Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02946 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 20010308
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: il punto di controllo Nato/UEO (PCN) dell'ex Direzione Generale della Aviazione Civile (DGAC) del ministero dei trasporti e navigazione (ora dipartimento AC e ENAC) e' organo di sicurezza preposto alla tutela del segreto di Stato, nonche' al trasporto aereo in situazioni di crisi, emergenza e guerra e alla cooperazione civile-militare in genere in rapporto con organismi militari nazionali, internazionali e NATO/UEO; nel gennaio e maggio 1996 due ispezioni dei superiori organi di controllo rispettivamente della Segreteria Nato/UEO del Gabinetto dei trasporti e della Presidenza del Consiglio dei ministri - Autorita' Nazionale per la Sicurezza (PCM-ANS) rilevano carenze tali da compromettere seriamente la sicurezza nell'ambito dell'aviazione civile; a seguito delle raccomandazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri l'ufficio nell'arco di tre anni viene pienamente risanato e certificato dalla stessa Presidenza del Consiglio dei ministri e immediatamente dopo l'amministrazione ha vanificato tutto cio'; infatti l'azione del Gabinetto dei trasporti e dell'ENAC si e' indirizzata in un vero e proprio smembramento per fasi successive di una funzione cosi' delicata e vitale per la sicurezza del Paese portando inevitabilmente a: paralisi della stessa funzione; grave compromissione della sicurezza nell'ambito della Aviazione civile come provato dalla violazione di un documento di alta classifica; brusca, illegittima e non giustificata esclusione del titolare dell'ufficio dall'esercizio delle proprie funzioni seguita da trasferimento dello stesso ad altro uffici; vanificazione degli alti costi che lo Stato aveva sostenuto per il suddetto risanamento; contrariamente a quanto assicurato dall'Amministrazione per tutte le altre funzioni per le quali vengono rispettati i suddetti disposti normativi, il PCN ex DGAC nonostante la sua delicata funzione di garanzia nei confronti della sicurezza che piu' delle altre avrebbe richiesto continuita' nella azione amministrativa, viene precocemente separata in due PPCN rispettivamente del Dipartimento AC cui viene attribuito il PCN ex DAAG e a cui viene assegnata provvisoriamente in virtu' della funzione rivestita e di fatto immediatamente operativo relative a tutte le competenze del PCN ex DGAC e la cui responsabilita' viene affidata al dirigente che aveva gestito l'ufficio precedentemente e di cui era stata dovuta risanare la non gestione; peraltro la struttura del PCN dell'ENAC non si presenta idonea dal punto di vista logistico a garantire la tutela del segreto di Stato e' decentrata rispetto agli uffici ai quali deve assicurare i propri servizi viene costituita da personale compreso il dirigente senza alcuna esperienza nell'ambito delle competenze operative dell'ufficio, ne' supportato nella sua attivita' dai necessari precedenti, direttive, regolamenti e accordi, costituito da due unita' di 3o livello, di cui solo una e' a conoscenza delle sole misure concernenti la tutela del segreto di Stato non applicabili pero' a causa della suddetta non idoneita' strutturale; la stessa non idoneita' strutturale induce il ministero dei trasporti a dichiarare la costituzione solo formale del PCN, dell'ENAC ed ad affidare la tutela degli atti classificati dello stesso Ente al PCN del Dipartimento solo pero' in termini di custodia paralizzando cosi' la funzione; di fatto pero' il PCN dell'ENAC e' pienamente operativo a dispetto di ogni legittimita' ed opportunita' (si consideri la non ancora avvenuta definizione delle competenze dei due PPCN nonche' l'assenza dello Statuto e del contratto di Programma dell'ENAC); pertanto con la suddetta separazione viene svuotata di contenuto la funzione dell'unica struttura (il PCN ex DGAC del Dipartimento) legittimata ad operare pienamente idonea dal punto di vista logistico a garantire la tutela del segreto di Stato e il servizio degli Uffici; tutto cio' a vantaggio della struttura non legittimata non idonea, decentrata, inesperta e non informata con vanificazione degli elevati costi che lo Stato ha dovuto sostenere per portare la struttura del PCN ex DGAC ai detti livelli di efficienza ed idoneita'; si tratta di provvedimenti che sarebbero palesemente illegittimi, soprattutto inopportuni, fortemente lesivi della sicurezza dello Stato dei quali il responsabile dell'Ufficio PCN per gli obblighi connessi alla propria funzione ha piu' volte formalmente richiesta ai vertici della amministrazione l'immediato annullamento volto al ripristino della unicita' di funzione del PCN ex DGAC al fine di risanare le gravi disfunzioni; l'amministrazione muoveva rilievi e censure nei confronti del responsabile mentre le gravi disfunzioni segnalate trovano pieno riscontro nella realta' attraverso il verificarsi di un grave episodio di violazione di un documento ricoperto dal segreto di Stato di alta classifica molto importante ai fini della sicurezza della aviazione civile; il documento e' la relazione tecnica che descrive nel dettaglio la struttura ed il funzionamento dell'apparato radiogeno per la rilevazione di materiale esplosivo nei bagagli recentemente installato presso l'Aeroporto di Fiumicino, l'Examiner 3DX 6000. La conoscenza del contenuto del documento violato puo' quindi condurre alla attuazione di meccanismi di elusione del controllo con conseguenze facilmente immaginabili; solo a distanza di alcuni mesi da questi eventi il Gabinetto rispondeva alla segnalata esigenza di dare unicita' ad una funzione smembrata prima che fosse legittimo ed opportuno, ma cio' avveniva non attraverso il ripristino dell'unicita' delle funzioni del PCN ex DGAC in attesa che fossero definite le competenze tra Dipartimento ed ENAC, bensi' attraverso la disposizione di consegnare incondizionatamente tutta la documentazione del PCN ex DGAC all'ENAC (n. 577 del 22 dicembre 1999) e poi attraverso la soppressione del PCN del dipartimento (decreto ministeriale n. 52 del 30 marzo 2000 attribuendo quindi tutte le competenze del PCN ex DGAC all'ENAC; poiche' dette competenze riguardano i settori della difesa, sicurezza, politica estera su cui lo Stato esercita a tutela dell'interesse generale del Paese una gestione diretta, sorgono pesanti perplessita' sulla opportunita' del suddetto provvedimento di soppressione; si assiste allo svuotamento della funzione del dipartimento a vantaggio di quella dell'ENAC nonche' alla paralisi della azione amministrativa e poi alla soppressione della funzione del Dipartimento sempre a vantaggio dell'ENAC, un ente che si avvia a diventare una s.p.a.; le perplessita' aumentano se si considera che il capo della segreteria NATO/UEO, e' al tempo stesso direttore dell'aeroporto di Fiumicino, subordinato quindi ai vertici dell'ENAC sottoposti al suo controllo nella doppia veste di controllo e controllato ancora piu' inopportuna considerata la delicata funzione di garanzia tipica delle segreterie NATO/UEO; al responsabile del PCN ex DGAC illegittimamente escluso dall'esercizio della propria funzione e al centro di una evidente azione di mobbing viene ordinato di passare in consegna il PCN ex DGAC al PCN dell'ENAC e successivamente trasferito ad altro ufficio; tutto cio' ha il sapore di una punizione ed e' ancora piu' ingiustificato in considerazione del rendimento, delle capacita', della professionalita', e dell'alto senso del dovere sempre dimostrati -: le ragioni per le quali siano state poste in essere tutte queste azioni e sia stata penalizzata il funzionario che aveva risanato la funzione e posto in essere ogni azione a salvaguardia della sicurezza del Paese nell'ambito della aviazione civile e se tutto cio' non equivalga a minare la sicurezza del Paese e delle sue Istituzioni. (2-02946)