Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01772 presentata da MARTELLA ANDREA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 14/01/2002
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01772 presentata da ANDREA MARTELLA lunedì 14 gennaio 2002 nella seduta n. 082 MARTELLA e ZANELLA. - Al Ministro delle attività produttive . - Per sapere - premesso che: nel 1999, una delle fabbriche simbolo dell'industrializzazione di Porto Marghera, operante dal 1935, passava di mano: la famiglia Geshmay, che l'aveva creata, cedeva lo stabilimento all'americana Albany, multinazionale con impianti in varie altre parti d'Europa e del mondo. A nemmeno due anni da quell'acquisizione, la Albany International Italia Spa ha comunicato l'indifferibile necessità di chiudere definitivamente lo stabilimento sito a Pieve Fissiraga, in provincia di Lodi, con la conseguente imprenscendibile esigenza di risolvere tutti i rapporti di lavoro con i 45 dipendenti e di cessare totalmente e definitivamente alcune delle produzioni in atto a Marghera con la conseguente imprescindibile esigenza di risolvere tutti i rapporti di lavoro con i 134 lavoratori addetti a tali attività produttive e con i 47 profili professionali addetti al settore amministrativo, al settore commerciale e ai servizi relativi alle attività da dimettere. A Porto Marghera, quindi, 181 licenziati su 246 addetti; la multinazionale Albany giustifica questa esigenza con le modificazioni venutesi a creare sui mercati internazionali, dove la concorrenza si è fatta sempre più serrata e la longevità dei prodotti sempre maggiori. Certamente appare inusuale che l'investimento, fatto nemmeno due anni fa, risulti oggi così poco qualificato tecnologicamente e produttivamente e che ben più remunerativi siano altri impianti dello stesso Gruppo in altri Paesi. La chiusura del Feltrificio Veneto, sembra insomma rispondere ad una logica di politica industriale che esula dalle reali valutazioni sullo stabilimento di Porto Marghera, a vantaggio di realtà un tempo in concorrenza con l'azienda veneziana; quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per: a) salvaguardare la realtà economico-produttiva del nostro Paese ed il patrimonio tecnologico ed industriale delle nostre aree industriali; b) garantire i livelli occupazionali nell'area di Porto Marghera e di Lodi chiedendo l'immediato ritiro delle procedure di licenziamento avviate e la presentazione da parte dell'azienda di un piano industriale pluriennale volto a salvaguardare le produzioni; c) tutelare i rapporti industriali favorendo un dialogo costante e trasparente tra l'azienda, i lavoratori, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali (regione, provincia, comune), anche in considerazione del fatto che lo stabilimento di Porto Marghera appare ancora sano e produttivo, capace di esprimere ulteriori potenzialità; d) accertare che non sussistano, come già altre volte ventilato a Porto Marghera, interessi meramenti immobiliari e speculativi che inquinano la situazione industriale-: se il Ministro interrogato non ritenga utile e necessario: a) procedere ad una convocazione delle parti sociali, istituzionali ed in particolare della multinazionale Albany al fine di conoscere dai vertici le intenzioni e le politiche che sono alla base di questa decisione, così grave per l'assetto economico di una parte importante del nostro Paese; b) avviare un confronto volto alla tutela delle aziende italiane ed europee che si sono trovate spesso impreparate a fronte dell'aggressività messa in mostra nella loro invasione dalle multinazionali americane.(4-01772)