Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00545 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 18/12/2001
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00545 presentata da MARCELLA LUCIDI martedì 18 dicembre 2001 nella seduta n. 080 LUCIDI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in data 6 marzo 2001 è stata varata dal Parlamento la legge n. 52 concernente il «Riconoscimento del Registro Nazionale Italiano dei Donatori di Midollo Osseo»; a otto mesi di distanza non è ancora stato approvato il regolamento di attuazione che legittimi il Registro nazionale come previsto dall'articolo 8 della citata legge; sono scaduti da quattro mesi i termini per l'emanazione del decreto che dovrebbe regolamentare l'attività delle associazioni dei donatori volontari con apposite convenzioni regionali; sono scaduti anche i termini per l'istituzione, presso il Ministero, di una commissione consultiva; la mancata operatività della legge n. 52 del 6 marzo 2001 crea gravi difficoltà su tutto il territorio nazionale, in particolare per i seguenti punti: non è stata stipulata la prevista polizza di assicurazione contro gli infortuni che tuteli il candidato donatore in tutte le fasi di accertamento della compatibilità ed eleggibilità al trapianto, ed in occasione del prelievo del midollo presso una struttura accreditata. La polizza è attualmente sottoscritta da ADMO Federazione Italiana a favore di tutti gli iscritti al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo; non sono operative le disposizioni che prevedono come retribuite le assenze dal lavoro dei candidati donatori sia in occasione dei prelievi per la tipizzazione che per il periodo del ricovero ospedaliero e convalescenza post-prelievo. Non essendo regolamentata la materia i donatori sono costretti a chiedere permessi non retribuiti o periodi di ferie, per evitare il ricorso ad una certificazione medica, oltre tutto in contraddizione, che attesti uno stato di non salute per un soggetto in perfetta salute. D'altra parte il datore di lavoro non ha indicazioni sul come porre gli oneri relativi alle assenze del proprio dipendente a carico del Servizio Sanitario Nazionale o degli Istituti di Previdenza, e neppure è dato conoscere la durata temporale per la quale il prestatore d'opera ha diritto ad assentarsi sul lavoro; risulta che alcune strutture ospedaliere ancora oggi chiedano la cosiddetta «impegnativa del medico di famiglia» per sottoporre il candidato donatore a tipizzazione. Anche questo costituisce un ostacolo al perseguimento efficace e tempestivo del desiderio del volontario candidato donatore; continuano a manifestarsi difficoltà di rapporti tra il Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (I.B.M.D.R.) e talune Regioni per il rimborso delle spese di ricerca; le associazioni di volontariato, e tra queste ADMO in misura preponderante, dovendo destinare parti importanti dei propri fondi al finanziamento del Registro, alla stipula delle polizze di assicurazione per i donatori, alla erogazione di borse di studio, eccetera, non possono avviare campagne di informazione e di sensibilizzazione su scala nazionale che possano confermare il progressivo aumento dei candidati donatori di midollo osseo iscritti all'I.B.M.D.R., quale elemento essenziale per una sempre più efficace lotta alla leucemia e ad altri tumori del sangue -: quali siano i tempi per il varo del regolamento di attuazione del Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo anche in merito a tutti gli obblighi previsti dalla legge n. 52 del 6 marzo 2001 e che fino ad ora, con grave ed ingiustificato ritardo, sono stati disattesi dal Ministero della salute.(3-00545)