Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02915 presentata da GIOVINE UMBERTO (FORZA ITALIA) in data 20010221
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: una missione della Banca mondiale diretta da John Middleton, si e' recata in Roma nei giorni 24 e 25 del mese di gennaio di quest'anno, allo scopo di discutere accordi preliminari sul partenariato fra il ministero italiano degli affari esteri (Mae) e la Banca mondiale su un programma di apprendimento a distanza (distance learning) da implementare nei Balcani e nelle regioni mediterranee; il progetto rappresenta l'unica iniziativa di carattere regionale (nell'ex Jugoslavia) nel settore della formazione a distanza e avrebbe quindi offerto alla cooperazione ed all'Italia grande visibilita', fornendo altresi' un importante strumento di promozione per una serie di iniziative gia' esistenti, quali l'Uniadrion (consorzio universitario transadriatico); la missione suddetta ha incontrato il direttore generale per la cooperazione e lo sviluppo Ministro Magliano, il consigliere Mistretta, il dottor Scala ed altri rappresentanti dei differenti dipartimenti del ministero degli affari esteri; le discussioni intercorse tra il ministero degli affari esteri e la Banca mondiale avevano portato al raggiungimento di accordi precisi sia per quanto concerne i fondi stanziati per il programma, sia per quanto concerne i tempi di attuazione del medesimo e le rispettive responsabilita' dei vari organismi che avrebbero dovuto farne parte; tutto indicava che un accordo per il programma in questione era stato raggiunto, mancandone soltanto l'ufficialita'; ma il giorno 16 febbraio, secondo quanto risulta all'interrogante, veniva comunicato alla Banca mondiale che in seguito ad una riunione - tenutasi nella stessa giornata - presieduta dal Ministro Magliano, con Mistretta, Olivieri ed altri consiglieri, la volonta' politica di eseguire il progetto era venuta meno e che quindi l'accordo sarebbe stato respinto; ad oggi non risultano essere pervenute alla Banca mondiale ulteriori comunicazioni da parte del ministero degli affari esteri -: quali elementi abbiano condotto il ministero degli affari esteri a revocare gli accordi di fatto gia' presi con la Banca mondiale la quale, proprio perche' l'Italia si era espressa chiaramente a favore del progetto, aveva provveduto ad inviare una missione di alto livello guidata da un direttore di dipartimento; quali siano state le motivazioni che hanno spinto il ministero degli affari esteri a non chiedere eventuali modifiche dei termini dell'accordo con la Banca mondiale, come pure sarebbe stato legittimo, ma a dichiarare tout court la mancanza di volonta' politica all'accordo medesimo; se e quanto il caso delle presunte tangenti nell'operazione che porto' all'ingresso di Telecom Italia nella Telekom Serbia con l'acquisizione del 29 per cento delle sue azioni - caso venuto alla luce proprio in concomitanza della comunicazione del ministero degli affari esteri alla Banca mondiale in cui il ministero degli affari esteri stesso esprimeva la mancanza di volonta' politica a concludere ufficialmente l'accordo - abbia influito sulla scelta adottata dal ministero degli affari esteri. con quali modalita' e' stata data alla Banca mondiale la comunicazione che l'accordo era stato respinto. (2-02915)