inchiesta rivela che, a fronte della fretta manifestata dal Presidente serbo Slobodan Milosevic di chiudere l'affare, il Ministro degli esteri italiano "dovette sudare sette camicie per rinviare di una settimana la firma dei protocolli" per evitare che cio' avvenisse in coincidenza con la visita a Belgrado, prevista per il 31 maggio di quell'anno, di Madelein Albright "e non sarebbe stato troppo politico, ne' diplomatico, ne' quantomeno accorto dare alla signora del Dipartimento di Stato una cosi' palese testimonianza della violazione delle sanzioni da parte di Roma". Nell'articolo si legge anche della mediazione svolta da parte dell'ambasciatore presso la Santa Sede, Dojcilo Maslovaric, amico personale di Milosevic, un vero e proprio canale riservato di comunicazione prima, durante e dopo la guerra, cui il Ministro degli esteri avrebbe detto "Preghi Milosevic di attendere almeno che la Albright salga sull'aereo per Washington"; il cosiddetto closing memorandum avrebbe fissato, secondo il quotidiano, le norme di pagamento con istruzioni meticolose: "una ragnatela di conti, di banche e di Paesi. Sono due le direzioni cui si muovono i soldi. Il piu' cospicuo movimento di denaro si dirige verso la Grecia" dove il Ministro per le privatizzazioni, Milan Beko, il 10 giugno 1997 "ritira il danaro in contanti". Milan Beko dichiaro' alla Reuters: "Dovevano pagarci in 48 ore. I soldi sono arrivati dopo 26. Bene"; l'articolo riferisce anche che i 701 milioni e 770 mila marchi, pagati dalla Stet, "dopo soltanto 24 ore di permanenza presso il conto della European Popular Bank di Atene diventano 683.972.454, valuta 10 giugno 1997". Questo denaro viene accreditato, sulla base delle indicazioni contenute nel memorandum, su "un conto designato dalla Ptt", l'azionista pubblico serbo; il memorandum indicherebbe "il percorso della fetta della torta che nessuno doveva vedere. (...) La Stet accredita 16.090.540 marchi tedeschi sul conto 6501680000 presso la banca Paribas di Francoforte, conto di corrispondenza in favore di Natwest securities limited, con valuta 11 giugno, e ancora: il controvalore in sterline di 1.707.006 marchi, valuta 12 giugno, sul conto 60949191 presso Barclays Bank London, in favore di "Weil Gotshal & Manges"; in un'intervista allo stesso quotidiano, il Ministro degli affari esteri, onorevole Lamberto Dini, afferma che "non mi sono mai occupato ne' nessuno mi ha mai parlato di questo affare Telekom" e di esserne "completamente all'oscuro", "anzi molto sorpreso" aggiungendo di aver saputo dell'acquisizione "dai giornali e a contratto firmato" poiche' nemmeno i vertici di Telecom Italia gli aveva mai parlato di quel contratto; il Ministro serbo delle telecomunicazioni, Tadic, con una lettera inviata oggi, 16 febbraio 2001, al Ministro degli affari esteri italiano, ha smentito categoricamente la veridicita' dell'inchiesta pubblicata dal quotidiano la Repubblica -: se le rivelazioni del quotidiano corrispondano in tutto o in parte a verita'; in particolare se sia vero che l'accordo fra Telecom Italia e Telekom serba fu stipulato segretamente, di nascosto al consiglio di amministrazione della societa' italiana, di proprieta' pubblica, e allo stesso ministro del Tesoro; se fu effettivamente pagata una tangente e a chi; se la decisione di concludere in tutta fretta e segretamente l'accordo abbia fatto parte di una linea di politica estera tendente a creare un canale politico ed economico privilegiato fra Italia e Federazione Iugoslava in contrasto con le decisioni dell'Unione Europea che comprendevano anche sanzioni verso il regime autoritario e guerrafondaio di Milosevic. (2-02908)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.