Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01745 presentata da GIACHETTI ROBERTO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 14/01/2002

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01745 presentata da ROBERTO GIACHETTI lunedì 14 gennaio 2002 nella seduta n. 082 GIACHETTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il Presidente del Consiglio dei ministri interrogato, ha annunciato che sarebbero stati recapitati a tutte le famiglie italiane degli euroconvertitori assieme ad una sua lettera d'accompagnamento per facilitare l'arrivo della moneta unica in Italia; dal 1 o gennaio 2002, nei paesi aderenti alla moneta unica, compresa l'Italia è possibile adoperare l'euro; la svolta epocale del cambio di moneta ha provocato nella cittadinanza oltre a molta curiosità e apprezzamento anche delle ovvie difficoltà per il cambio d'abitudine tra i prezzi in lire e quelli in euro; molte famiglie italiane hanno atteso invano che l'euroconvertitore promesso dal Presidente Berlusconi, arrivasse nella propria casa; a tutt'oggi la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha potuto giovarsi del dono promesso dal Governo, adoperandosi privatamente per sopperire alla mancanza del convertitore -: quali siano i motivi che hanno ritardato l'arrivo del convertitore annunciato come dono del Governo ai cittadini italiani; se il Presidente interrogato non ritenga opportuno porre in essere tutte le azioni necessarie per evitare che la spesa per i convertitori, gravanti sul bilancio dello Stato, non sia uno spreco, visto che è oramai immaginabile che i suddetti euroconvertitori arriveranno alla fine del mese di gennaio 2002, quando gli italiani avranno piena dimestichezza con la nuova moneta e il changeover sarà quasi terminato.(4-01745)

 
Cronologia
domenica 6 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro degli esteri Ruggiero si dimette per divergenze con le critiche espresse dai ministri Bossi, Martino e Tremonti all'euro. Il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver tentato una mediazione, assume l'interim del dicastero.