Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00137 presentata da ALBONETTI GABRIELE (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 02/08/2001
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00137 presentata da GABRIELE ALBONETTI giovedì 2 agosto 2001 nella seduta n. 029 ALBONETTI, ADDUCE, GIACCO e ANGIONI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: recentemente sono pervenute ai Deputati alcune note riguardanti i servizi di pulizia dei treni, delle stazioni, degli uffici e degli impianti ferroviarie affidati in appalto, tra il 1991 e il 1992 dalle Ferrovie dello Stato a quattro Consorzi di imprese di appalto di servizi: Consorzio Nord-Ovest, Consorzio Nord-Est, Consorzio Sud; CNCP. I contratti d'appalto scadranno nel dicembre 2001. Ferrovie dello Stato con nota del 24 luglio 2001 ha valutato che «gli obiettivi prefissati non sono stati assolutamente conseguiti ed il livello complessivo dei servizi espletati non ha corrisposto certamente alle aspettative della clientela e dell'Azienda, così come sottolineato anche in numerosi atti di sindacato ispettivo: la qualità del servizio non è soddisfacente e il suo costo è superiore a quello di mercato di oltre il 20 per cento; gli strumenti di controllo e sanzionatori previsti nei vigenti contratti non sono efficaci; l'innovazione tecnologica è pressoché inesistente; le tensioni e lo stato di agitazione degli addetti hanno dimostrato seri ed incontrollabili riflessi sulla qualità del servizio; gli attuali contratti presentano una rigidità di fondo rispetto alle modifiche strutturali intervenute nel gruppo FS. Nella stessa nota FS Spa sottolinea che la consistenza numerica degli addetti è scesa dai 18.000 del 1992 a circa 13.000 dichiarati dai Consorzi, 10.000 secondo valutazioni di FS che lamenta difficoltà di assumere precise informazioni al riguardo; conseguentemente il Gruppo FS manifesta l'esigenza di avviare le gare «nel rispetto del quadro normativo vigente che impone, anche per l'affidamento di appalti di servizi, l'obbligo di procedere mediante gare a livello europeo, e pertanto saranno indette delle gare europee per lotti, di dimensioni significative, ma non eccessive, allo scopo di non riproporre l'attuale situazione di concentrazione che ha favorito posizioni di oligopolio per consentire, nel contempo, una sana e necessaria concorrenza»; da parte dei Consorzi, che si dichiarano favorevoli in linea di principio all'espletamento di una gara europea, si lamenta una difficoltà a poter concorrere in condizione di parità, con eventuali concorrenti in quanto l'organizzazione aziendale esistente non sarebbe stata indotta dalle forze del mercato, bensì sulla base delle scelte organizzative e dinamiche specifiche delle stesse FS. A titolo di esempio si sostiene che i costi del personale, sostenuti dalle imprese consortili, sono notevolmente più alti - circa il 30 per cento in più per ogni addetto rispetto alle imprese concorrenti, ponendo i Consorzi al di fuori di ogni logica di mercato; gli stessi consorzi hanno espresso la convinzione che la gara di per sé non risolverà i problemi posti da FS Spa perché bloccherebbe il processo di riorganizzazione avviato con l'accordo-quadro; si tornerebbe ad una frammentazione dei gestori con l'aumento dei centri di responsabilità ed una riduzione delle garanzie globali di FS; si comprometterebbe l'esistenza stessa delle imprese, circa 170, e di tutti i lavoratori, circa 13 mila; stando alle notizie in possesso degli interroganti, vi sono non lievi discordanze sul numero delle imprese e dei lavoratori in quanto stando alle comunicazioni dei Consorzi nelle 166 imprese associate lavorano 14.900 addetti, mentre gli stessi Consorzi ne dichiarano 13 mila circa e FS Spa ritiene che gli addetti siano circa 10 mila con una differenza di quasi 5 mila lavoratori; l'argomento è oggetto di un incontro tra il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, preoccupati delle conseguenze che potrebbero ricadere nell'occupazione dei lavoratori dipendenti e delle loro condizioni economiche e normative -: se il Governo intenda fornire elementi certi in merito alle questioni controverse tra le parti e cioè quante siano effettivamente le imprese appaltatrici, quali altri servizi svolgano per altri soggetti diversi da FS Spa, qual sia il reale numero degli impiegati, quali siano le ragioni delle inefficienze denunciate e dei costi elevati; come il ministro interrogato intenda favorire una soluzione che, senza penalizzare i lavoratori, favorisca tuttavia un servizio migliore, più efficiente e a costi minori per gli utenti del trasporto ferroviario; se non ritenga opportuno che i processi di liberalizzazione e di concorrenza che, sulla base delle Direttive Europee, il Gruppo FS intende introdurre nel settore ottemperino, qualunque sia la soluzione scelta, a una clausola sociale di salvaguardia dell'occupazione dei lavoratori già impiegati effettivamente e di tutela della regolarità dei contratti di lavoro utilizzati.(5-00137)