Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06966 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010308

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il Ministro dell'interno, onorevole Enzo Bianco, con un decreto ministeriale, ha recentemente nominato sette dirigenti generali preposti alla costituenda direzione interregionale della polizia; tali nomine, a quanto sembra, precedono l'emanazione di un ulteriore decreto ministeriale che, di fatto, portera' alla chiusura di tutti gli uffici ispettivi regionali periferici i quali saranno sostituiti dalle costituende direzioni interregionali della polizia di Stato con sette sedi in Italia (Roma, Firenze, Catania, Parma, Padova, Torino e Napoli); a seguito di tale possibile decreto, l'ufficio ispettivo di Palermo verrebbe eliminato completamente, dato che la costituenda direzione interregionale di polizia avrebbe come sede operativa la citta' di Catania; le suddette direzioni interregionali di polizia sono da inquadrarsi in un progetto di riorganizzazione e potenziamento delle attivita' essenzialmente di tipo burocratico fin qui svolte dagli uffici ispettivi regionali periferici (che nel 90 per cento dei casi hanno sede nei capoluoghi regionali), sarebbe apparso rispondente a criteri di razionalita' ed economicita' la soppressione solo di alcuni di detti uffici ispettivi (e non della totalita' degli stessi, come pare desumersi dai provvedimenti di nomina dei sette dirigenti generali) con la contestuale riorganizzazione di sette di essi: cio' avrebbe comportato una maggiore celerita' dei tempi di attuazione ed una maggiore economia nell'attuazione della stessa riforma; nel caso specifico della Sicilia, la scelta di portare la sede della direzione interregionale a Catania lascia alquanto perplessi, tenendo conto che mentre a Palermo sussistono i locali gia' predisposti in uso fino ad oggi all'ufficio ispettivo periferico regionale (oltre che personale gia' addestrato a tali compiti), lo spostamento a Catania comporterebbe un onere non indifferente, tenuto conto che, tra l'altro, occorre reperire in toto nuovi locali, nuovo personale e nuove dotazioni, tutto cio' a danno della rapida applicazione della riforma stessa; se dovesse attuarsi tale riforma, la scelta di Catania risulterebbe ancor piu' inspiegabile perche' sarebbe in netta contraddizione con precedenti provvedimenti (creazione degli uffici ispettivi dove gia' esistevano gli ispettorati). Inoltre, non sarebbe coerente da parte di un Ministro, per di piu' dimissionario, che con un suo provvedimento sopprima un ufficio quando ha attribuito allo stesso, in tempi recentissimi, ulteriori dotazioni organiche e di mezzi rispetto a quelli iniziali (non risponde a criteri di razionalita' e di logica trasferire personale ad un ufficio con l'intenzione di destinare tale ufficio in tempi brevi ad altra sede o ad altro organismo di polizia) nonche', e soprattutto, di ulteriori competenze quali: a) la verifica e l'attuazione del decreto legislativo n. 626 del 1994, concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro, con l'istituzione, in seno all'ufficio ispettivo di Palermo, dell'ufficio di vigilanza, cui e' stato destinato apposito personale, proveniente da altri uffici; b) la trattazione ed il conferimento di ricompense al personale della polizia di Stato, con istituzione, in seno all'ufficio ispettivo di Palermo, di una Commissione periferica per le ricompense, cui e' destinato, anche in questo caso, personale proveniente da altri uffici, che e' stato, tra l'altro, chiamato a partecipare a spese dell'amministrazione ad apposito corso di aggiornamento tenutosi a Roma; alla luce di quanto sopra e considerando che il Ministro Enzo Bianco ha nominato a capo della costituenda direzione interregionale della polizia di Stato di Catania il catanese dottor Pippo Micalizio, risulta evidente, secondo l'interrogante, che questa riforma, che verrebbe messa in atto da Bianco, creerebbe solo un enorme rallentamento, se non addirittura lo stallo, di alcuni importantissimi uffici di polizia di Stato in Sicilia ed in Italia, oltre che ad un incredibile esborso di pubblico denaro. Tutto cio' si potrebbe benissimo evitare se determinate decisioni che potrebbero essere attuate dal Ministro dell'interno Enzo Bianco fossero pervase da una reale volonta' mirata a migliorare i servizi offerti dalla polizia di Stato, invece di essere, secondo quanto ritiene l'interrogante, esclusivamente e platealmente indirizzati ai suoi personali interessi campanilistici ed elettorali -: se risponda al vero che il Ministro dell'interno Enzo Bianco intenda sopprimere l'ufficio ispettivo regionale periferico di Palermo; se risponda al vero che lo stesso Ministro dell'interno intenda costituire la nuova direzione interregionale della polizia di Stato a Catania; se, nell'ipotesi che tutto cio' risponda a verita', non ritenga opportuno attivare tutte le iniziative di propria competenza presso il ministero dell'interno di Roma al fine di evitare che, tale riforma, possa bloccare per un lungo lasso di tempo, il delicato lavoro svolto oggi dall'ufficio ispettivo periferico di Palermo (3-06966)

 
Cronologia
lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000 a Nizza, in Francia, viene firmato il Trattato di Nizza, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2003.

giovedì 8 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi, sentiti i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, emana il decreto di scioglimento delle Camere (D.P.R. 8 marzo 2001, n. 42).