Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00436 presentata da FRANCI CLAUDIO (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 28/11/2001
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00436 presentata da CLAUDIO FRANCI mercoledì 28 novembre 2001 nella seduta n. 070 FRANCI, VIGNI, BINDI, FILIPPESCHI, CHITI, MONTECCHI, STRAMACCIONI, MARIOTTI, ADDUCE, CRISCI, MAGNOLFI, LULLI, CAPITELLI, NANNICINI, SEDIOLI, MARCORA, SERENI, RAFFAELLA MARIANI, ROSSIELLO, DE LUCA, RAVA, FLUVI, ABBONDANZIERI, BORRELLI, PREDA, SANDI, MICHELE VENTURA, SUSINI, BIMBI, INNOCENTI e PENNACCHI. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: l'Ente Nazionale Vini, istituito con Regio decreto del 1933, riconfermato con il riconoscimento della personalità giuridica di Ente Autonomo: «Mostra Mercato Nazionale dei Vini Tipici e Pregiati», con sede a Siena, con decreto presidenziale n. 296/50 e successivamente con decreto presidenziale n. 1627/60 che aggiornando lo Statuto consentiva anche l'istituzione della Enoteca Italiana presso la Fortezza Medicea per allestire posizione permanente dei vini tipici e pregiati di tutta Italia e ribadiva le finalità dell'Ente di promuovere, attuare e partecipare alle iniziative dirette alla divulgazione e affermazione sul piano nazionale ed internazionale dei vini tipici e pregiati italiani; la struttura istituzionale dell'Ente composta da quattro organi: Presidente, Giunta, Consiglio di amministrazione e l'Assemblea dei Soci è una struttura aperta senza particolari limiti di accesso se non quelli dell'interesse per la filiera vinicola; una struttura che ha fra i suoi membri le istituzioni senesi, il Ministero delle Politiche Agricole, l'ICE, la Regione Toscana, la Camera di Commercio di Firenze, i Comuni di Montalcino, di Montespertoli, di Castelnuovo Berardenga, di Montepulciano, di Chiusi, tutti i rappresentanti della filiera vitivinicola (Unione Italiana Vini, Federvini, l'Unione Provinciale Agricoltori, la Coldiretti, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confcooperative, il Consorzio del Marchio Storico Chianti Classico, l'A.PRO.VI.TO.); l'Enoteca associa n. 515 aziende per le quali espone, promuove e commercializza circa 1.100 vini; l'enorme e complesso lavoro svolto (mostre, convegni, seminari, pubblicazioni, divulgazioni, informazione, formazione) con ottimi risultati per il rafforzamento qualitativo per la filiera produttiva, per la promozione dei vini, per la valorizzazione del territorio, per la crescita del ruolo dell'Italia sul mercato comune ed internazionale con la presenza nei più importanti mercati e nei più importanti eventi; il lavoro costante per la diffusione della cultura del vino, l'informazione, l'educazione e la tutela del consumatore ha contribuito a far crescere di non poco le conoscenze e le capacità di scelta dei consumatori e degli appassionati; il lavoro è stato svolto con autorevolezza e capacità operativa, in collaborazione con il Ministero, ICE, Regioni, Enti Locali, Sistema Camerale, Consorzi di Tutela, Enti di promozione, Associazionismo rappresentativo della filiera, eccetera; questo lavoro ha mantenuto sempre un livello tecnico, scientifico, culturale di alto profilo tanto da garantire collaborazioni con i centri di ricerca scientifica, le Università, il mondo accademico (Accademia della Vite e del Vino), con l'OIV, con il mondo dell'informazione specializzata e delle cultura (le più importanti case editrici nazionali e l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani); questo lavoro è stato svolto altresì con la collaborazione di altri soggetti privati: Enoteche; AIS, FISAR, ONAV, Gambero Rosso, Slow Food, eccetera; l'Ente non ha mai concepito il proprio ruolo in maniera riservata o esclusiva ma ha fatto uno sforzo per promuovere altri centri di diffusione della cultura del vino e della promozione in tutta Italia attivandosi istituzione dell'Associazione Città del Vino, del Movimento del Turismo del Vino, di varie Enoteche Pubbliche a livello regionale e locale dal Piemonte alla Sicilia e promuovendo l'Associazione delle Enoteche Pubbliche di recente ampliata alle Strade del Vino; a fronte di tutto questo patrimonio in crescita costante patrimonio dell'intero mondo produttivo della cultura e delle istituzioni si sta sviluppando una campagna incomprensibile e contraddittoria da parte di esponenti dell'Enoteca Piemonte, che troverebbe sponde sensibili nel Ministero delle Politiche Agricole, volta a sminuire, denigrare l'efficienza e l'efficacia dell'Ente Vini - Enoteca Italiana con lo scopo dichiarato di proporne il superamento e il trasferimento della sede in Piemonte; è evidente l'inconsistenza e infondatezza delle osservazioni al pari della strumentalità dei fini che le muove; strumentalità che rischia comunque di aprire un inutile contenzioso dannoso all'immagine dell'Ente e del sistema vitivinicolo italiano -: se non ritenga urgente, al fine di tutelare il ruolo dell'Ente Nazionale e dell'Enoteca di farsi promotore di una rapida iniziativa di confronto nelle giuste sedi istituzionali al fine di garantire la continuità operativa dello stesso nella sede attuale e il suo rafforzamento attraverso un più stretto collegamento con il sistema istituzionale regionale anche alla luce della recente riforma federalista. (5-00436)