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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00502 presentata da BELLINI GIOVANNI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 14/12/2001

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00502 presentata da GIOVANNI BELLINI venerdì 14 dicembre 2001 nella seduta n. 076 BELLINI, BOVA, CRISCI, ALBERTA DE SIMONE, MARAN, MAGNOLFI, PAOLA MARIANI, OTTONE, ZANI. - Al Ministro per le politiche comunitarie . - Per sapere - premesso che: il Ministro dell'ambiente, onorevole Matteoli, in data 22 novembre 2001, emanava un decreto in merito alle modalità di affidamento in concessione a terzi della gestione del servizio idrico integrato, in attuazione delle disposizioni dell'articolo 20 della legge 5 gennaio 1994 n. 36, stabilendo che: gli organi di governo degli ambiti territoriali ottimali procedono all'affidamento della gestione del servizio idrico integrato mediante gara pubblica, adottando per l'aggiudicazione il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa; lo stesso Ministro, in data 17 ottobre 2001, emanava una circolare esplicativa in ordine all'affidamento del servizio idrico integrato a società a prevalente capitale pubblico locale, al fine di dare un indirizzo interpretativo uniforme in materia e di evitare la violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza. Pertanto, stabiliva che: le società a prevalente capitale pubblico devono attenersi alle procedure concorrenziali per l'affidamento della gestione dei servizi e che la procedura di gara ad evidenza pubblica per la scelta del gestore del servizio idrico integrato debba adottarsi in tutti i casi di affidamento del servizio, al fine di porre fine alle procedure di infrazione intentate dall'Ue contro l'Italia. Invitava, pertanto, gli organi di governo degli ambiti territoriali ottimali ad attenersi all'indirizzo interpretativo, delineato dalla circolare, nell'attività di affidamento a società miste della gestione del servizio idrico integrato; sempre il Ministro Matteoli emanava, in data 22 novembre 2001, un'altra circolare esplicativa in cui stabiliva la necessità del ricorso unicamente allo strumento della gara pubblica ed, in particolare alla procedura aperta, per l'affidamento in concessione a terzi della gestione del servizio idrico integrato. Nella circolare veniva delineata la piena responsabilità, penale e contabile, a carico degli operatori pubblici che avessero fatto ricorso alla procedura dell'affidamento diretto della gestione del servizio idrico integrato e previsto il dovere degli enti pubblici e dei loro amministratori di reintegrare il danno arrecato all'Italia, sia sotto il profilo dell'immagine internazionale, che dei costi necessari ad adempiere alla condanna inflitta; precedentemente, il 19 ottobre 2001, il Ministro per le politiche comunitarie, onorevole Buttiglione, emanava una circolare in merito all'affidamento a società miste della gestione dei servizi pubblici locali stabilendo che: la normativa europea in tema di appalti pubblici, in particolare di servizi, non trova applicazione, secondo l'orientamento espresso dalla Corte di Giustizia dell'Ue, quando manchi un vero e proprio rapporto contrattuale tra due soggetti, come nel caso di delegazione interorganica o di servizio affidato. Pertanto, quando un contratto sia stipulato tra un ente locale ed una persona giuridica distinta, l'applicazione delle direttive comunitarie può essere esclusa nel caso in cui l'ente locale eserciti sulla persona di cui trattasi un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e questa persona giuridica realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente o gli enti che la controllano. E che, quindi, quando sussiste un controllo gestionale e finanziario dell'ente pubblico sull'ente societario, l'affidamento diretto della gestione del servizio è consentito senza ricorrere alle procedure di evidenza pubblica prescritte dalle disposizioni comunitarie; le incongruenze interpretative penalizzano, ingiustamente, gli Enti pubblici locali che nelle scelta dell'affidamento della gestione dei servizi pubblici integrati seguano le indicazioni della circolare del Ministro per le politiche comunitarie, violando necessariamente le disposizioni, esattamente opposte, delle circolari esplicative del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; ciò appare tanto più grave se si considera che gli enti pubblici sono anche obbligati al risarcimento del danno in caso di violazione delle norme che disciplinano l'affidamento della gestione dei servizi pubblici integrati -: quali iniziative intenda prendere il Ministro per le politiche comunitarie, al fine di garantire la corretta applicazione della normativa comunitaria, in materia di affidamento dei servizi pubblici locali, e di ovviare alle incongruenze interpretative tra dicasteri. (5-00502)





 
Cronologia
giovedì 13 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge costituzionale che devolve competenze esclusive alle Regioni in materia di scuola, sanità e polizia locale.

venerdì 14 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al vertice europeo di Laeken, in Belgio, i Paesi membri dell'Ue sottoscrivono una dichiarazione che prevede l'allargamento dell'Unione a nuovi Stati e la creazione di una convenzione per le riforme dei trattati che si insedierà il 15 marzo 2002. Presidente della Convenzione è il francese Valéry Giscard d'Estaing, Giuliano Amato è vicepresidente.

domenica 16 dicembre
  • Politica, cultura e società
    A Bellaria si chiude il congresso dei Comunisti italiani. Oliviero Diliberto è confermato segretario, Armando Cossutta presidente.