Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00536 presentata da TAGLIALATELA MARCELLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/01/2002

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00536 presentata da MARCELLO TAGLIALATELA lunedì 21 gennaio 2002 nella seduta n. 083 TAGLIALATELA. - Al Ministro della difesa, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la Direzione Generale del Commissariato e dei Servizi Centrali, 2 o reparto - 6 a divisione - ha bandito una gara d'appalto a licitazione privata per il servizio di pulizia dei locali degli enti della Difesa, dividendo l'appalto in due lotti, l'uno per gli Enti Area Nord, l'altro per gli Enti Area Centro al prezzo complessivo di lire 186.100.000.000, distinto in lire 86.100.000.000 per il primo lotto e lire 100.000.000.000 per il secondo lotto; tra i requisiti di partecipazione il bando richiede una media di fatturato degli ultimi tre esercizi pari all'importo annuo a base d'asta per il singolo lotto, requisito che è iperbolico nel settore delle pulizie; solo due o tre imprese operanti in Italia sono in possesso di un fatturato così elevato, sicché, in concreto, una gara così strutturata impedisce la concorrenza e l'iniziativa economica, falsando il mercato e creando, di fatto, una situazione di oligopolio a favore di poche (e ben individuate) imprese; l'articolo 59 del Trattato CEE vieta pratiche atte a falsare il mercato e a limitare la concorrenza, e la stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha più volte espresso il suo parere contrario alle stazioni appaltanti che prevedono un fatturato iperbolico senza consentire altra prova del requisito quali la fascia di classificazione nel registro delle imprese, idonee referenze bancarie, eccetera; nel settore pulizie esistono presunzioni legali sulla capacità delle imprese e sull'idoneità all'espletamento del servizio da far apparire estremamente limitativo ancorare la partecipazione al solo volume di fatturato, anche in considerazione del fatto che l'affidabilità di un'impresa non dipende sicuramente solo da questo dato; il bando sembra non consentire, invece, dimostrazioni alternative della capacità economica dei concorrenti contro il disposto dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 157/1995, la disposizione del Trattato CEE e l'orientamento dell'Autorità Garante; l'accentrare in un'unica gara il servizio è incoerente con il cosiddetto «decentramento controllato» che il ministero della difesa ha dichiarato di voler percorrere; l'inglobare in un'unica gara un così ampio numero di servizi e di locali, divisi in regioni, province e città tanto lontane tra loro crea non poche difficoltà logistiche ed implica una materiale impossibilità di presenza sul territorio, anche da parte della Direzione Generale appaltante, con compromissione del servizio -: se i Ministri interrogati intendano procedere alla disposizione di forme alternative di dimostrazione del requisito economico da parte dei concorrenti; se intendano inoltre dividere in più lotti (e non soltanto in due) il servizio di pulizia di cui trattasi diminuendo così l'importo annuo a base d'asta e consentendo, pur nel permanere della disposizione tassativa d'ammissione riferita al fatturato, la massima partecipazione ed una maggiore selezione a scelta che può essere resa possibile solo da un confronto più allargato. (5-00536)





 
Cronologia
domenica 6 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro degli esteri Ruggiero si dimette per divergenze con le critiche espresse dai ministri Bossi, Martino e Tremonti all'euro. Il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver tentato una mediazione, assume l'interim del dicastero.

giovedì 21 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Dopo il rifiuto del Governo di stralciare la riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori dalla più generale riforma del mercato del lavoro i sindacati si dividono: la CGIL si dichiara indisponibile a proseguire le trattative.