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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02924 presentata da MELONI GIOVANNI (COMUNISTA) in data 20010227

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: gia' in data 14 maggio 1998 fu presentata interpellanza (n. 2/01121) con cui si segnalava il pericolo di una strisciante penetrazione nel nord-ovest della Sardegna (Gallura) della criminalita' organizzata e, in particolare, dell'intensificarsi di episodi di usura; a tale interpellanza non e' mai stata data risposta; nel frattempo le cronache della Gallura hanno dato notizia di gravi irregolarita' che si sarebbero verificate nei confronti di soggetti dichiarati falliti e coinvolti in episodi di usura; tali notizie, che sembrano trovare preciso riscontro in numerosi atti giudiziari, hanno suscitato forte preoccupazione fra i cittadini, molti dei quali hanno sentito l'esigenza di costituirsi in "Comitato per la legalita' e la giustizia in Gallura" e si sono rivolti al Presidente della Repubblica, al Ministro della giustizia in indirizzo, nonche' al Consiglio superiore della magistratura, il quale peraltro, per il medesimo ordine di argomenti, era gia' stato investito da precedenti esposti, rimasti senza riscontro; una delle vittime dell'attivita' usuraria, al fine di reclamare giustizia sul proprio caso, che si trascina da oltre 10 anni, nonche' per richiamare l'attenzione su quanto accade in Gallura, ha fatto ricorso ad uno "sciopero della fame" che lo ha gravemente debilitato; un magistrato della procura della Repubblica presso il tribunale di Tempio Pausania, da anni impegnato in indagini sul fenomeno dell'usura, ha lanciato un pubblico significativo allarme, paventando anche gli effetti che deriverebbero da "una mancata azione repressiva" (vedi L'Unione Sarda del 5 agosto 2000) il che, affermato da un membro della procura della Repubblica, lascia intendere come l'azione repressiva incontri ostacoli potenti; si intravvede la possibilita' che beni di imprenditori che si sono trovati in difficolta' economiche (e segnatamente beni del signor Pietrino Sanna, l'imprenditore che ha effettuato lo sciopero della fame e al quale sta per essere portata via la casa di abitazione) siano stati acquisiti, per prezzi irrisori, al patrimonio di soggetti che, in ragione del loro ufficio, erano a conoscenza delle difficolta' economiche degli imprenditori suddetti, con il risultato non solo di conseguire illeciti arricchimenti, ma di sottrarre quei beni alla massa fallimentare; tali episodi ed altri consimili legittimano il sospetto che nell'ambito delle procedure fallimentari o durante il periodo immediatamente precedente alla loro apertura, si verifichino atti e fatti che in realta' integrano casi di vera e propria usura, quando non di estorsione, sospetto tanto piu' forte in quanto si apprende che sarebbero scomparsi documenti presentati in sede giudiziaria da parte delle vittime (e segnatamente dal gia' citato signor Pietrino Sanna); proprio sul caso Sanna peraltro sarebbero state disposte indagini solo nel luglio del 1995 nonostante che un esposto fosse gia' stato presentato fin dal 1991 -: quali elementi di conoscenza il ministro interpellato abbia della situazione denunciata con grande clamore e giustificata preoccupazione dai cittadini e dagli organi di informazione della Gallura; quali rassicurazioni, in ordine agli episodi qui solo sommariamente riportati, ma che sono a conoscenza del ministro interpellato anche per altra via, il Governo sia in grado di fornire agli allarmati cittadini galluresi, i quali hanno ragioni per ritenere di non poter contare su tutte le tutele cui hanno diritto nei confronti di gruppi di interesse che sembrano fare affidamento su indebite e potenti protezioni; se il ministro interpellato al fine di verificare l'eventuale irregolarita' o illiceita' in atti e fatti connessi alle procedure fallimentari apertisi presso il tribunale di Tempio Pausania nel corso dell'ultimo decennio, intenda fare esercizio del potere di disporre una rigorosa ispezione, la quale, sulla base dei dati disponibili non solo sarebbe piu' che giustificata, ma rappresenterebbe il solo modo per rasserenare una comunita' fortemente scossa da pesanti sospetti. (2-02924) I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: gia' in data 14 maggio 1998 fu presentata interpellanza (n. 2/01121) con cui si segnalava il pericolo di una strisciante penetrazione nel nord-est della Sardegna (Gallura) della criminalita' organizzata e, in particolare, dell'intensificarsi di episodi di usura; a tale interpellanza non e' mai stata data risposta; nel frattempo le cronache della Gallura hanno dato notizia di gravi irregolarita' che si sarebbero verificate nei confronti di soggetti dichiarati falliti e coinvolti in episodi di usura; tali notizie, che sembrano trovare preciso riscontro in numerosi atti giudiziari, hanno suscitato forte preoccupazione fra i cittadini, molti dei quali hanno sentito l'esigenza di costituirsi in "Comitato per la legalita' e la giustizia in Gallura" e si sono rivolti al Presidente della Repubblica, al Ministro della giustizia in indirizzo, nonche' al Consiglio superiore della magistratura, il quale peraltro, per il medesimo ordine di argomenti, era gia' stato investito da precedenti esposti, rimasti senza riscontro; una delle vittime dell'attivita' usuraria, al fine di reclamare giustizia sul proprio caso, che si trascina da oltre 10 anni, nonche' per richiamare l'attenzione su quanto accade in Gallura, ha fatto ricorso ad uno "sciopero della fame" che lo ha gravemente debilitato; un magistrato della procura della Repubblica presso il tribunale di Tempio Pausania, da anni impegnato in indagini sul fenomeno dell'usura, ha lanciato un pubblico significativo allarme, paventando anche gli effetti che deriverebbero da "una mancata azione repressiva" (vedi L'Unione Sarda del 5 agosto 2000) il che, affermato da un membro della procura della Repubblica, lascia intendere come l'azione repressiva incontri ostacoli potenti; si intravvede la possibilita' che beni di imprenditori che si sono trovati in difficolta' economiche (e segnatamente beni del signor Pietrino Sanna, l'imprenditore che ha effettuato lo sciopero della fame e al quale sta per essere portata via la casa di abitazione) siano stati acquisiti, per prezzi irrisori, al patrimonio di soggetti che, in ragione del loro ufficio, erano a conoscenza delle difficolta' economiche degli imprenditori suddetti, con il risultato non solo di conseguire illeciti arricchimenti, ma di sottrarre quei beni alla massa fallimentare; tali episodi ed altri consimili legittimano il sospetto che nell'ambito delle procedure fallimentari o durante il periodo immediatamente precedente alla loro apertura, si verifichino atti e fatti che in realta' integrano casi di vera e propria usura, quando non di estorsione, sospetto tanto piu' forte in quanto si apprende che sarebbero scomparsi documenti presentati in sede giudiziaria da parte delle vittime (e segnatamente dal gia' citato signor Pietrino Sanna); proprio sul caso Sanna peraltro sarebbero state disposte indagini solo nel luglio del 1995 nonostante che un esposto fosse gia' stato presentato fin dal 1991 -: quali elementi di conoscenza il ministro interpellato abbia della situazione denunciata con grande clamore e giustificata preoccupazione dai cittadini e dagli organi di informazione della Gallura; quali rassicurazioni, in ordine agli episodi qui solo sommariamente riportati, ma che sono a conoscenza del ministro interpellato anche per altra via, il Governo sia in grado di fornire agli allarmati cittadini galluresi, i quali hanno ragioni per ritenere di non poter contare su tutte le tutele cui hanno diritto nei confronti di gruppi di interesse che sembrano fare affidamento su indebite e potenti protezioni; se il ministro interpellato al fine di verificare l'eventuale irregolarita' o illiceita' in atti e fatti connessi alle procedure fallimentari apertisi presso il tribunale di Tempio Pausania nel corso dell'ultimo decennio, intenda fare esercizio del potere di disporre una rigorosa ispezione, la quale, sulla base dei dati disponibili non solo sarebbe piu' che giustificata, ma rappresenterebbe il solo modo per rasserenare una comunita' fortemente scossa da pesanti sospetti. (2-02924)





 
Cronologia
lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.

giovedì 8 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi, sentiti i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, emana il decreto di scioglimento delle Camere (D.P.R. 8 marzo 2001, n. 42).