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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00011 presentata da BOLOGNESI MARIDA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 13/06/2001

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00011 presentata da MARIDA BOLOGNESI mercoledì 13 giugno 2001 nella seduta n. 003 BOLOGNESI, BINDI, BOGI, TURCO, FIORONI, PENNACCHI, BATTAGLIA, SORO, CHITI, BUFFO, LUIGI PEPE, CHIAROMONTE, CIANI, BETTINI, CORDONI, MAURA COSSUTTA, MONTECCHI, LOLLI, RANIERI, GIACCO, LUCÀ, LUMIA, SUSINI, PISCITELLO, GIACHETTI, CIMA, NIEDDU, BIMBI, BRESSA, BURTONE, VIGNI, MAGNOLFI, RAFFAELLA MARIANI, SERENI, MANTINI, OLIVIERI, SODA, ZUNINO, RUZZANTE, DE BRASI, DUILIO, PETRELLA, PIGLIONICA, ROGNONI, REALACCI, MOTTA, ZANOTTI, FILIPPESCHI, FRANCI, MICHELE VENTURA, LULLI, NANNICINI, PANATTONI, OTTONE, GRILLINI, MAZZARELLO, TRUPIA e BURLANDO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il neo Ministro della sanità Girolamo Sirchia in data 11 giugno 2001, in alcune interviste rilasciate ai principali quotidiani nazionali quali il Corriere della Sera, la Repubblica, la Stampa e il Messaggero , ha rappresentato gli indirizzi che il Governo intende mettere in atto in materia di sanità, linee non esplicitate nella recente campagna elettorale; se il Presidente del Consiglio, come annunciato dal Ministro Sirchia, intenda con la sua azione di Governo trasferire a livello aziendale la contrattazione dei trattamenti economici del personale medico e paramedico, provvedimento che sancisce la rottura della contrattazione nazionale del lavoro e dei princìpi di uniformità e solidarietà nazionale sui quali si fonda il servizio sanitario nazionale -: se egli voglia invalidare la scelta operata nel corso della XIII legislatura di abolire i ticket sanitari, iniqua tassa sugli ammalati, attraverso il reinserimento di forme di partecipazione dei cittadini alla spesa per le cure e per i farmaci; se egli intenda promuovere la modifica da parte del Parlamento della legge n. 229/1999 di riforma del sistema sanitario nazionale reintroducendo la non esclusività del rapporto professionale dei medici, abolita dalla cosiddetta Riforma ter che ha permesso al nostro Paese di porsi al passo con la legislazione sanitaria della maggior parte dei Paesi della Unione europea; se, a fronte dell'obiettivo condiviso di tenere sotto controllo la spesa sanitaria, il Governo intenda privilegiare il ricorso all'integrazione con i privati ispirandosi al modello di forte esternalizzazione dei servizi portato avanti nella Regione Lombardia, tradendo lo spirito della legge n. 229/1999 che già prevede la possibilità da parte delle regioni di accreditare e inserire nel Ssn le strutture private solo dopo averne verificato i requisiti di utilità, qualità, competenza e di rispetto della normativa sul lavoro; se ritenga che il servizio sanitario nazionale, come sostenuto dal Ministro Sirchia nell'articolo pubblicato dal Giornale in data 12 giugno 2001, debba essere sostituito da un sistema di assicurazioni private obbligatorie nell'assistenza ai cittadini nei momenti di maggiore fragilità come le malattie croniche, i grandi interventi, le inabilità gravi, spezzando il vincolo di solidarietà fondato sul diritto universale alla salute sancito dal servizio sanitario nazionale, introducendo di fatto l'accesso obbligatorio a prestazioni differenziate a secondo della disponibilità economica di ciascun cittadino; se non sia contraddittorio istituire un apposito ministero per la Devoluzione e, al contempo, promuovere dal centro una controriforma su materie già devolute agli enti locali, in aperta violazione dell'autonomia regionale in materia sanitaria garantita dalla Costituzione e prevista dalla riforma dello Stato in senso federalista realizzata dal Governo Amato nel corso della precedente legislatura. (3-00011)

 
Cronologia
domenica 10 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Silvio Berlusconi (FI) scioglie positivamente la riserva e forma il suo secondo Ministero.

venerdì 15 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo di Göteborg, in Svezia, trova un accordo per portare a buon fine l'allargamento dell'Ue, adotta una strategia per lo sviluppo sostenibile e  approva gli indirizzi di massima per le politiche economiche.