Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00532 presentata da CORDONI ELENA EMMA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00532 presentata da ELENA EMMA CORDONI lunedì 21 gennaio 2002 nella seduta n. 083 CORDONI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la dottoressa Emilia Ortenzio, da più di sette anni direttrice della casa di reclusione di Massa, è una stimata rappresentante dell'Amministrazione penitenziaria, apprezzata sul territorio soprattutto per la sua capacità di avvicinare l'istituto di pena ed i suoi detenuti alla città; il periodo della sua direzione è stato caratterizzato da ottimi rapporti con le Amministrazioni locali, con le scuole e con le associazioni di volontariato che hanno contribuito a diffondere nella provincia di Massa la conoscenza e la comprensione della funzione e delle finalità dell'intero sistema penitenziario; la direttrice e il suo personale hanno dato vita nell'Istituto di Massa ad una importante esperienza di manifattura interna, professionalizzante per i detenuti, qualificante per le finalità di prevenzione e ricca di ricadute positive anche sul tessuto economico locale; tale esperienza è stata di recente valorizzata anche dal Ministero della giustizia che, in occasione di una visita ha onorato l'Istituto di una valutazione largamente positiva, orgogliosamente sintetizzata dalla stampa locale nell'espressione «un carcere da dieci e lode»; il Provveditore regionale per la Toscana, dottor Massimo De Pascalis, ha disposto, il 30 ottobre 2001, con un proprio provvedimento, il distacco presso la sede di Firenze della dottoressa Emilia Ortenzio, direttrice della casa di reclusione di Massa; tale provvedimento, che all'interrogante pare improvviso ed immotivato, ha fatto seguito ad un incontro con alcuni rappresentanti del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria dell'Istituto penitenziario di Massa, convocati dal Provveditore in relazione ad una manifestazione di protesta, da essi preannunciata per il 29 ottobre 2001 e poi ritirata; nei giorni immediatamente successivi al provvedimento, le pubbliche ed allarmate reazioni dei sottufficiali e del personale tecnico-amministrativo dell'Istituto di Massa hanno chiaramente evidenziato un ampio sostegno del personale interno alla direzione della dottoressa Ortenzio; in particolare, per la natura del servizio prestato dai rappresentanti dello Stato in questo tipo di struttura, risulta allarmante il documento del gruppo di sottufficiali, laddove evidenzia «i molteplici tentativi di destabilizzazione che in questi ultimi anni si sono succeduti per mano di un esiguo numero di appartenenti al Corpo qui in servizio, assetati di vendette trasversali»; lo stesso Provveditore regionale, in un recente incontro con le rappresentanze sindacali territoriali ed interne, ha ritenuto di dover affermare che non tollererà alcun cedimento sul piano della legalità e del servizio e ha dichiarato temporaneo e subordinato alla disponibilità della dottoressa Ortenzio il suo trasferimento presso la sede di Firenze -: se, alla luce di quanto sopra, il Ministro interrogato non ravvisi l'inopportunità di un provvedimento che sottrae ad una struttura attiva e qualificante dell'Amministrazione una direzione apprezzata all'interno ed all'esterno dell'Istituto; se il Provveditore regionale per la Toscana abbia intenzione di reintegrare in tempi brevi la direttrice della casa di reclusione di Massa nelle sue funzioni, garantendo all'Istituto una direzione stabile, indispensabile per il mantenimento degli eccellenti livelli di efficienza in esso raggiunti; se il Ministro non ritenga necessario un chiarimento sulle parole allarmanti dei sottufficiali e dello stesso Provveditore in merito alle condizioni di legalità e di sicurezza all'interno dell'Istituto di Massa. (5-00532)