Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00001 presentata da BOATO MARCO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 06/06/2001

Mozione Atto Camera Mozione 1-00001 presentata da MARCO BOATO mercoledì 6 giugno 2001 nella seduta n. 002 La Camera, premesso che: i prossimi 20-21-22 luglio 2001 si terrà a Genova il Vertice dei Capi di Stato e di Governo del G8, appuntamento internazionale di grande rilevanza per il nostro paese che ha la presidenza di turno; l'appuntamento del G8 di Genova è il punto di arrivo di un percorso negoziale che ha affrontato numerose questioni di importanza globale, tra cui la cancellazione del debito estero dei paesi in via di sviluppo, la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali e delle agenzie di credito all'esportazione, la lotta alla povertà ed alle malattie endemiche, il rilancio della liberalizzazione del commercio e degli investimenti, ambiente globale e mutamenti climatici; nel corso del negoziato preparatorio la Presidenza italiana ha messo a punto un documento di discussione «Beyond Debt Relief», nel quale si propone tra l'altro la creazione di un fondo fiduciario per la lotta all'AIDS nei paesi poveri, con risorse pubbliche e private, ed il rilancio del negoziato per la liberalizzazione del commercio e degli investimenti; la Presidenza del Consiglio dei ministri, per agevolare la consultazione con le organizzazioni non governative nazionali ed internazionali, ha istituito la «Genoa Non Governmental Initiative», iniziativa coordinata da quattro centri di ricerca nazionali e con la partecipazione di autorevoli esperti non-governativi, e che ha prodotto una serie di proposte e raccomandazioni su temi quali: ambiente e sviluppo sostenibile, lotta alla povertà, commercio internazionale e debito; parallelamente al vertice ufficiale si terranno a Genova eventi e manifestazioni organizzate dai movimenti e dalle organizzazioni non governative nazionali ed internazionali, appartenenti al «Genoa Social Forum»; si è diffuso un consistente allarmismo in relazione ad eventuali azioni dimostrative violente ed incontrollate o altri rischi per l'ordine pubblico; dopo il G8 di Genova si svolgeranno altri importanti appuntamenti internazionali dedicati alla lotta alla povertà, all'ambiente globale ed al commercio internazionale, quali l'incontro annuale della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale del prossimo settembre, il summit dell'Organizzazione Mondiale del Commercio in Qatar, il Summit Mondiale dell'Alimentazione di Roma, e le Conferenze Rio+10 e Finanza per lo Sviluppo nel 2002, e che gli impegni presi dalla comunità internazionale a Genova dovranno aver rilevanza anche per questi appuntamenti internazionali; considerato che: un nuovo approccio allo sviluppo dovrà mettere al centro dell'azione congiunta della comunità internazionale il riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone e dell'ambiente, e che promuova la democrazia, la partecipazione e la giustizia sociale; il nostro paese già da tempo si è assunto l'impegno per la cancellazione del debito estero, rilevando con preoccupazione che le attuali misure internazionali volte a ridurre o cancellare il debito estero dei paesi più poveri non si sono dimostrate efficaci, come hanno anche ammesso la Banca mondiale ed il Fondo monetario internazionale in un loro recente documento di analisi della «HIPC (Highly Indebted Poorer Countries') Initiative»; la comunità internazionale ha più volte ribadito il proprio impegno a dimezzare la povertà mondiale entro il 2015, sottolineando la particolare responsabilità dei governi dei paesi del G8 di rafforzare gli strumenti a disposizione delle agenzie specializzate ONU incaricate di conseguire tale obiettivo, ed ha riconosciuto la necessità di aumentare le risorse finanziarie dedicate alla lotta alla povertà, rilevando con preoccupazione il mancato conseguimento dell'obiettivo di destinare lo 0,7 per cento del PIL dei paesi ricchi alla cooperazione allo sviluppo; sono state elaborate da organizzazioni non governative ed esperti internazionali proposte innovative per la creazione di fondi globali per la lotta alla povertà e per la prevenzione delle speculazioni finanziarie quali sistemi di tassazione sulle transazioni in valuta, e per la creazione di fondi contrattuali per la promozione dei beni pubblici globali e la concessione di aiuti a dono (grants) per le emergenze naturali, e post-belliche, e per i servizi sociali di base; si ravvisa l'urgenza di creare un sistema di governo dell'economia e della finanza globale che sia democratico, trasparente e responsabile e che preveda la piena partecipazione e consultazione con i governi dei paesi in via di sviluppo, delle agenzie ONU, delle parti sociali e delle organizzazioni non governative e della società civile affinché i flussi finanziari e commerciali internazionali siano regolati secondo l'obiettivo della lotta alla povertà ed all'esclusione sociale, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile e la promozione delle norme fondamentali del lavoro ed affinché venga riaffermato il ruolo delle Nazioni Unite come istituzione guida nelle questioni di sviluppo sociale ed ambiente su scala mondiale; è urgente introdurre meccanismi di valutazione e miglioramento della qualità delle operazioni della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, e di strumenti volti a garantire che il loro operato sia trasparente e coerente e promuova il conseguimento degli impegni presi dalla comunità internazionale nei campi dello sviluppo sociale, tutela dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente; è necessaria un'azione più incisiva dell'OCSE e dei governi del G8 riguardo all'introduzione di linee guida ambientali per le agenzie di credito all'esportazione in linea con l'impegno già preso nel corso del Summit di Trieste dei Ministri dell'Ambiente al fine di garantire maggior trasparenza e l'inclusione di norme sociali e del lavoro; considerato inoltre: che i G8 dovranno ulteriormente impegnarsi per l'attuazione concreta di iniziative di riduzione delle emissioni climalteranti nelle politiche nazionali, per il trasferimento di tecnologie pulite e energia rinnovabile e su piccola scala verso i paesi in via di sviluppo come previsto dal Protocollo di Kyoto sui mutamenti climatici il cui ritardo nella ratifica e le riserve espresse da alcuni paesi del G8, possono avere gravi conseguenze non solo sull'ambiente ma anche sulla diffusione di malattie endemiche nei paesi più poveri e sulla qualità dello sviluppo in quei paesi; che deve essere garantito in occasione del Vertice il diritto di tutti i cittadini a manifestare pacificamente ed in maniera non-violenta, così da creare a Genova una occasione di dialogo e confronto tra le varie istanze e proposte per una globalizzazione dei diritti, nonché un effettivo ed efficace coinvolgimento e partecipazione della società civile nella preparazione delle conferenze internazionali; impegna il Governo a sostenere ed ottenere il consenso degli altri governi del G8 allo scopo di: concludere un nuovo accordo sul debito, che possa giungere alla cancellazione integrale dei crediti della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale nei confronti dei paesi poveri maggiormente indebitati, all'estensione del negoziato per la cancellazione del debito ai paesi a medio reddito, ed alla promozione di un processo indipendente, equo e trasparente di arbitrato internazionale per affrontare e prevenire, con il coinvolgimento attivo del settore privato e della società civile, l'emergenza del debito estero, introducendo nuovi criteri di sostenibilità e di accesso ai programmi di riduzione, basati su indici di sviluppo umano piuttosto che macroeconomici; impegnarsi nell'elaborazione di sistemi di tassazione e regole per controllare le transazioni finanziarie di carattere speculativo, e per prevenirne gli effetti negativi sulle economie dei paesi più poveri, e di una proposta di fondi contrattuali per la promozione di beni pubblici globali, da presentare nel corso del processo negoziale verso la Conferenza «Finance for Development» del 2002; riconfermare gli impegni presi nel protocollo di Kyoto, e per quanto riguarda l'Italia, l'adesione alla posizione dell'Unione Europea al riguardo; garantire, almeno entro i prossimi 10 anni, l'approvvigionamento ad 1 miliardo di abitanti dei paesi poveri di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili e su piccola scala; confermare l'impegno preso dai Ministri dell'Ambiente del G8 nel loro vertice di Trieste per l'introduzione di linee-guida ambientali di alto livello per le agenzie di credito all'esportazione, ed impegnarsi, entro il prossimo vertice del G8 a valutarne l'efficacia ed il livello di applicazione, e ad introdurre criteri sociali ispirati dalle norme fondamentali del lavoro; garantire, per quanto concerne il negoziato sul commercio internazionale, che l'apertura dei mercati alle merci provenienti dai paesi in via di sviluppo (il cosiddetto programma «Everything but Arms») non comporti effetti negativi sulle economie locali e di sussistenza, e sulle piccole imprese locali, sull'ambiente e sui diritti sociali e dei lavoratori; escludere dal negoziato in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio materie quali la brevettabilità della vita o gli investimenti, rafforzando le eccezioni sanitarie per permettere l'accesso ai farmaci essenziali a basso costo; riconoscere la prevalenza delle convenzioni internazionali sull'ambiente, i diritti umani e dei lavoratori e sullo sviluppo sociale e la lotta alla povertà e del principio di precauzione, ed attuare una riforma del sistema di governo dell'OMC e delle procedure di risoluzione delle controversie verso maggiore equità, democraticità e trasparenza, assicurando il coinvolgimento e la consultazione dei parlamenti, delle ONG, dei sindacati e della società civile; impegna altresì il Governo: a garantire il diritto di manifestazione pacifica e non violenta ai cittadini ed alle organizzazioni non governative ed associazioni nazionali ed internazionali che convergeranno a Genova nei giorni del vertice, e fornire con urgenza spazi e assistenza logistica per l'accoglienza e l'organizzazione degli eventi paralleli al vertice ufficiale assumendo iniziative volte a promuovere un confronto tra i rappresentanti del G8 e quelli dei movimenti e delle organizzazioni non governative che partecipano al «Genoa Social Forum»; a presentare le proprie linee d'azione e programmatiche in Parlamento in tempo utile per consentire una discussione efficace ed adeguata in vista del G8 e degli altri importanti appuntamenti internazionali summenzionati. (1-00001) «Boato, Cima, Cento, Bulgarelli, Lion, Zanella, Pecoraro Scanio, Rocchi».

 
Cronologia
giovedì 31 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Pier Ferdinando Casini (CCD-CDU) è eletto Presidente della Camera dei deputati, al quarto scrutinio, con 343 voti su 597 votanti.

giovedì 7 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Irlanda si svolge il referendum sulla ratifica del trattato di Nizza: il paese esprime un voto negativo.