Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00161 presentata da LETTIERI MARIO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 12/09/2001
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00161 presentata da MARIO LETTIERI mercoledì 12 settembre 2001 nella seduta n. 031 LETTIERI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: a giudizio dell'interrogante l'amministratore delegato delle Poste Italiane, dott. Passera, continua come «rullo compressore» nello smantellamento dei vari uffici e centri decisionali allocati in Basilicata; oltre alla recentissima chiusura del Cpo di Matera, i cui compiti sono stati attestati al centro meccanizzazione di Bari, l'ultimo atto è stata la soppressione della «zona immobiliare», anch'essa attestata a Bari nella logica della macroregione Puglia-Basilicata-Calabria; gli stessi compiti delle direzioni provinciali di Potenza e Matera sono ormai residuali; la direzione Rete territoriale Basilicata è stata definitivamente trasferita a Reggio Calabria; nella stessa Calabria è stato costituito un unico magazzino, con valenza interregionale, per l'approvvigionamento di stampati ed altro; le competenze del polo tecnologico della Basilicata sono state attestate agli uffici tecnico-dirigenziali della Puglia, così come quelle relative al polo corrispondenze; per non parlare del polo tabacchi e della divisione corriere espresso che sono allocati addirittura a Palermo; in pratica il dott. Passera e gli altri amministratori delle Poste italiane hanno espropriato la Regione Basilicata di ogni significativa funzione; la riorganizzazione aziendale, certamente necessaria in relazione ai nuovi compiti e ai nuovi servizi offerti non può avvenire a scapito di una intera regione, che oltretutto ha una posizione centrale, e quindi ottimale, nell'ambito del Mezzogiorno. Non si comprende se non con una logica ad excludendum , come servizi interregionali vengano allocati nelle altre regioni meridionali e neanche uno in Basilicata; le poste necessitano di un unico punto decisionale nel territorio lucano; l'attuale segmentazione delle competenze e responsabilità attestate alle regioni contermini penalizza ed offende l'intera collettività lucana; nelle altre regioni meridionali, inoltre, sono stati istituiti call centers , escludendo ancora una volta la Basilicata dai relativi investimenti, che, invece, avrebbero potuto rappresentare un'occasione anche di occupazione per giovani qualificati; è una situazione intollerabile che non può registrare ulteriori disattenzioni ed indifferenze da parte del Governo; l'opera di smantellamento dei centri decisionali lucani, purtroppo non soltanto da parte delle poste, favorisce chiaramente a giudizio dell'interrogante il disegno di coloro che, come la fondazione Agnelli, hanno ipotizzato e perseguono l'obiettivo finale di uno smantellamento della regione basilicata e, quindi, della costituzione di macroregioni; È appena il caso di ricordare che il risparmio complessivo finora affidato dai cittadini lucani a Poste Italiane ammonta a circa 60 mila miliardi; si impone con urgenza una complessiva riconsiderazione delle scelte finora fatte dalle Poste; il popolo lucano certamente non potrà continuare a subire l'arroganza e la miopia di quanti decidono senza tener conto delle esigenze della collettività, del nuovo scenario federalista e delle autorità regionali; potrebbero esserci forme di protesta eclatanti, quali il ritiro di tutti i risparmi postali e la chiusura di tutti i conti correnti con il trasferimento al sistema bancario -: quali provvedimento intenda adottare e sollecitare in merito. (5-00161)