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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00004 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 14/11/2001

Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00004 presentata da SERGIO GAMBINI mercoledì 14 novembre 2001 pubblicata nel bollettino n. 073 La X Commissione, premesso che: gli attacchi terroristici dell'11 settembre hanno fortemente aggravato i rischi di recessione già presenti nell'economia mondiale. La congiuntura internazionale, infatti, già molto precaria nel secondo trimestre del 2001, segna una crescita quasi azzerata negli Stati Uniti ed un consistente rallentamento nell'area dell'Euro. I dati sulla produzione dell'industria registravano già cadute nella maggioranza dei Paesi industriali e in moltissimi Paesi emergenti, in particolare nell'Estremo Oriente. Gli osservatori che sostenevano le ipotesi più ottimistiche circa la possibilità di scongiurare la prospettiva della recessione, confidavano sulla relativa tenuta dei consumi, che anche nel secondo trimestre erano cresciuti del 2,5 per cento negli Stati Uniti e del 4 per cento in Germania e su indicatori, in particolare quelli relativi alla fiducia delle famiglie, che oggi invece appaiono fortemente colpiti dagli eventi americani; non è ancora disponibile una valutazione certa riguardo l'entità dei danni arrecati all'economia dall'attacco terroristico e dagli eventi ad esso conseguenti, ma è presumibile che i riflessi sul funzionamento dei mercati finanziari, sul trasporto aereo internazionale e sulle esportazioni si faranno sentire ben oltre questo primo periodo; gli osservatori economici concordano nel prevedere che le prossime rilevazioni registreranno un peggioramento degli indicatori e che nel quarto trimestre del 2001 e nel primo del 2002 si avrà una flessione del Pil negli USA, con riflessi negativi anche sull'area dell'Euro; l'entità degli effetti della crisi in corso dipenderà da molti fattori, in primo luogo dalla durata e dalla qualità del conflitto, in secondo luogo dalla capacità dei governi di mettere in campo, insieme a misure legate all'emergenza, misure di medio e lungo periodo, tendenti a sostenere la domanda sia nei mercati extraeuropei più colpiti (quali gli Usa), sia nel mercato interno europeo; i settori che più immediatamente risultano risentire della crisi in atto nel nostro Paese, oltre quello del trasporto aereo, appaiono quelli del turismo e del made in Italy di qualità; il Commissario Europeo per l'impresa e la società dell'informazione, Erkki Liikanen, ha svolto nei giorni scorsi presso la Commissione Parlamentare per la politica regionale trasporti e il turismo una relazione nel corso della quale ha dichiarato di aver ricevuto numerose richieste di una presa di posizione a favore del turismo e di chiarimento riguardo alla futura politica dell'Unione europea in materia. Liikanen ha aggiunto che pur essendo troppo presto per un'analisi accurata dell'impatto degli atti terroristici sul settore, di sicuro ci sarà una contrazione nell'Unione europea, soprattutto per il turismo proveniente dagli Stati Uniti verso le grandi città d'arte europee. Perciò allegata alla già prevista Comunicazione di novembre, ci sarà un'ulteriore Comunicazione che esaminerà l'impatto degli avvenimenti e dei provvedimenti a sostegno del settore; il Governo ha preannunziato un ampio ventaglio di iniziative, finalizzate a contenere l'impatto della crisi sul comparto turistico nazionale, anche al fine di evitare conseguenze negative sotto il profilo occupazionale; tra i settori manifatturieri, il più colpito è quello del made in Italy (moda, agroalimentare di qualità, eccetera), in particolare il settore della moda registra un consistente calo dei consumi testimoniato, come è stato recentemente ricordato dal Presidente della camera della moda, del drastico taglio degli ordini (in molti casi oltre il 50 per cento) da parte dei buyers esteri; nell'attuale situazione risultano indispensabili misure straordinarie e urgenti volte a sostenere sia le imprese colpite dalla crisi che la domanda, in una congiuntura di cui ad oggi non si è in grado di stabilire né la durata né la gravità; tutti i Paesi europei concorrenti dell'Italia nei diversi settori colpiti si trovano in un'analoga situazione di crisi e stanno valutando provvedimenti per il sostegno dei comparti economici messi a rischio -: impegna il Governo a razionalizzare le risorse e potenziare le iniziative di promozione degli enti e delle agenzie preposte al sostegno dell'export ed alla promozione dei prodotti italiani sui mercati esteri, per attuare un programma di emergenza, principalmente rivolto ai mercati nord americani, favorendo il coordinamento e la sinergia tra le diverse iniziative ed il sostegno e l'integrazione con le azioni promosse dalle imprese; ad accrescere l'efficacia dei sistemi di monitoraggio, in sinergia con le regioni e con gli altri enti locali, dell'andamento dei mercati nei settori maggiormente esposti alla crisi, esteso alle diverse filiere produttive e di distribuzione che consenta di verificare ed eventualmente rendere sensibili all'andamento della crisi i diversi strumenti di accertamento fiscale (studi di settore, eccetera); a dare seguito ai provvedimenti richiesti dai sindacati e dalle imprese ed annunziati dal Governo per fare fronte all'emergenza nel settore turistico; a verificare quali interventi possano essere adottati, anche in sede europea, al fine di assicurare idonee misure di sostegno, eventualmente anche di natura fiscale, alle imprese che operano nel settore delle esportazioni del made in Italy verso il Nord America e che risultino particolarmente danneggiate dalla crisi in atto, nonché per favorire la ripresa della domanda e degli investimenti. (8-00004) «Gambini, D'Agrò, Polledri, Gastaldi, Saglia, Fistarol, Buglio, Quartiani, De Brasi, Lulli, Nieddu, Rugghia, Cazzaro, Cozzi, Moretti».

 
Cronologia
mercoledì 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Camera e Senato approvano l'invio di militari italiani in Afghanistan. I due documenti della maggioranza e dell'Ulivo sono approvati separatamente e con astensioni incrociate. Si oppongono Rifondazione comunista, Verdi, Comunisti italiani, sinistra Ds.

giovedì 15 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti favorevoli, 221 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 1876 di conversione in legge del D.L. 18 settembre 2001, n. 347, Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.