Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00002 presentata da MOLINARI GIUSEPPE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 30/05/2001

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00002 presentata da GIUSEPPE MOLINARI giovedì 31 maggio 2001 nella seduta n. 001 MOLINARI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in Basilicata i comuni di Tito e Pignola in provincia di Potenza sono classificati «Enti Sottodotati» in considerazione del dato che ricevono, in termini di trasferimenti dello Stato, meno risorse di quanto viene garantito mediamente ai comuni del nostro Paese; dal 1978 l'assegnazione dei trasferimenti erariali in favore degli enti locali a carico del bilancio dello Stato è ancorata ai parametri della cosiddetta «spesa storica», cioè alle situazioni di fatto esistenti all'inizio delle riforme nella capacità di spesa cui pervenivano i bilanci dei singoli enti, capacità diversa da bilancio a bilancio e con squilibri spesso notevoli tra territori all'interno di una stessa regione o provincia; un buon numero di enti locali al fine di assicurare i bisogni sempre crescenti delle collettività amministrate ha fatto ricorso al credito a lungo termine o per il tramite della richiesta alla Commissione centrale della finanza locale per l'autorizzazione a contrarre mutui a pareggio o con ricorso al credito privato al fine di pervenire al pareggio economico dei propri bilanci; in considerazione di quanto esposto il riferimento alla spesa storica ha agevolato nel corso del tempo enti che si sono conquistati livelli di servizi sociali al di sopra della media attraverso meri meccanismi di contabilità a discapito di realtà più bisognose; il sistema di riallineamento dei trasferimenti medi al resto di comuni italiani non riesce a colmare il differenziale di partenza con danno per quei comuni come Tito e Pignola in quanto quelle cifre rappresentano somme ingenti per il loro bilanci -: quali iniziative intenda intraprendere il Governo affinché vengano rimosse le condizioni che attualmente determinano tale discriminazione nei confronti dei comuni di Tito e Pignola garantendo un principio di adeguamento nell'ambito dei trasferimenti in quanto enti sottodotati. (4-00002)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 18 febbraio 2002 nell'allegato B della seduta n. 099 all'Interrogazione 4-00002 presentata da MOLINARI Risposta. - La situazione di disagio finanziario in cui versano i comuni di Tito e Pignola (Potenza), è dovuta in particolare alla situazione di sottodotazione di contributi erariali che, com'è noto vengono attribuiti per legge e, conseguentemente, non è possibile accogliere richieste per singole situazioni degli enti locali. Le leggi finanziarie degli ultimi anni, per la parte relativa alla finanza locale, sono state, in linea generale, conservative della metodologia di determinazione dei trasferimenti erariali soprattutto in riferimento alla ripartizione di fondi agli enti sottomedia. In particolare, dall'analisi delle risorse per l'anno 2001 risulta che il comune di Tito è sottodotato di circa il 5 per cento rispetto alla media procapite nazionale per la stessa classe demografica, e quello di Pignola di circa il 14 per cento. La determinazione di sottodotazione ha consentito l'attribuzione del contributo complessivo di lire 228,05 miliardi, derivante dall'applicazione dell'incremento annuale delle risorse per il tasso inflattivo, ai sensi del comma 9 dell'articolo 53 della legge finanziaria per l'anno 2001. Tale calcolo ha determinato sia per il comune di Tito che di Pignola, in quanto sottodotati, l'attribuzione rispettivamente di lire 15.121.399 e di lire 37.688.186. Successivamente il contributo ordinario complessivo è stato maggiorato del contributo di lire 420 miliardi, ripartito tra i singoli comuni in proporzione all'ammontare dei trasferimenti dell'anno 2000 (comma 10, articolo 53 della legge 23 dicembre 2000, n. 388). Tale riparto ha determinato l'assegnazione, per il comune di Tito per lire 25.800.071 e per il comune di Pignola lire 32.217.558. Relativamente alla situazione normativa si fa presente che l'articolo 10, comma 1, lettera f) della legge 13 maggio 1999, n. 133, recante disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale ha previsto una delega legislativa per la revisione del sistema dei trasferimenti erariali agli enti locali in funzione delle esigenze di perequazione connesse all'aumento dell'autonomia impositiva e alla capacità fiscale relativa all'ICI e alla compartecipazione all'IRPEF non facoltativa. È stato stabilito che tale perequazione deve basarsi su quote capitarie che dovranno essere definite in relazione alle situazioni e caratteristiche territoriali demografiche e infrastrutturali, nonché alle situazioni economiche e sociali. Per un periodo transitorio tale perequazione sarà effettuata anche in funzione dei trasferimenti storici. Sono stati subito intrapresi, da parte di questo Ministero, studi appropriati e finalizzati alla concreta attuazione dei principi e criteri direttivi previsti dalla delega legislativa sopra esposta. La delega legislativa non è stata svolta nei tempi previsti (nove mesi dall'entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 133). In proposito, si evidenzia che attualmente, il citato disegno di legge finanziaria (atto Senato 699) presentato dal Governo al Parlamento, non prevede la delega legislativa per il riordino dei trasferimenti erariali agli enti locali, tuttavia detta disposizioni transitorie, tra le quali la sospensione dell'applicazione del decreto legislativo 30 giugno 1997, n. 244 recante il riordino del sistema dei trasferimenti erariali agli enti locali, sino alla riforma del sistema dei trasferimenti. È opportuno sottolineare, tuttavia, che il citato disegno di legge prevede un finanziamento di oltre 550 miliardi destinato agli enti in condizioni di sottodotazione di risorse erariali. Infine, si fa presente che occorre tener conto della modifica costituzionale apportata dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 «Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione», per la quale sono allo studio provvedimenti attuativi per il riordino dei trasferimenti erariali. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Antonio D'Alì.



 
Cronologia
domenica 13 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    40 milioni di elettori si recano alle urne per rinnovare il Parlamento (affluenza 81%).

mercoledì 30 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    In Parlamento si svolge la seduta inaugurale della XIV legislatura. Marcello Pera (FI) è eletto Presidente del Senato al primo scrutinio, con 178 voti su 319 votanti.

giovedì 31 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Pier Ferdinando Casini (CCD-CDU) è eletto Presidente della Camera dei deputati, al quarto scrutinio, con 343 voti su 597 votanti.