Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00123 presentata da SERENA ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/07/2001
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00123 presentata da ANTONIO SERENA venerdì 27 luglio 2001 nella seduta n. 025 SERENA, FRAGALÀ e ALBERTO GIORGETTI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: da notizie di stampa il Ministro degli esteri, Renato Ruggiero, nel corso del suo incontro con la collega giapponese Makiko Tanaka ha richiesto con particolare energia l'estradizione di Delfo Zorzi, imputato nel processo di Piazza Fontana e condannato in prima istanza, che risiede in Giappone in quanto cittadino di quel paese; il Governo Italiano è consapevole del fatto che la cittadinanza giapponese rende impossibile l'estradizione di Delfo Zorzi proprio in virtù delle leggi di quel paese; nonostante ciò il Ministro avrebbe chiesto alla collega giapponese una «soluzione politica» nel quadro di opinabili applicazioni di convenzioni internazionali; per quali ragioni si sia avvertita la necessità e l'urgenza di sollevare in un incontro che sarebbe dovuto essere destinato a trattare questioni di carattere globale, il problema di un imputato in attesa di giudizio (e prima ancora di conoscere le motivazioni della sentenza di primo grado) in spregio alle norme costituzionali che sanciscono la presunzione di non colpevolezza sino alla condanna definitiva; se il Ministro abbia avvertito la medesima esigenza nei confronti del collega francese affrontando la questione dei terroristi «rossi», condannati con sentenze passate in giudicato, anche per il sequestro e l'omicidio dell'onorevole Aldo Moro e che hanno trovato asilo in Francia; se il Ministro degli esteri ripudi il criterio dei due pesi e delle due misure nelle relazioni internazionali; se rispettando da una parte la posizione della Francia che, in applicazione del diritto interno, non ritiene di concedere l'estradizione dei condannati non ritenga di rispettare la posizione del Giappone evitando di chiedergli di compiere atti in violazione del suo ordinamento interno, come se in questo paese non viga uno Stato di diritto.(5-00123)