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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00111 presentata da RONCONI MAURIZIO (CCD-CDU BIANCOFIORE) in data 22/01/2002

Interpellanza2-00111 Atto Senato Interpellanza 2-00111 presentata da MAURIZIO RONCONI martedì 22 gennaio 2002 nella seduta n. 102 RONCONI. Al Ministro dell'economia e delle finanze . Rilevata la grave crisi economica che ormai da tempo grava sull'Argentina; rilevato altresì: che un gran numero di piccoli risparmiatori italiani prevalentemente su suggerimento di operatori bancari hanno negli anni acquistato titoli emessi dal Tesoro argentino; che l'attuale crisi finanziaria dell'Argentina determina gravi preoccupazioni in moltissimi risparmiatori italiani che temono la perdita del capitale investito; che l'eventualità della perdita del capitale investito determinerebbe gravi contraccolpi sia per l'economia italiana che subirebbe un obiettivo ed improprio drenaggio di liquidità sia nella credibilità degli istituti bancari italiani, si chiede di sapere: se il Governo intenda intervenire sulla questione; se il Governo non reputi possibile emettere obbligazioni decennali da offrire ai piccoli risparmiatori italiani che hanno in portafoglio titoli argentini e che sostituiscano questi ultimi offrendo un rendimento legato al tasso annuo italiano di inflazione, determinando così da un lato una situazione di tranquillità ai risparmiatori italiani e dall'altro la possibilità allo stesso Governo italiano di negoziare, con autorevolezza istituzionale, con il governo argentino il rimborso dei titoli argentini. (2-00111)





 
Cronologia
domenica 6 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro degli esteri Ruggiero si dimette per divergenze con le critiche espresse dai ministri Bossi, Martino e Tremonti all'euro. Il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver tentato una mediazione, assume l'interim del dicastero.

giovedì 21 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Dopo il rifiuto del Governo di stralciare la riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori dalla più generale riforma del mercato del lavoro i sindacati si dividono: la CGIL si dichiara indisponibile a proseguire le trattative.