Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00510 presentata da SQUEGLIA PIETRO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 12/12/2001
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00510 presentata da PIETRO SQUEGLIA mercoledì 12 dicembre 2001 nella seduta n. 074 SQUEGLIA. - Al Ministro delle attività produttive, al Ministro della difesa, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la Marconi-Communications, multinazionale anglo-inglese, con sede in Londra, opera nel settore della costruzione di apparati per telecomunicazioni; in Italia conta 14 siti produttivi (Genova, Milano, Firenze, Pisa, Siena, Arezzo, Aquila, Chieti, Pomezia, Latina, Roma, Marcianise, Napoli, Catania) con oltre 7.000 addetti; il settore difesa e Radiomobile ha come unico cliente il ministero della difesa e il ministero dell'interno; la diminuzione degli investimenti in apparati a tecnologia tradizionale dei gestori telefonici europei e mondiali e il mutamento degli scenari internazionali che hanno precluso le prospettive di mercato negli USA con la conseguenza di vedere crescere l'indebitamento di 16 mila miliardi di lire hanno determinato la decisione di porre in vendita una serie di business non ritenuti «core»: è stato messo in vendita il settore Strategic (difesa e radiomobile) che in Italia ha circa 4.000 addetti; inevitabilmente tutto ciò sta determinando ripercussioni sui livelli occupazionali con l'annuncio di un taglio di 500 unità di personale, di cui 250 nel sito di Marcianise e 210 in quello di Genova; aziende europee ed anche americane sarebbero interessate al mercato italiano della difesa e, quindi, all'acquisto degli stabilimenti italiani; la crisi aziendale e settoriale, di dimensioni notevoli, viene ritenuta dagli analisti contingente e quindi non strutturale e sarebbe quindi incomprensibile la chiusura dei siti produttivi sul territorio -: quali iniziative il Governo intenda assumere per difendere questo settore strategico della industria italiana, in settori fondamentali come la Difesa e le TLC, per scongiurare la chiusura delle realtà produttive nel Paese e per salvaguardare i livelli occupazionali, soprattutto nel Mezzogiorno dove maggiore è il tasso di disoccupazione. (3-00510)