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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00718 presentata da MARAN ALESSANDRO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 19/09/2001

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00718 presentata da ALESSANDRO MARAN mercoledì 19 settembre 2001 nella seduta n. 033 MARAN. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: gli attuali processi riorganizzativi di Telecom nella regione Friuli Venezia Giulia, prevedono un ulteriore drastico ridimensionamento dell'autonomia gestionale e del personale attraverso vari strumenti quali gli esodi incentivati, mobilità territoriali, pensionamenti e blocco totale delle assunzioni; questa azione segue altri recenti interventi organizzativi che hanno portato al superamento di tutte le strutture direzionali regionali (passate al Veneto) con un calo occupazionale superiore al 40 per cento a livello regionale, passando dai 2200 ai circa 1350 lavoratori; nelle province le ricadute negative non sono state omogenee toccando nella provincia di Gorizia il massimo ridimensionamento con l'80 per cento (197 del 1992 agli attuali 42 addetti) seguiti da Pordenone, Udine e Trieste; oltre a questo, la riorganizzazione ha prodotto un forte aumento del fenomeno del pendolarismo che va ad aggiungersi in negativo ai già forti ridimensionamenti occupazionali peggiorando la qualità della vita e aggravando i problemi della viabilità (infatti non risulta possibile per questi lavoratori avvalersi dei mezzi pubblici in quanto impegnati in turnazioni che vanno dalle ore 7 alle ore 21 compresi i giorni festivi); da un punto di vista industriale i processi riorganizzativi possono trovare giustificazione (libera concorrenza e privatizzazione) nella necessità del contenimento dei costi dovuta ad una riduzione generale dei prezzi, ma non tengono conto che c'è stato un aumento dei volumi di traffico dovuto ai nuovi servizi di telecomunicazione già operanti nel passato rendendo evidente che tali operazioni non sono finalizzate a uno sviluppo industriale bensì a un mero risparmio sul fronte dei costi (costo del lavoro-costi logistici-investimenti); il giorno 6 settembre 2001 la Telecom ha annunciato che 1522 lavoratori attualmente in cassa integrazione verranno posti in mobilità e quindi licenziati; tutto ciò contrasta radicalmente con quanto contenuto nel verbale di accordo sottoscritto il 28 marzo 2000 tra il Ministero del lavoro, Telecom e sindacato nel quale si prevedevano: 1.30.000 mld di investimenti nel triennio 2000/2002; 2. 6.200 nuove assunzioni; 3. consistenti impegni nella ricerca e sviluppo; 4. 1.500.000 ore di formazione professionale; 5. particolare attenzione verso la riqualificazione e reimpiegabilità del personale; 6. garanzia del servizio universale effettuando tutti gli investimenti a tal fine necessari e della assistenza tecnica e manutenzione degli apparati dei clienti per assicurare la qualità del servizio; 7. garanzia del mantenimento e sviluppo dei servizi di rete fissa attraverso il mantenimento dei presidi territoriali; 8. costituzione di un Forum Strategico paritetico per il rafforzamento delle relazioni industriali; contrariamente agli impegni presi, è stata finora applicata solo la parte relativa agli strumenti che hanno permesso all'Azienda di ridurre il personale con la fuoriuscita di 13.500 lavoratori a livello nazionale (legge 223 del 1991 - esodi incentivati - outsourcing ) e quindi ottenere grandi risparmi; per contro, l'azienda ha proseguito sulla strada del progressivo depauperamento delle relazioni industriali a tutti i livelli riducendo il tutto a una semplice informativa anziché ad una reale partecipazione ai processi -: quali iniziative intendano assumere affinché venga rispettato integralmente l'accordo che ha impegnato il Ministero del lavoro e il Governo stesso che tuttora detiene il 3,5 per cento della proprietà di Telecom ( Golden share ).(4-00718)

 
Cronologia
mercoledì 12 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il presidente del Consiglio Berlusconi riferisce alla Camera posizioni e iniziative del Governo a seguito degli attacchi terroristici negli Stati Uniti e assicura che in Italia sono state messe in atto tutte le misure di sicurezza per prevenire attentati terroristici. Ribadisce il sostegno dell'Italia agli Stati Uniti.

giovedì 20 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si riunisce a Berlino, in Germania, il Consiglio europeo straordinario per analizzare la situazione internazionale dopo gli attentati negli Stati Uniti dell'11 settembre.