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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06936 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PADANIA) in data 20010221

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in data 20 gennaio 1994 veniva raggiunto un accordo fra il Governo italiano e la Fiat che, al fine di attenuare le conseguenze della ristrutturazione dello stabilimento produttivo di Arese in termini occupazionali, prevedeva la creazione di un consorzio per la progettazione e lo sviluppo delle vetture a ridotto impianto ambientale, comprese le cosiddette "auto elettriche"; poco piu' tardi il 1o marzo 1994, veniva siglato un "protocollo di intenti", fra Governo e Fiat, con il quale si prevedeva, da parte della Fiat, l'impegno a realizzare entro il 1996 una vettura elettrica, entro il 1999 una vettura elettrica di seconda generazione oltre ad una vettura ibrida; fra il 1996 e il 1999 venivano erogati, per questi programmi, complessivamente 238 miliardi, e precisamente 162 miliardi e 904 milioni dal Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica ex legge n. 346 del 1988 e 75 miliardi e 836 milioni dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ex legge n. 46 del 1988, tutti a favore della Fiat; inoltre, lo Stato concedeva finanziamenti fino a 95 miliardi per i comuni che prevedevano l'acquisto di auto ecologiche: quelli che, come il comune di Torino, ne acquistavano un lotto, dovevano pero' ben presto riporre le auto elettriche acquistate con tali finanziamenti nei propri magazzini, essendo di fatto risultate inutilizzabili; risulta all'interrogante che, a fronte di questo notevolissimo stanziamento, in realta' ad Arese sia stata allestita unicamente una modesta linea di montaggio, in grado di produrre 4 vetture al giorno, che per altro arrivano gia' assemblate e verniciate dalla Polonia, mentre ad Arese vengono montate solo le batterie e le parti specifiche; risulta altresi' che, mentre alla base del progetto doveva esservi un piano di ricerca sulle parti specifiche del progetto medesimo, cioe' la parte elettrica ed elettronica, in realta' la Fiat non avrebbe fatto altro che utilizzare pezzi forniti dall'estero (motore elettrico, carica batteria, converter, inverter, eccetera) ed assemblarli; la vettura cosi' assemblata si e' rivelata avere un'autonomia inferiore a quella dichiarata, con difficolta' in fase di ricarica delle batterie, e rilevanti problemi di affidabilita' generale, per cui sono risultati elevati i costi di manutenzione; in conclusione, il dato piu' eloquente e significativo di tutta l'operazione risulta essere il rapporto fra esemplari prodotti e finanziamenti ricevuti: 238 miliardi di finanziamento per 221 auto -: per quale motivo i ministeri coinvolti con il finanziamento dell'operazione non abbiano mai preteso e ricevuto un serio, documentato e analitico resoconto di quale sia stato l'utilizzo dei rilevanti finanziamenti - per 238 miliardi e 740 milioni - a favore della Fiat, senza che, di fatto, si sia realizzato un effettivo rilancio produttivo ed occupazionale di Arese. (3-06936)

 
Cronologia
martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.