Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01058 presentata da OCCHETTO ACHILLE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010306
La III Commissione, premesso che: sono trascorsi dieci anni da quando la Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) ha vinto le elezioni libere ed eque in Birmania, ottenendo 392 seggi su 485 in Parlamento e considerando che il Parlamento eletto non e' ancora stato autorizzato a riunirsi; a questi rappresentanti democraticamente eletti e' stato negato il diritto legittimo di insediarsi come parlamentari e che essi continuano ad essere gli unici parlamentari democraticamente eletti nel mondo cui viene impedita di prestare giuramento ed assumere il proprio incarico; il leader della Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) Daw Aung San Suu Kyi e altri esponenti di spicco del partito restano de facto agli arresti domiciliari imposti loro a seguito del divieto di recarsi a Mandalay il 21 settembre 2000; secondo fonti affidabili in Birmania i prigionieri politici sarebbero attualmente quasi 3000, molti dei quali costretti ai lavori forzati e a subire torture senza poter beneficiare di cure mediche; la politica dei trasferimenti forzati di popolazioni nello Stato dello Shan continua ad essere portata avanti, come pure il ricorso ai lavori forzati nel quadro dell'attuale offensiva della giunta contro il popolo Karen; l'Unione Interparlamentare, nelle sue Risoluzioni adottate dal Consiglio dell'Unione Interparlamentare nelle sessioni 165, 166, 167 (tenutesi a Berlino il 16 ottobre 1999, ad Amman il 6 maggio 2000 e a Giacarta il 21 ottobre 2000), ha denunciato l'arresto, la detenzione e la condanna di parlamentari regolarmente eletti, avvenuti in base a leggi che gli organi di tutela dei diritti umani delle Nazioni Unite considerano contrarie alle norme internazionali in materia di diritti civili e politici; secondo la Lega Nazionale per la Democrazia ben 55 rappresentanti eletti dal popolo birmano si trovano ancora in detenzione; le condizioni di detenzione contemplano la tortura, la mancanza di assistenza sanitaria adeguata e un'alimentazione insufficiente, e che cinque parlamentari eletti sono deceduti durante la detenzione; la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani ha denunciato le "sempre piu' gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani nel Myanmar" (Commissione delle Nazioni Unite dei diritti umani, 55a sessione, 1999); la Conferenza Internazionale del Lavoro della Organizzazione Internazionale del Lavoro ha denunciato la continuazione dell'imposizione dei lavori forzati al popolo del Myanmar, da parte del Governo espresso dal Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo (Risoluzione dell'uso diffuso dei lavori forzati del Myanmar, Conferenza Internazionale del Lavoro 86a sessione, Ginevra 1989); 200 parlamentari italiani hanno aderito all'appello di solidarieta' dei parlamentari di tutto il mondo con i parlamentari democraticamente eletti in Birmania, chiedendo di: liberare immediatamente e incondizionatamente tutti i parlamentari eletti e di porre termine alle violazioni dei diritti umani cui sono sottoposti i cittadini della Birmania; riconoscere il diritto dei parlamentari regolarmente eletti in Birmania a convocare il Parlamento e di porre termine a tutte le restrizioni ad esse applicate; incontrarsi con la Lega della Democrazia e i rappresentanti delle varie etnie per avviare un dialogo che porti ad una transizione pacifica verso la democrazia; che il Parlamento Europeo si e' piu' volte espresso attraverso le sue risoluzioni a favore di un processo di democratizzazione della vita politica e parlamentare in Birmania (15 aprile 1999, 16 settembre 1999, 18 maggio 2000 e 7 settembre 2000, 16 novembre 2000); viste inoltre le recenti dichiarazioni della Presidenza della Unione Europea (25 agosto 2000, 6 settembre 2000, 6 ottobre 2000); impegna il Governo: ad agire in conformita' alle risoluzioni dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Internazionale del lavoro; a sostenere qualsiasi azione che permetta di accelerare il processo di democratizzazione in Birmania. (7-01058)