Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00421 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 15/11/2001
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00421 presentata da MARCELLA LUCIDI giovedì 15 novembre 2001 nella seduta n. 063 LUCIDI, ADDUCE, AMICI, ANGIONI, BIELLI, BONITO, BOVA, CAZZARO, CHIAROMONTE, CORDONI, DE BRASI, GIACCO, GRANDI, GRILLINI, LUCÀ, LUMIA, LUONGO, MARAN, MAZZARELLO, MINNITI, MOTTA, PREDA, QUARTIANI, ROTUNDO, RUGGHIA, SANDI, SINISCALCHI, TIDEI, RUZZANTE e BENVENUTO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il settore della vigilanza privata rappresenta un utile contributo alla sicurezza del cittadini e può offrire, oggi, servizi di tutela della proprietà altamente qualificati, attraverso l'impegno delle guardie particolari giurate nonché di strumenti tecnologicamente avanzati; la normativa di riferimento, contenuta nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, risulta ormai inadeguata per consentire a questo settore, pur nel rispetto degli obblighi di legge, di esprimere al meglio le proprie capacità e potenzialità nonché di vedere realizzata una corretta concorrenza delle imprese, che valga come stimolo per le stesse e realizzi la migliore sicurezza dei lavoratori e degli utenti; si rende, pertanto, necessario un intervento del legislatore per offrire al settore un moderno quadro normativo ed esistono, a riguardo, in Parlamento proposte utili ad una positiva discussione; nelle more, occorre assicurare il rispetto, coerente in tutto il paese e obbligatorio per ogni impresa, delle disposizioni in essere, ivi comprese quelle formate per via amministrativa, per evitare che si realizzi un'alterazione del mercato della sicurezza privata, ingiustificabile in una politica che intenda premiare la serietà e la professionalità aziendali; di recente, questa alterazione del mercato si sta realizzando a causa dell'esistenza di imprese che, pur svolgendo attività aventi ad oggetto la vigilanza e la custodia di proprietà mobiliari e immobiliari, operano senza il rispetto delle condizioni stabilite dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, più in particolare prescindendo dall'ottenimento della licenza prefettizia, espressione di una verifica, operata dall'autorità competente, sull'esistenza dei requisiti necessari allo svolgimento dell'attività; in ragione di questo si verifica che diverse imprese svolgono la medesima attività in condizioni impari, certamente più vantaggiose per coloro che operano in ossequio della legge; il medesimo squilibrio si sta realizzando quanto al rispetto, nelle offerte dei servizi, delle cosiddette «tariffe di legalità», stabilite d'intesa tra le parti sociali e riconosciute dal Prefetto, che, venendo disattese da alcune aziende e rispettate da altre, procurano vantaggio alle prime con pregiudizio delle regole di concorrenza e caduta di garanzie per i lavoratori e gli utenti; la giurisprudenza, non aiutata da norme desuete, esprime decisioni difficilmente componibili in un quadro organico, in un sistema di interpretazione certa ed univoca delle stesse norme; si rende necessario assicurare, in riferimento all'articolo 41 della Costituzione, la rispondenza dell'attività degli istituti di vigilanza privata a regole certe per tutti, con conseguenti efficaci controlli per assicurare alla comunità che i loro servizi siano idonei ad offrire la migliore risposta di sicurezza nel pieno rispetto della dignità professionale delle guardie impiegate -: se il Ministro intenda riconoscere e sostenere l'attività svolta dagli istituti di vigilanza privata e delle guardie particolari giurate in favore dei cittadini, anche assumendo le opportune iniziative volte alla revisione delle norme di riferimento per il settore; se il Ministro sia a conoscenza dell'esistenza di istituti che svolgono la medesima attività pur non avendo alcuni ottemperato al rispetto dei requisiti imposti dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per le imprese che realizzano servizi aventi ad oggetto la vigilanza e la custodia dei beni; se il Ministro abbia una conoscenza aggiornata in ordine all'applicazione e al rispetto nelle sedi provinciali delle tariffe di legalità disposte dai prefetti; quali iniziative intenda assumere per promuovere, nelle more di una riforma, una concorrenza leale tra le imprese che valorizzi la qualità e la professionalità dei servizi resi e il rispetto della dignità e della sicurezza dei lavoratori oltreché degli utenti. (3-00421)