Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00531 presentata da BRUSCO FRANCESCO (CCD-CDU BIANCOFIORE) in data 21/01/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00531 presentata da FRANCESCO BRUSCO lunedì 21 gennaio 2002 nella seduta n. 083 BRUSCO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, n. 441 «Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali», emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 4- bis legge 23 agosto 1988, n. 400, detta disposizioni relative alla riorganizzazione del Ministero, in ottemperanza alle disposizioni sulla riforma dell'organizzazione del Governo di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ed in particolare agli articoli 52, 53 e 54, relativi al Ministero per i beni e le attività culturali; l'articolo 12 del suddetto decreto del Presidente della Repubblica n. 441 ha disciplinato gli organi periferici del Ministero, elencando, in particolare al comma 1 i seguenti organi: a) le soprintendenze regionali per i beni e le attività culturali; b) le soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio; c) le soprintendenze per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico; d) le soprintendenze per i beni archeologici; e) le soprintendenze archivistiche; f) gli archivi di Stato; g) le biblioteche statali; h) i musei e gli altri istituti di conservazione dotati di autonomia; l'articolo 14 ha definito i compiti delle soprintendenze per il patrimonio storico artistico, delle soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio, delle soprintendenze per i beni archeologici e di quelle per i beni archivistici; l'articolo 17 comma 3 dello stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 441, fra le disposizioni transitorie e finali, prevede che, entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento stesso, si deve provvedere «anche mediante distinti decreti» al riordino delle soprintendenze di cui all'articolo 14 ed alla individuazione delle soprintendenze speciali; la provincia di Salerno è, per estensione e per numero di comuni (n. 158), la più vasta e ricca di beni monumentali, ambientali, archeologici; la maggior parte dei comuni è costituita da aree interne e mal collegate; tutto il territorio provinciale è sottoposto a vincoli paesaggistici e che ben 93 comuni sono ricompresi nelle aree protette ex legge 394/91 e dichiarate patrimonio mondiale dell'UNESCO; quale sia lo stato del processo di riordino delle soprintendenze di cui all'articolo 14 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 441, con particolare riferimento al territorio della regione Campania, e quale siano gli intendimenti del Governo al fine di non privare il territorio della provincia di Salerno di importanti strutture periferiche autonome per la tutela del patrimonio di cui al predetto articolo 12 (BB.AA e Ambientali, Archeologici, Archivio di Stato). (5-00531)