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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00547 presentata da BRUSCO FRANCESCO (CCD-CDU BIANCOFIORE) in data 03/08/2001

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00547 presentata da FRANCESCO BRUSCO venerdì 3 agosto 2001 nella seduta n. 030 BRUSCO, EMERENZIO BARBIERI, LUCCHESE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle politiche agricole e forestali . - Per sapere - premesso che: l'Inps ha provveduto a cedere tutti i crediti contributivi maturati al 31 dicembre 1999 - per un importo complessivo di 94.000 miliardi di cui 5.000 relativi al settore agricolo - ad una apposita società di cessione dei crediti (Scci) ai sensi della legge n. 448 del 1998 (Finanziaria 1999). La riscossione di tali somme - salvo pochissime eccezioni - deve avvenire mediante cartelle esattoriali immediatamente esecutive e senza preavviso di mora, ai sensi del decreto legislativo n. 46/99; a fronte della suddetta cessione dei crediti per 94.000 miliardi, la società di cartolarizzazione ha già corrisposto all'Inps una anticipazione sugli incassi di circa 8.000 miliardi; a seguito della riscossione esattoriale, la Scci incasserà le somme fino a concorrenza dell'anticipazione (8.000 miliardi) e di tutte le spese occorrenti per la cartolarizzazione dei crediti, riversando all'Istituto gli eventuali ulteriori pagamenti, salvo il diritto al riconoscimento dell'aggio esattoriale e delle spese; l'Inps ha provveduto ad iscrivere a ruolo dapprima i crediti contributivi dei settori diversi dall'agricoltura (industria, commercio, artigianato e servizi), che sono già stati posti in riscossione (le cartelle sono già arrivate); in seguito, quelli relativi al settore agricolo, completando l'operazione il 31 ottobre 2000 ed iscrivendo a ruolo circa 90.000 datori di lavoro (pari a 1 su 2) e circa 130.000 lavoratori autonomi (pari a 1 su 3), per un importo complessivo di lire 4.500 miliardi; da oltre un anno Confagricoltura esprime la propria preoccupazione per il rischio - purtroppo rivelatosi concreto - che un numero imprecisato, ma sicuramente elevato, di imprenditori agricoli possano ricevere cartelle esattoriali parzialmente o totalmente erronee a seguito della cessione dei crediti Inps di cui alla legge n. 448 del 1998; la preoccupazione era ed è, dovuta al fatto che l'Inps, nel procedere alla compilazione dell'elenco delle aziende debitrici da iscrivere a ruolo non ha provveduto ad effettuare preliminarmente, come invece necessario, un attento, analitico ed accurato aggiornamento degli estratti/conto relativi alle aziende agricole; l'elenco è dunque stato compilato sulla base di estratti conto non aggiornati che non considerano, o non considerano solo in parte, una serie di eventi rilevanti - quali ad esempio i condoni, gli sgravi per avversità atmosferiche, le denuncie di variazione ed i pagamenti con bollettini in bianco - che hanno inciso in modo rilevante sul carico contributivo; per tali ragioni Confagricoltura in tutte le sedi competenti (Presidenza del Consiglio, Ministero del lavoro ed Inps) ha chiesto lo stralcio e la sospensione dei crediti dell'area agricola dall'operazione di cessione e cartolarizzazione, in modo da consentire all'Istituto di procedere, con i tempi necessari, ad una approfondita e definitiva sistemazione degli estratti conto delle aziende agricole; purtroppo - pur avendo avuto la netta sensazione che le preoccupazioni in merito allo stato degli estratti conto aziendali Inps abbiano trovato più di una conferma nei dati e nelle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti dell'Istituto - non solo non è stata disposta alcuna sospensione, ma si è addirittura provveduto ad accelerare i temi di completamento dell'operazione, procedendo all'iscrizione a ruolo, entro il 31 ottobre 2000, dei crediti contributivi agricoli, senza effettuare tutti i rigorosi controlli del caso in merito alla loro effettiva sussistenza; le cartelle esattoriali fino ad oggi notificate agli agricoltori - ed il grosso deve ancora arrivare - confermano la fondatezza di questi timori. Ed infatti, dalle notizie che pervengono dalle Unioni provinciali di Confagricoltura, un numero elevato di aziende agricole in regola col pagamento dei contributi è rimasto coinvolto nell'operazione di riscossione esattoriale. In alcune province poi - ad esempio Matera, ma anche Ragusa, Catania, eccetera - il tasso di errore riscontrato è stato elevatissimo; del resto gli stessi dati diffusi dall'Inps - che ha iscritto a ruolo quasi 90.000 imprese agricole assuntrici di mano d'opera (pari a 1 su 2) e circa 130.000 imprese dirette coltivatrici (pari a 1 su 3) - avvalorano le nostre risultanze in merito all'elevato tasso di errore contenuto nelle cartelle; appare infatti improbabile che una percentuale così elevata di imprese agricole, in questa sola prima tranche di riscossione, risulti debitrice dell'Istituto previdenziale; su tale delicato tema, peraltro, sono apparsi molteplici articoli di stampa ed è stato avanzato un numero elevato di interrogazioni parlamentari da parte di esponenti politici di ogni espressione e di ogni provenienza geografica; da ultimo della questione si è occupato anche il Governo Amato, sia pure in modo tardivo ed inefficace, a dimostrazione, se non altro, che il problema esiste ed è grave, anche perché si aggiunge alle note difficoltà economiche che affliggono le imprese agricole derivanti da fattori strutturali e contingenti (emergenza Bse, eccetera) -: se ritengano, ognuno per la propria competenza, in via di urgenza di disporre lo stralcio e la sospensione dei crediti dell'area agricola dall'operazione di cessione e cartolarizzazione, così come previsto nella proposta di legge c/7092, presentata il 13 giugno 2000, nel corso della passata legislatura; in tal modo si avrebbe la possibilità da un lato di consentire all'Istituto di procedere, con i tempi necessari, ad una approfondita e definitiva sistemazione degli estratti conto delle aziende agricole, e dall'altro di cominciare a ragionare - coinvolgendo le organizzazioni professionali - ad una nuova e particolarmente agevolata forma di regolarizzazione che consenta, una volta per tutte, di chiudere l'annosa questione dei contributi agricoli unificati pregressi; si ritiene infatti che un problema così delicato e spinoso, dovuto peraltro ad una serie di fattori contingenti - elevata pressione contributiva, retribuzioni imponibili più elevate di quelle contrattuali (salari medi convenzionali), avversità atmosferiche e calamità naturali, normativa sovrapposta e confusa, eccetera - non sempre imputabili al contribuente, non possa essere risolto solo attraverso il ricorso a misure coercitive di riscossione, ma anche e principalmente mediante l'utilizzo di strumenti, quali la regolarizzazione, che consentano alle casse dell'Inps di recuperare somme altrimenti difficilmente esigibili ed agli agricoltori interessati di sistemare la propria posizione senza dover cessare l'attività. (4-00547)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 18 febbraio 2002 nell'allegato B della seduta n. 099 all'Interrogazione 4-00547 presentata da BRUSCO Risposta. - L'operazione di cessione e cartolarizzazione dei crediti INPS è avvenuta sulla base di quanto previsto dall'articolo 13 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (legge finanziaria 1999), così come modificato dall'articolo 1 del decreto-legge 6 settembre 1999, n. 308, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 novembre 1999, n. 402. Con successivi decreti ne sono state minuziosamente disciplinate le modalità ed i tempi di realizzazione. La suddetta norma ha disposto l'affidamento ai concessionari della riscossione dei contributi previdenziali e, successivamente, con i decreti legislativi n. 46 e n. 112 del 1999 sono state variate alcune disposizioni riguardanti i ruoli, senza modificare l'impianto originario. I crediti sono stati ceduti ad una società appositamente costituita, denominata S.C.C.I. spa. La società non ha alcun scopo di lucro ed è caratterizzata dall'assenza di ogni potere discrezionale nella gestione dei crediti. La gestione dei crediti ceduti, infatti, è rimasta affidata all'Istituto che vi provvede direttamente per tutte le partite che al momento della stipula del contratto stesso si trovavano in condono, in dilazione o in trattazione presso gli uffici legali dell'Istituto stesso. Per quanto riguarda il settore dell'agricoltura nella formazione dei ruoli sono stati esclusi, a titolo cautelativo e in attesa di successive verifiche, tutti i carichi contributivi relativi agli anni indicati nelle domande di condono presentate, indipendentemente dalla circostanza se l'interessato intendeva condonare l'intero carico o soltanto parte di esso. La percentuale di errori riscontrati nelle cartelle, dovuti in parte alla mancata applicazione delle sospensioni ed in parte ai condoni che sono ancora in fase di lavorazione, si è mantenuta, complessivamente, entro limiti del tutto fisiologici. Comunque, fin dall'inizio, le sedi ed i call-center sono stati autorizzati a sospendere la riscossione su dimostrazione del pagamento in via normale o con le norme agevolative che si sono succedute nel tempo. In tali casi la sospensione della riscossione viene disposta a decorrere dalla data di richiesta. Inoltre l'INPS, con messaggio n. 110 del 28 giugno 2001, ha attivato anche la possibilità di sospendere tutta la contribuzione di uno stesso soggetto debitore, compresa nel ruolo, oltreché le singole partite. Ovviamente la sospensione non potrà essere concessa nei casi in cui manchino del tutto i presupposti normativi in base alla quale la contribuzione non è dovuta. Qualora il contribuente presenti una richiesta di annullamento totale o parziale dell'imposizione contributiva e contestualmente richieda la sospensione della cartella stessa al fine di evitare gli atti esecutivi da parte del concessionario, la sede, se ritiene che vi siano fondati dubbi sull'iscrizione a ruolo, invia un provvedimento telematico di sospensione senza indicarne la scadenza. Successivamente, esamina la richiesta del contribuente e, in caso di accoglimento totale o parziale, provvede ad inviare un provvedimento di sgravio mentre, in caso di conferma dell'imposizione contributiva, provvede a revocare il provvedimento di sospensione. Il provvedimento di sospensione quindi non ha scadenza e rimane valido fino all'adozione da parte della sede del provvedimento di sgravio o revoca della sospensione. Di tutti i provvedimenti adottati viene data comunicazione al contribuente. Durante il periodo di sospensione (periodo variabile in base alla complessità della pratica) non maturano le ulteriori somme aggiuntive. Inoltre l'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo n. 46/1999 prevede che il contribuente contro l'iscrizione a ruolo può proporre opposizione al Tribunale entro il termine di quaranta giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Il successivo comma 6 stabilisce che nel corso del giudizio di primo grado l'esecuzione del ruolo può essere sospesa dal giudice per gravi motivi. Nei casi di impossibilità ad effettuare il pagamento del dovuto a causa dell'entità del debito per contributi e sanzioni, si ritiene opportuno sottolineare che l'Istituto può concedere, a chi ne faccia richiesta, dilazioni fino al limite massimo di ventiquattro rate, limite che il ministero interrogato può elevare a trentasei rate. Si evidenzia, poi, che il nuovo sistema sanzionatorio relativo ai crediti accertati entro il 30 settembre 2000 prevede la concessione di un bonus contributivo, da utilizzare in dodici mesi successivi sui versamenti correnti, pari alla differenza fra quanto versato sulla base delle vecchie norme e quanto invece dovuto per effetto delle nuove. L'Istituto, con circolare n. 92 del 24 maggio 2001, ha dato disposizione che, nei casi di dilazione, il maggior importo versato per sanzioni su ogni singola rata sia immediatamente e totalmente utilizzabile. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Roberto Maroni.



 
Cronologia
mercoledì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nomina Rita Levi Montalcini, neurobiologa, senatore a vita per altissimi meriti in campo scientifico e sociale.

lunedì 27 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro degli esteri Renato Ruggiero si reca in missione in Medio Oriente per riportare al dialogo israeliani e palestinesi. Ruggiero incontra il leader palestinese Arafat e il Ministro degli esteri israeliano Peres.