Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01049 presentata da POZZA TASCA ELISA (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20010227
La III Commissione, premesso che: il 20 luglio prossimo, in occasione del vertice di Genova (20-22 luglio), l'Italia assumera' la presidenza del G8; tra i temi che saranno all'ordine del giorno a Genova sara' dato ampio spazio alla tutela dei diritti umani: dalle misure di sradicamento della poverta' nel Terzo mondo all'alfabetizzazione, dal governo della globalizzazione alla lotta all'AIDS, come gia' definiti nell'Agenda di Okinawa siglata il 23 luglio 2000; per progredire nel raggiungimento degli scopi della Convenzione sui diritti dell'infanzia e nell'applicazione delle sue disposizioni, in particolare degli articoli 1, 11, 21, 32, 33, 34, 35 e 36 sarebbe opportuno ampliare le misure che gli Stati parti debbono prendere per garantire la protezione del minore contro lo sfruttamento della pedopornografia e la riduzione in schiavitu'; i fenomeni della pedofilia, della pedopornografia e dello sfruttamento sessuale dei minori destano elevato allarme sociale e hanno assunto dimensioni internazionali sempre piu' rilevanti anche in relazione all'utilizzo delle reti telematiche; l'estensione incontrollata del fenomeno ha infatti trovato una sua vetrina privilegiata in Internet - 20.000 sono stati i siti pedofili sino ad ora censiti senza che si siano trovati pero' ancora strumenti validi a fermare tali messaggi e ad individuare e punire i responsabili; le inchieste condotte dalle forze dell'ordine hanno evidenziato l'efferatezza dell'organizzazione internazionale di pedofili che sequestra ed usa minori per produrre immagini pornografiche di sconcertante violenza ed orrore e che a volte portano alla morte delle vittime; un'operazione svolta congiuntamente dalla polizia italiana e russa a Torre Annunziata nell'ottobre scorso ha condono all'arresto di 11 persone, 8 in Italia e 3 in Russia, accusate di commercio e detenzione di materiale pedopornografico rivelando cosi' l'esistenza di organizzazioni che travalicano i confini dell'unione europea e di Schengen e rendono cosi' piu' difficile l'individuazione di strategie di contrasto; le Nazioni Unite, nel X anniversario del Summit mondiale per l'infanzia, hanno varato due protocolli facoltativi alla Convenzione ONU del 1989, uno dei quali e' dedicato alla vendita dei minori, della prostituzione e della pornografia infantile, che richiama gli Stati membri all'attuazione dei provvedimenti contenuti nel Programma d'azione per la prevenzione della prostituzione e della pornografia infantile, nella Dichiarazione e Piano d'azione adottati al Congresso di Stoccolma contro lo sfruttamento sessuale commerciale dell'infanzia, tenutosi a Stoccolma dal 27 al 31 agosto 1996; il Consiglio dell'Unione europea, con decisione del 29 maggio 2000, ha chiesto agli Stati membri di adottare tutte le misure necessarie perche' favoriscano la segnalazione, da parte degli utenti di Internet, di materiale pornografico con minori in rete; dialoghino con le industrie del settore informatico e intensifichino lo scambio di esperienze tra le polizie dei diversi paesi nella lotta alla criminalita' della pornografia dei minori; promuovano le piu' opportune iniziative per impegnare i provider a mantenere per almeno un anno i dati di accesso alla rete a disposizione dell'autorita' giudiziaria che ne faccia richiesta e ad adottare tutti i mezzi tecnici disponibili volti a fornire filtri o altri strumenti adeguati per la navigazione sicura dei minori nella rete; la Carta Europea sui diritti Fondamentali (Convenant 45 del 28 luglio 2000), in linea con i principi internazionali accettati dagli Stati membri con la ratifica della Convenzione ONU sui diritti del bambino del 1989 - contiene, all'articolo 23 la tutela dell'interesse superiore del bambino; nella risoluzione 7-01024, approvata il 7 febbraio scorso dalla Commissione bicamerale per l'infanzia, il Governo italiano si e' impegnato ad assumere, in sede nazionale e internazionale tutte le opportune iniziative per contrastare la diffusione e la commercializzazione di materiale pedopornografico, proponendo e promuovendo a livello internazionale una normativa atta a perseguire gli autori dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies, 601, ultimo comma, del codice penale, anche quando questi reati vengano commessi all'estero; promuovendo altresi', in particolare nei confronti dei paesi extracomunitari, l'adozione di specifici accordi, anche a livello bilaterale, volti a rendere piu' efficace l'azione delle autorita' preposte al perseguimento di tali reati e delle attivita' criminose ad essi collegati; impegna il Governo a farsi propositore, come prossimo Paese presidente del G8, di una comune strategia politica e giudiziaria a livello mondiale che, anche attraverso trattati multilaterali, impegni i Paesi membri, quali la Russia ed il Giappone, ad una strategia di regolamentazione dei siti Internet. (7-01049)