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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00410 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 15/11/2001

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00410 presentata da MARCELLA LUCIDI giovedì 15 novembre 2001 nella seduta n. 063 LUCIDI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: i lavoratori a tempo determinato impiegati nella giustizia sono circa 1.836, distribuiti in modo uniforme negli uffici giudiziari dell'Italia del nord, del centro e del sud; sono lavoratori cosiddetti «ex socialmente utili», provenienti per la maggior parte dalla cassa integrazione, dalla mobilità, dalle liste di collocamento (scelti tra i disoccupati di lungo periodo); a questi se ne aggiungono circa altri 184, impiegati con varie qualifiche nel settore della giustizia minorile; questi lavoratori presero servizio nel 1996, assegnati inizialmente ai lavori socialmente utili presso le strutture del ministero della giustizia; da principio i lavoratori in questione vennero utilizzati per 36 ore settimanali, prestando però spesso servizio per un numero di ore complessivo superiore a quello stabilito, a causa delle necessità dei vari uffici, ore che sono state remunerate con la concessione di recuperi compensativi, non essendo questi lavoratori ammessi alla retribuzione del lavoro straordinario; gli «ex lavoratori socialmente utili» conseguivano, per i primi due anni, una retribuzione finanziata quasi per intero con il sussidio di disoccupazione dell'INPS e, in piccola parte, con un'integrazione del ministero; dal terzo anno in poi, pur continuando a lavorare 36 ore settimanali, l'integrazione corrisposta dal ministero venne decurtata in misura del 60 per cento, in virtù di una differente successiva interpretazione della legge n. 468 del 1997; va inoltre tenuto presente che, in qualità di lavoratori socialmente utili, i soggetti in argomento non hanno mai avuto nel corso degli anni diritto al versamento dei contributi, alle ferie pagate, agli straordinari e alla maternità; in buona sostanza essi sono stati equiparati nel trattamento ricevuto agli altri dipendenti soltanto nei doveri e non nei diritti; la situazione è stata in parte regolarizzata nel novembre del 2000, sulla scorta della legge n. 242 del 2000, quando è stato con questi lavoratori stipulato un contratto a tempo determinato con scadenza il 30 aprile del 2002; secondo gli impegni già assunti dal Governo si dovrà inoltre, entro breve, giungere all'attuazione del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, istitutivo del giudice unico di primo grado e degli uffici e servizi della giustizia minorile, nonché all'istituzione delle sezioni stralcio nei tribunali ordinari in base alla legge 27 luglio 1997, n. 276, all'istituzione dei nuovi tribunali metropolitani nonché all'aumento di mille unità del ruolo organico del personale della magistratura in base alla legge 13 febbraio 2001, n. 48; l'attuazione dei provvedimenti suddetti richiederà senz'altro la previsione di un maggior impegno amministrativo dell'amministrazione centrale e degli uffici giudiziari, e, con moltissima probabilità, l'impegno di altro personale nel settore interessato; dato l'elevato numero di lavoratori a tempo determinato già impiegato nella giustizia è più che logico pensare che, laddove dovesse venire a mancare il loro apporto (apporto che anche in termini qualitativi riguarda un contingente di personale già pratico e esperto) le conseguenze sarebbero di certo pesanti; è inoltre da tenere presente che l'articolo 12 della legge finanziaria per il 2002 attualmente all'esame delle Camere contiene il divieto per le amministrazioni dello Stato di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato -: quali iniziative il Ministro intenda adottare per porre rimedio ad una situazione che, oltre a minacciare gravemente i diritti di un buon numero di lavoratori già di fatto utilmente impiegati nella gestione della giustizia nel nostro paese, potrebbe ostacolare una corretta efficienza della struttura organizzativa che si trova alla base del complessivo funzionamento del sistema giudiziario; se il Ministro non ritenga opportuno approntare, anche in vista dell'eventuale approvazione del citato articolo 12 della legge finanziaria per il 2002, le misure necessarie per giungere alla stabilizzazione del rapporto di lavoro dei lavoratori a tempo determinato della giustizia, ricorrendo allo strumento, già in altri casi utilizzato, dei corsi-concorso, o, in subordine, quantomeno a prevedere sin da ora il rinnovo del contratto a tempo determinato al 30 aprile 2002, anche in considerazione del fatto che la presenza di tali lavoratori è distribuita omogeneamente su tutto il territorio nazionale e che i loro impieghi sono andati nel tempo a coprire qualifiche e posti vacanti dell'organico dell'amministrazione della giustizia. (5-00410)

 
Cronologia
mercoledì 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Camera e Senato approvano l'invio di militari italiani in Afghanistan. I due documenti della maggioranza e dell'Ulivo sono approvati separatamente e con astensioni incrociate. Si oppongono Rifondazione comunista, Verdi, Comunisti italiani, sinistra Ds.

giovedì 15 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti favorevoli, 221 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 1876 di conversione in legge del D.L. 18 settembre 2001, n. 347, Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.

domenica 18 novembre
  • Politica, cultura e società
    Al congresso nazionale dei Ds, a Pesaro, Piero Fassino è eletto nuovo segretario del partito. Massimo D'Alema è confermato alla presidenza.